Georges Bataille

Bataille fu contraddistinto da un’interdisciplinarità originata da un interessamento verso molti campi della conoscenza (la letteratura, l’antropologia, la filosofia, l’economia, la sociologia e la storia dell’arte) concentrandosi soprattutto su tematiche come l’erotismo e la trasgressione. A causa dei temi trattati e del timore di possibili conseguenze sulla sua persona firmò molte sue opere, soprattutto i romanzi, con gli pseudonimi di Pierre Angélique, Lord Auch e Louis Trente. – Wikipedia

Spazio alla possibilità

⋯ Monika Ekiert Jezusek ⋯
Non si tratta di voler stupidamente sfuggire all’utile, ancor meno di negare la fatalità che dà sempre a esso l’ultima parola ma, si tratta di fare spazio alla possibilità di vedere apparire quel che seduce, ciò che sfugge nell’istante dell’apparire alla necessità di rispondere ⋯

Tendenza alla espropriazione

Pieter Paul Rubens ⋯ Morte di Semele La nudità è la negazione della condizione dell’essere chiuso in sé, la nudità è uno stato di comunicazione, che rivela la ricerca di una possibile totalità dell’essere, al di là del ripiegamento su se stesso. I corpi si aprono alla continuità grazie a quegli ⋯

Valore e autorità

Egon Schiele ⋯
Chiamo esperienza un viaggio ai limiti dell’umano possibile. Ciascuno è libero di non fare tale viaggio, ma, se lo fa, ciò suppone la negazione delle autorità, dei valori esistenti che limitano il possibile. Perché nega altri valori, altre autorità, l’esperienza avente esistenza positiva diventa ⋯

Il piede umano

Egon Schiele ⋯ Così la funzione del piede umano consiste nel dare una base ferma a questa erezione di cui l’uomo è tanto fiero (…). ⋯

Gli esseri frammentari

Egon Schiele ⋯
(…) la totalità divina è legata alla trasgressione della legge che fonda l’ordine degli esseri frammentari. Gli esseri frammentari che sono gli uomini si sforzano di perseverare nella frammentarietà. Ma la morte, o almeno la contemplazione di essa, li riconduce all’esperienza della totalità. ⋯

Negazione della natura

Egon Schiele ⋯ (…) è il mondo umano che, formato nella negazione dell’animalità, o della natura [più esattamente formato dal lavoro], nega se stesso e, in questa seconda negazione, si supera senza tuttavia tornare a ciò che aveva un primo tempo negato. ⋯

Silenzio alle moltitudini

Egon Schiele ⋯ Così i grandi monumenti si alzano come dighe, opponendo la logica della maestà e dell’autorità a tutti gli elementi torbidi: è sotto la forma delle cattedrali e dei palazzi che la Chiesa e lo Stato si rivolgono e impongono silenzio alle moltitudini. ⋯

Reazioni differenti

Egon Schiele ⋯ Gli occhi umani non sopportano né il sole, né il coito, né il cadavere, né l’oscurità, ma con reazioni differenti. ⋯

Il concetto di sovranità

 ⋯
Non vi è sovranità che ad una condizione: non avere l’efficacia del potere, che è azione, supremazia dell’avvenire sul momento presente, supremazia della terra promessa. Certamente, è tremendo non lottare per distruggere un avversario crudele, significa offrirsi alla morte. (…) È senza dubbio questa ⋯

Braciere dell’egoismo

Egon Schiele ⋯
La negazione degli altri, nel suo punto estremo, diviene negazione di se stessi. Nella violenza di questo movimento il godimento personale non conta più, conta soltanto il crimine, e poco importa chi ne sia la vittima: importa solo che il crimine raggiunga il colmo ⋯

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