La cultura implica un senso di misura e di distacco da se stessi e di conseguenza un innalzamento al di sopra di sé verso l’universalità. Hans Georg Gadamer

Le immagini orfico-narcisistiche sono le immagini del Grande Rifiuto: del rifiuto di accettare la separazione dall’oggetto (o soggetto) libidico. Questo mira alla liberazione – alla riunione di ciò che è stato separato. Orfeo è l’archetipo del poeta come liberatore e creatore: egli istituisce nel mondo un ordine più alto – un ordine senza repressione. Nella sua persona l’arte, la libertà e la cultura sono eternamente unite. Egli è il poeta della redenzione, il dio che porta pace e salvezza pacificando l’uomo e la natura, e non con la forza ma col canto:

Orfeo, nunzio de’ numi e sacerdote
Fece a’ vaghi di sangue uomin silvestri
La bocca sollevar dal fero pasto;
onde fu detto de’ lion rabbiosi,
e delle tigri domator…
De’ prischi ecco il saper: da le profane
scerner le sacre; le private cose
da le comuni; freno a la vagante
Venere imporre; a maritali patti
dar norma; le città cigner di mura;
su’ codici scolpir le nuove leggi. Orazio

Ma l’eroe civilizzatore, Orfeo, viene accreditato anche del fatto di aver stabilito un ordine molto diverso – ed egli lo paga con la vita:

… Orfeo aveva evitato ogni amore delle femmine sia per i suoi insuccessi in amore, e sia perché aveva dato una volta per tutte la sua parola. Pure molte donne provarono una passione per il vate; molte soffrirono per il loro amore rifiutato. Egli stabilì l’esempio per la gente di Tracia di dare il suo amore a teneri ragazzi e di godere della primavera e di tutti i fiori della loro adolescenza. Egli fu sbranato dalle donne trace impazzite. Ovidio

La tradizione classica collega Orfeo all’introduzione dell’omosessualità. Come Narciso, egli rifiuta l’Eros normale, non in favore di un ideale ascetico, ma per un Eros più pieno. Come Narciso, egli protesta contro l’ordine repressivo della sessualità procreativa. Eros orfico e narcisistico è fino in fondo la negazione di quest’ordine – il Grande Rifiuto. Nel mondo simbolizzato dall’eroe civilizzatore Prometeo, esso è la negazione di ogni ordine; ma in questa negazione Orfeo e Narciso rivelano una nuova realtà, con un ordine proprio, governato da principi diversi. L’Eros orfico trasforma l’essere: vince la crudeltà e la morte con la liberazione. Il suo linguaggio è canto e la sua opera è gioco. La vita di Narciso è una vita di bellezza, e la sua esistenza è contemplazione. Queste immagini ci portano a quella dimensione estetica che è la dimensione nella quale il loro principio della realtà va ricercato e comprovato. Herbert Marcuse

Crediti
Anna Maria Tocchetto

Pinterest
Similari
Il caso Nietzsche
683% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
L’inconsolabile
514% Cesare PaveseFrammentiTeatro
ORFEO: È andata così. Salivamo il sentiero tra il bosco delle ombre. Erano già lontani Cocito, lo Stige, la barca, i lamenti. S’intravvedeva sulle foglie il barlume del cielo. Mi sentivo alle spalle il frusciò del suo passo. Ma io ero ancora laggiù e avev⋯
Dall’autorganizzazione alla comunizzazione
493% ArticoliPolitica
Designare la rivoluzione come comunizzazione è dire questa cosa abbastanza banale, che l’abolizione del capitale è l’abolizione di tutte le classi, compreso il proletariato, e non la sua liberazione, il suo ergersi a classe dominante che organizza la soci⋯
La diversità e la sua importanza
445% Hermann HesseLibri
Narciso era scuro e magro, Boccadoro era radioso e florido. Se Narciso sembrava un pensatore e un analizzatore, Boccadoro sembrava un sognatore e un’anima di fanciullo. Ma c’era al di sopra dei contrasti qualcosa che li accomunava: entrambi erano nature s⋯
Il Codice di Hammurabi
401% ArticoliStorieWikipedia
Quando Anu il Sublime, Re dell’Anunaki, e Bel, il signore di Cielo e terra, che stabilirono la sorte del paese, assegnarono a Marduk, il pantocratore figlio di Ea, Dio della giustizia, il dominio su ogni uomo sulla faccia della terra, e lo resero grande f⋯