Fuori c’è il mondo

Egon Schiele ⋯ Morte e ragazza
Cresce incerto un poema nella confusione della carne.
Emerge ancora senza parole, nel gusto feroce,
forse come sangue o ancora ombra di sangue,
lungo le vene dell’essere.
Fuori c’è il mondo.
Fuori, la splendida violenza o gli acini d’uva
da cui nascono le minute ⋯