Jacques Derrida

Filosofo francese (El Biar, Algeri, 1930 – Parigi 2004). Di formazione fenomenologica, studioso di Nietzsche, Heidegger e Levinas, della psicoanalisi e dello strutturalismo, Derrida fu uno dei protagonisti del pensiero della “differenza“.

Monolinguismo permanente

Laguna di La Restinga - Nueva Esparta, Vzla.
Il mio monolinguismo è permanente, e lo chiamo la mia dimora, e lo avverto come tale, ci sto e lo abito. Esso mi abita… Al di fuori da questo non sarei me stesso. Esso mi costituisce, mi detta ogni cosa fino all’ipseità, mi prescrive, ⋯

‘Bisogna ben mangiare’ o il calcolo del soggetto

 ⋯ Non si tratterebbe di richiamare solamente la struttura fallogocentrica del concetto di soggetto, almeno nel suo schema dominante. Vorrei un giorno dimostrare che questo schema implica la virilità. Carnivora. Parlerei di un carno-fallogocentrismo se non fosse una sorta di tautologia o piuttosto di etero-tautologia ⋯

Sapere teorico?

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Inizialmente e nella sua determinazione classica, la menzogna non è l’errore. Si può essere nell’errore, ci si può ingannare, è possibile anche dire il falso senza cercare di ingannare e quindi senza mentire. È vero che le esperienze della menzogna, dell’inganno e dell’ingannarsi si ⋯

Ragione del più forte

Egon Schiele ⋯
La tolleranza è sempre la “ragione del più forte”, è un segno della sovranità; è il buon viso della sovranità che, dalla sua altezza, fa capire all’altro: non sei insopportabile, ti lascio un posticino a casa mia, ma non dimenticarlo, sei a casa mia. ⋯

L’essere diventa traccia

 ⋯ Nicholas Harper ⋯
L’essere si “differenzia” nel linguaggio, si media nel linguaggio, si aliena nel linguaggio, diventa altro da sé, si rende presente ma assente nello stesso tempo, diventa segno, diventa traccia. La verità si trasforma in traccia, si contamina, si intacca nel linguaggio che è segno, ⋯

II «lasciar-essere»

Jean Michele Basquiat ⋯
Non solo il pensiero dell’essere non è violenza etica, ma sembra che senza di esso, nessuna etica – nel senso di Levinas – possa aprirsi. Il pensiero – o almeno la pre-comprensione – dell’essere, condiziona (in un modo suo, che esclude ogni condizionalità ontica: ⋯

Il criminale e il sovrano

 ⋯ È utile ricordare tanti esempi della nostra modernità in cui, come peraltro insisteva Hanna Arendt, sono i più potenti Stati sovrani che, facendo e piegando ai propri interessi il diritto internazionale, propongono e in realtà producono limiti di sovranità agli Stati più deboli, giungendo ⋯

L’ostilità manifesta l’ospitalità

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«Il chiudere la porta, l’inospitalità, la guerra, l’allergia, implicano già, come loro possibilità, l’ospitalità offerta o ricevuta: una dichiarazione di pace originale, più precisamente: pre-originaria». L’ospitalità dunque non ha nell’ostilità il suo contrario: gli stessi episodi di rigetto o intolleranza ricadono sotto la categoria ⋯

La parola «decostruzione»

 ⋯ Quando ho scelto questa parola, o quando mi si è imposta, credo fosse in ‘Della grammatologia’, non pensavo che le sarebbe stato riconosciuto un ruolo tanto centrale nel discorso che allora mi interessava. Desideravo, tra l’altro, tradurre e adattare ai miei scopi i termini ⋯

Sentimento di diffidenza

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[…] il primo giorno del rientro a scuola, al liceo di Ben Aknoun, il sorvegliante generale mi chiamò nel suo ufficio e mi disse: “Torna a casa, i tuoi genitori ti spiegheranno” […].
Tutto questo era la conseguenza dei traumi dell’espulsione, che provocarono in ⋯

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