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La sessualità non può essere il centro di nessuno, pena la sua morte e depravazione e inibizione e tristezza in genere, essa è uno sfioramento costante e diffuso in ogni momento della nostra giornata; in verità la sessualità è anch’essa un aspetto della sensualità nella sua versione sublimale in cui tutti i sensi, più uno, il senso del bisogno dell’altro e del desiderio per l’altro, si fondono in concerto; essa non è lo sfondamento, lo scontro, la soluzione finale, il raptus, lo sfogo in cui l’altro è la sentina momentanea di tutte le frustrazioni di una vita da coglione o da figalessa.

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Aldo Busi

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