Tempi, che tempi! Se si desse più importanza a ciò che siamo come persone e di conseguenza all’altro, le cose tornerebbero ad essere cose, in quella che è l’utilità delle stesse; e invece, siamo diventati noi cose fra le cose…
Eh, poter tornar a sporcarsi le mani amando qualcuno! La paura però, non sempre è quella che il fango schizzi sullo specchio della propria vanità, un’immagine si recupera, la paura più grande è quando si viene riconosciuti per ciò che si è, e pure apprezzati per questo, cosa insolita e a cui non si è abituati, perché? Perché siamo stati amati per le cose con cui ci siamo agghindati, per cui, l’amore diventa sconvolgente.
A te che leggi… se leggi… come io ho letto.

Crediti
Anonimo

• Pinterest •
Similari
Il caso Nietzsche
887% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Sapere di non essere
525% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯
Il mercantile
374% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯
Dall’autorganizzazione alla comunizzazione
289% ArticoliPolitica
Designare la rivoluzione come comunizzazione è dire questa cosa abbastanza banale, che l’abolizione del capitale è l’abolizione di tutte le classi, compreso il proletariato, e non la sua liberazione, il suo ergersi a classe dominante che organizza la soci⋯
La scrittura delle donne
278% ArticoliCixous HélèneSocietà
Héléne Cixous rilegge il saggio di Freud sulla Testa di Medusa per rivendicare il potere dell’écriture feminine, della scrittura femminile. Da terrificante e mostruosa, Medusa si trasforma in una figura sorridente e sovversiva in grado di destabilizzare l⋯