Animali

Abaste

Nome di uno dei cavalli di Diomede. ⋯

Ablabie

Nome che si dava alle Erinni o Furie, quando erano considerate sotto un aspetto mite e in attitudine di benignità verso chi riparava la colpa col sincero pentimento.
La parola, in greco, vale: scevre di colpa. ⋯

Agrone

Nome di un abitante dell’isola di Cos che assieme alle sorelle Bissa e Meropi adorava solo la Terra e insultava gli altri dèi, che per vendetta lo trasformarono in un piviere (Anton. Lib. Met. 15, da Boios, Ornithogonia).
Potrebbe derivare da ἀγρός, “campo, terra” ⋯

Aigypiòs

Uccello rapace a metà tra l’avvoltoio e l’aquila (Aelian. Nat. an. 2, 46; Hesych. s. v. *αἰγυπιοῖσιν), identificabile con il gypaetus barbatus, ovverosia il Lämmergeier (Thompson, Glossary of Greek Birds, p. 25). Ha un ruolo importante nelle vicende di Melampo, al quale lui solo ⋯

Amaltea

Nome della nutrice di Zeus a Creta, che per nascondere il piccolo da Crono ne aveva appeso la culla ad un albero ed aveva chiamato i Cureti affinché ne coprissero i vagiti con lo strepito di lance e scudi (Hygin. Fab. 139, 3). Un’altra ⋯

Anfisbena

Serpente assai velenoso, dotato di una testa in ciascuna delle due estremità (ἀμφικάρηνος, Nicandr. Ther. v. 373), che può incedere nei due sensi, all’occorrenza, e non ha veramente una coda: cosí Eliano (Nat. an. 9, 23) descrive l’Anfisbena, contrapponendola ad altri animali “favolosi” come ⋯

Arghe

Cavalla donata da Echepolo di Sicione ad Agamennone; usata da Menelao con Podargo per la corsa dei carri ai giochi funebri in onore di Patroclo, Hom. Il. 23, 295-296.
Deriva dall’aggettivo ἀργός, con ritrazione dell’accento tipico dei nomi propri; è molto probabile che l’aggettivo ⋯

Ariete

Il Montone dal “vello d’oro” (χρυσόμαλλος), animale immortale che salvò Frisso dal sacrificio, e portò in volo lui e sua sorella Elle verso il Ponto Eussino (Apollod. Bibl. 1, 9 1). Già Ecateo (Fr. 17 Fowler) riferiva che l’animale prese la parola per confortare ⋯

Arione

1. Cavallo favoloso, figlio di Posidone e di Demetra che si era trasformata in giumenta (o in Erinni) per sfuggire al fratello, o di un’Erinni (Schol. Hom. Il. 23, 346). Citato già nell’epica (Hom. Il. 23, 346-347) come cavallo di Adrasto, uno dei Sette ⋯

Arpago

Cavallo donato a uno dei Dioscuri da Ermes, insieme con Flògheo; erano i “veloci figli dell’Arpia Podarge” (Stesich. Fr. 178.1, vv. 2 P. apud Etymol. Magnum, cfr. Lex. Suda s. v. Κύλλαρος).
Significa all’incirca “rapinoso, atto alla rapina”, dal verbo ἁρπάζω, cui è legato ⋯

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