Copertina di ⋯ Tonio Kröger
[…] un borghese che s’è smarrito nell’arte, uno scapigliato nostalgico della buona educazione giovanile, un artista con la coscienza sporca. In quanto è proprio la mia coscienza borghese che mi fa scorgere, in tutta la vocazione artistica, in tutta la straordinarietà e in tutto l’ingegno, qualcosa di profondamente ambiguo, profondamente malfamato, profondamente dubbioso, che mi ricolma di debolezza innamorata per il semplice, il sincero e piacevole-normale, l’antigeniale e decoroso.
Io Figlia di Inaco (o di Iaso o di Pireno), primo re di Argo. La bella Io, principessa di Argo, nonostante fosse sacerdotessa della dea Era, fu impalmata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla... sto tra due mondi, in nessuno sono di casa, e per tale motivo mi trovo un po’ in difficoltà. […] I borghesi sono stupidi; voi adoratori della bellezza, invece, voi che mi chiamate flemmatico e senza ambizioni, dovreste pensare che esiste una vocazione artistica così profonda, dall’inizio e per destino, da non trovare ambizione più dolce e più delicata di quella per le delizie della mediocrità.

Crediti
Thomas Mann
Tonio Kröger
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