Franz Kafka

Scrittore di lingua tedesca, nasce a Praga nel 1883, città molto vivace dal punto di vista culturale.
Fin da piccolo Franz ha un difficile rapporto con il padre, chiuso e autoritario, che alimenta in lui la convinzione di essere debole e incapace di vivere. Questo tema tornerà poi come un’ossessione nei suoi scritti.
Muore a soli 41 anni in una clinica di Kirling nel 1924, nei pressi di Vienna dopo aver dato disposizione che tutte le sue opere vengano distrutte, essendone insoddisfatto.

Impossibile vivere con F

Egon Schiele ⋯
6 luglio. Notte infelice. Impossibile vivere con F. Insopportabile la convivenza con chicchessia. Nessun rimpianto per ciò; rimpianto per l’impossibilità di non essere solo. Ma anche: insensatezza del rimpianto, adattamente e infine comprensione. Alzarsi da terra. Tienti al libro. Ma tornando indietro: insonnia, mal ⋯

Essere infelici nella felicità


Essere felici nella disgrazia”, che significa anche “essere infelici nella felicità” (ma il primo è forse più decisivo), è stata forse la sentenza impressa in fronte a Caino. Essa significa che non si va più di pari passo col mondo, significa che chi porta ⋯

La frusta

Egon Schiele ⋯ A noi è lecito agitare la volontà, la frusta, sopra di noi. ⋯

Incassare gli interessi

Egon Schiele ⋯ La Mère et L'Enfant, Edith Schiele et son neveu
I genitori che si aspettano riconoscenza dai figli (e alcuni addirittura la pretendono) sono come quegli usurai che rischiano volentieri il capitale per incassare gli interessi. ⋯

La lotta per la lotta

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Io combatto; nessuno lo sa; qualcuno lo indovina, è inevitabile; ma nessuno lo sa. Compio i miei doveri quotidiani, mi si potrebbe tacciare di un po’ di distrazione, ma non molta. Naturalmente combattiamo tutti ma io combatto più degli altri, la maggioranza combatte quasi ⋯

Affogare l’avvoltoio

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C’era un avvoltoio che menava colpi di becco contro i miei piedi. Aveva già lacerato stivali e calze e ora già beccava i piedi. Continuava a menar colpi, poi volò più volte irrequieto intorno a me e riprese il lavoro. ⋯

La parola giusta

Egon Schiele ⋯ Lyric poet
Si può ritenere che la meraviglia della vita sia sempre a disposizione di ognuno in tutta la sua pienezza, anche se essa rimane nascosta, profonda, invisibile, decisamente lontana.
Tuttavia c’è, e non è né ostile e né ribelle. Se la si chiama con la ⋯

Il processo

 ⋯ on questo tribunale «composto solo di donnaioli», dice K. nel dialogo del Duomo, «le donne hanno molto potere». Ma, come tutto il resto, non hanno alcun significato «trascendente», e anzi qui funzionano come simbolo di quel nulla di senso nel quale – in ciò  ⋯

Correggia della frusta

Egon Schiele ⋯ L’animale strappa di mano la frusta al padrone e si frusta da sé per diventare padrone e non sa che questa è soltanto una fantasia prodotta da un nuovo nodo nella correggia della frusta del padrone. ⋯

La volontà di resistere

⋯ Egon Schiele ⋯ La logica è, sì, incrollabile, ma non resiste a un uomo che vuole vivere. ⋯

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