Egon Schiele ⋯

Chi tace o non sorride dopo l’amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi, degrada Eros Nelle più antiche teogonie è la forza generatrice uscita da Caos, contemporaneamente a Gea. Dio dell'Amore, personificazione di questo sentimento. Ignoto a Omero, è citato da Esiodo nella “Teogonia” …E nacque dunque il Càos primissimo; e dopo, la Terra dall'ampio seno, sede perenne, sicura... Leggi.


Crediti
 • Guido Ceronetti •
 • SchieleArt •   •  •

Similari
Anche tu sei l’amore
52% Cesare PavesePoesie
Anche tu sei l’amore. Sei di sangue e di terra come gli altri. Cammini come chi non si stacca dalla porta di casa. Guardi come chi attende e non vede. Sei terra che dolora e che tace. Hai sussulti e stanchezze, hai parole – cammini in attesa. L’amore è il⋯
Se si potesse udire lo sguardo
51% Fernando PessoaPoesie
L’amore, quando si rivela, non si sa rivelare. Sa bene guardare lei, ma non le sa parlare. Chi vuol dire quel che sente, non sa quel che deve dire. Parla: sembra mentire… Tace: sembra dimenticare… Ah, ma se lei indovinasse, se potesse udire lo sguardo⋯
Cammini in attesa
51% Cesare PavesePoesie
Anche tu sei l’amore. Sei di sangue e di terra come gli altri. Cammini come chi non si stacca dalla porta di casa. Guardi come chi attende e non vede. Sei terra che dolora e che tace. Hai sussulti e stanchezze, hai parole – cammini in attesa. L’amore è il⋯
Guarire la nostra ferita
45% FilosofiaPlatone
Dichiaro che la nostra specie può essere felice se segue Eros sino al suo fine, così che ciascuno incontri l’anima sua metà, recuperando l’integrale natura di un tempo. Se questo stato è il più perfetto, allora per forza nella situazione in cui ci troviamo⋯
Quando la natura sorride
43% George ByronPoesie
Sebbene il giorno del mio destino fosse svanito, e tramontato l’astro del mio fato, il tuo cuore tenero rifiutò di accorgersi delle mancanze additate dalla moltitudine; sebbene la tua anima intendesse la mia pena, non rifuggì dal dividerla con me, e l’amo⋯