Giorgio Manganelli

È stato uno scrittore, traduttore, giornalista, critico letterario italiano, nonché uno dei teorici più coerenti della neoavanguardia. Fonte: Wikipedia

Furia di gioia

Egon Schiele ⋯ Julianne Moore Un giovane uomo si sta recando a un appuntamento con una giovane donna, alla quale intende dire che trova inutile, dannoso, dispersivo e monotono continuare a vedersi; in realtà egli non ha mai amato la giovane donna, ma ha provato per lei, via via, ⋯

Ritratto del mentitore

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Conosciamo l’origine della verità, la salutiamo nella menzogna; conveniamo che un concetto sia vero, costruiamo sensi e significati, definiamo luoghi; e la memoria delle passate verità diviene leggenda o mitologia. L’uomo sa: l’uomo è consapevole che tutto ciò che lo circonda sia creazione del ⋯

Il centro dell’inguine

 ⋯ Conosco la pace del pensoso dinosauro,
la coerenza delle zanne della tigre:
dove non c’erano parole
dove non ci sono parole,
nel centro del centro del centro
delle cose sorde, vitali, sanguinose,
dove si enumerano stomaco,
unghie, genitali,
intestini lunghissimi, zampe,
e le lacrime ⋯

Innamoramento della consumazione

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Se l’universo è un unico interminabile fantasma, se il non vederci, che ora sperimento, altro non è che vivere il modo del fantasma, se infine tra fantasma e fantasma non c’è spazio, intercapedine o lacuna, così che essere una falda cenerognola, una bricia di ⋯

Provvisoria e non duratura coerenza

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Pensano che la terra sia un grumo di forze, un’aggressione contro il nulla, il disegno voluttuoso di un sasso arroventato contro l’aria dell’universo intero, e dichiarano necessario non capire l’esistenza della terra, ma solo accettarla, e operarla, con che essi intendono quella adesione corporale ⋯

Un residuo tolemaico

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Si suppone che una certa parola, scelta dall’autore, come per comodità diciamo, abbia il senso che quel tal signore abbia voluto. Insensatezza più insensata non potrebbe darsi. Se qualcuno avesse voluto mettere un qualsiasi senso in una parola, quel senso non ci sarebbe affatto. ⋯

Falsità delle lettere

Egon Schiele ⋯ La letteratura è indifferente all’uomo. Mantiene i contatti con lui solo nella misura in cui costui cessa di essere umano. ⋯

Il presepio

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Quando il Natale si approssima, l’infelicità si scatena su tutta la terra, invade gli interstizi, ci si sveglia al mattino con quel sentimento, discontinuo durante l’anno, che vivere a questo modo pare intollerabile, forse disonesto, una bestemmia. E infatti questo avverto, che a differenza ⋯

Il tabernacolo dei veleni

 ⋯ Fondamentalmente asociale, il disertore calcola le astuzie della fuga secondo le strutture coattive del suo tempo. Detesta l’ordine e la buona coscienza, e la complicità dell’uno e dell’altra gli è fatale. ⋯

La catastrofe delle parole

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Tutti siamo tenuti ad usare parole, ma di rado, o forse mai, ci capita di assistere allo sbriciolamento delle parole nelle sillabe e nelle lettere, al loro perdere di consistenza, l’abbandonarsi alla loro condizione ambigua, metamorfica, polifonica. ⋯

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