Michel Foucault

Nasce a Poitiers (Francia) il giorno 15 ottobre 1926. Il padre, il nonno e come il bisnonno erano medici, orgogliosi della loro tradizione di famiglia, molto religiosa; così anche la carriera di Michel sembra essere predestinata. Ma il giovane già a undici anni sconcerta il padre dichiarando di voler diventare uno storico. Nel 1940 viene mandato in un collegio di frati; la madre tuttavia, che proviene da una famiglia meno rigida dal punto di vista religioso di quella del padre, fa impartire a Michel anche lezioni private di filosofia.

Orgoglio umano

Egon Schiele  ⋯ L’uomo è la più infelice e la più fragile fra tutte le creature, e nello stesso tempo la più orgogliosa. ⋯

La verità denudata dell’uomo

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Forse, un giorno, non sapremo più esattamente che cosa ha potuto essere la follia. La sua figura si sarà racchiusa su se stessa non permettendo più di decifrare le tracce che avrà lasciato. Queste stesse tracce non appariranno, a uno sguardo ignorante, se non ⋯

La verità oltraggiosa

Egon Schiele ⋯ La parrēsia è, in poche parole, il coraggio della verità di colui che parla e si assume il rischio di esprimere, malgrado tutto, l’intera verità che ha in mente; ma è anche il coraggio dell’interlocutore che accetta di accogliere come vera la verità oltraggiosa ⋯

Oggetto di riflessione

Egon Schiele ⋯
Il pensiero non è ciò che “abita” una condotta e le dona senso; piuttosto, il pensiero è ciò che permette una certa distanza da una maniera di agire o di reagire, ciò che rende possibile fare di quella maniera di agire o reagire, un ⋯

Agire e reagire

Aëla Labbé ⋯ La libertà è ciò che fai di quel che ti è stato fatto.
• Jean-Paul Sartre Il pensiero non è ciò che “abita” una condotta e le dona senso; piuttosto, il pensiero è ciò che permette una certa distanza da una maniera ⋯

Il grottesco nella meccanica del potere

Arthur Szyk ⋯ Satan Leads the Ball Chiamerò grottesco un discorso o un individuo che detengono per statuto degli effetti di potere di cui, per la loro qualità intrinseca, dovrebbero essere privati.. Il grottesco o, se preferite, l’ubuescoL’aggettivo ubuesco è stato introdotto nel 1922, a partire dal lavoro teatrale ⋯

Il punto zero del mondo

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Il mio corpo, in realtà, è sempre altrove. È legato a tutti gli altrove del mondo. E, a dire il vero, è altrove solo nel mondo. Perché è intorno a esso che le cose si dispongono, è rispetto a esso, e rispetto a esso ⋯

Libertà consumatrice di libertà

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La libertà non va considerata come un universale che presenterebbe, nel tempo, un compimento progressivo, o delle variazioni quantitative, o delle amputazioni più o meno gravi, degli occultamenti più o meno rilevanti. ⋯

L’ingranaggio del potere


Non bisognerebbe dire che l’anima è un’illusione, o un effetto ideologico. Ma che esiste, che ha una realtà, che viene prodotta in permanenza, intorno, alla superficie, all’interno del corpo, mediante il funzionamento di un potere che si esercita su coloro che vengono puniti – ⋯

Apparenza di un fondamento


La coscienza moderna tende a riferire il potere di delimitare l’irregolare, il deviante, l’irragionevole, l’illecito e anche il criminale, alla distinzione del normale e del patologico. A tutto ciò che essa sente estraneo conferisce in questo modo lo statuto di esclusione quando si tratta ⋯

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