Dante Alighieri

È stato un poeta, scrittore e politico italiano. Il nome “Dante”, secondo la testimonianza di Jacopo Alighieri, è un ipocoristico di Durante; nei documenti era seguito dal patronimico Alagherii o dal gentilizio de Alagheriis, mentre la variante Alighieri si affermò solo con l’avvento di Boccaccio. È considerato il padre della lingua italiana; la sua fama è dovuta eminentemente alla paternità della Comedìa, divenuta celebre come Divina Commedia e universalmente considerata la più grande opera scritta in lingua italiana e uno dei maggiori capolavori della letteratura mondiale. Espressione della cultura medievale, filtrata attraverso la lirica del Dolce stil novo, la Commedia è anche veicolo allegorico della salvezza umana, che si concretizza nel toccare i drammi dei dannati, le pene purgatoriali e le glorie celesti, permettendo a Dante di offrire al lettore uno spaccato di morale ed etica. Fonte: Le-citazioni.it

L’aiuola che ci fa tanto feroci

Gustave Doré ⋯
L’aiuola che ci fa tanto feroci,
volgendom’ io con li etterni Gemelli,
tutta m’apparve da’ colli a le foci;
poscia rivolsi li occhi a li occhi belli. ⋯

Vien dietro a me, e lascia dir le genti

Gustave Doré ⋯
Vien dietro a me, e lascia dir le genti:
sta come torre ferma, che non crolla
già mai la cima per soffiar di venti;
ché sempre l’omo in cui pensier rampolla
sovra pensier, da sé dilunga il segno,
perché la foga l’un de l’altro ⋯

Nessun maggior dolore

Gustave Doré ⋯
E quella [Francesca] a me: «Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria; e ciò sa ‘l tuo dottore». ⋯

O sol che sani ogne vista turbata

Gustave Doré ⋯
O sol che sani ogne vista turbata,
tu mi contenti sì quando tu solvi,
che, non men che saver, dubbiar m’aggrata. ⋯

Chi è costui che sanza morte?

Gustave Doré ⋯
Chi è costui che sanza morte
va per lo regno de la morta gente? ⋯

Biondo era e bello

Gustave Doré ⋯
Biondo era e bello e di gentile aspetto,
ma l’un de’ cigli un colpo avea diviso. ⋯

Ancor se’ tu de li altri sciocchi?

Gustave Doré ⋯
Ancor se’ tu de li altri sciocchi?
Qui vive la pietà quand’è ben morta;
chi è più scellerato che colui
che al giudicio divin passion comporta? ⋯

Mostrava come i figli si gittaro

Gustave Doré ⋯
Mostrava come i figli si gittaro
sovra Sennacherìb dentro dal tempio,
e come, morto lui, quivi il lasciaro ⋯

Ecco la fiera con la coda aguzza

Gustave Doré ⋯
Ecco la fiera con la coda aguzza,
che passa i monti e rompe i muri e l’armi!
Ecco colei che tutto ‘l mondo appuzza! ⋯

La tua città, che di colui è pianta

Gustave Doré ⋯
La tua città, che di colui è pianta
che pria volse le spalle al suo fattore
e di cui è la ‘nvidia tanto pianta,
produce e spande il maladetto fiore
c’ha disvïate le pecore e li agni,
però che fatto ha lupo del pastore. ⋯

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