Ero nella massima ubiquità

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Sulla riva di un oceano tropicale, nei mille bagliori dell’argentea luce di una luna invisibile, fra le ondulazioni delle acque in tumulto, senza posa mutevoli… Nel taciturno frangersi, nelle trepidazioni della distesa illuminata, nel martirizzante va e vieni delle chiazze di luce, nello stracciarsi ⋯

L’universo impensabile si difende

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Sempre, dopo un certo tempo, il «pensare» si ferma. Messo per iscritto, è ciò che chiameremo un pensiero. Eppure è proprio allora che bisognerebbe portarlo avanti, ma non ci sono più appigli. Abissi di nescienza lo fiancheggiano, lo precedono, lo seguono. Inestricabili ⋯

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