Animali

Alope

Una delle Arpie. Altra Alope era figlia di Cercione, uccisa dal padre per essere stata amante di Poseidone. Il dio la trasformò in fonte. ⋯

Amaltea

Era la capra che allattò Zeus, oppure il nome della ninfa figlia di Oceano che avrebbe nutrito il dio col latte di una capra generata dal dio del Sole, la quale perdette un corno, al quale Zeus concedette la proprietà di riempirsi di tutto ⋯

Amazia

Una delle Nereidi. ⋯

Anfisbena

Serpente assai velenoso, dotato di una testa in ciascuna delle due estremità (ἀμφικάρηνος, Nicandr. Ther. v. 373), che può incedere nei due sensi, all’occorrenza, e non ha veramente una coda: cosí Eliano (Nat. an. 9, 23) descrive l’Anfisbena, contrapponendola ad altri animali “favolosi” come ⋯

Arghe

Cavalla donata da Echepolo di Sicione ad Agamennone; usata da Menelao con Podargo per la corsa dei carri ai giochi funebri in onore di Patroclo, Hom. Il. 23, 295-296.
Deriva dall’aggettivo ἀργός, con ritrazione dell’accento tipico dei nomi propri; è molto probabile che l’aggettivo ⋯

Ariete

Il Montone dal “vello d’oro” (χρυσόμαλλος), animale immortale che salvò Frisso dal sacrificio, e portò in volo lui e sua sorella Elle verso il Ponto Eussino (Apollod. Bibl. 1, 9 1). Già Ecateo (Fr. 17 Fowler) riferiva che l’animale prese la parola per confortare ⋯

Ario

 ⋯ Uno dei centauri. ⋯

Arione

Cavallo che Poseidone con un colpo del suo tridente aveva fatto scaturire dalla terra e aveva il dono della favella. Poseidone lo regalò a Capreo che a sua volta donò a Eracle e quindi passò ad Adrasto che grazie alla velocità di Arione fu ⋯

Arpago

Cavallo donato a uno dei Dioscuri da Ermes, insieme con Flògheo; erano i “veloci figli dell’Arpia Podarge” (Stesich. Fr. 178.1, vv. 2 P. apud Etymol. Magnum, cfr. Lex. Suda s. v. Κύλλαρος).
Significa all’incirca “rapinoso, atto alla rapina”, dal verbo ἁρπάζω, cui è legato ⋯

Arpie

Mostri con testa, busto e braccia di donna e il resto del corpo di uccelli rapaci con ali e artigli. Erano figlie di Taumante e di Elettra. Esse ricorrono anche nella legenda degli Argonauti che le misero in fuga. I loro nomi erano Celeno ⋯

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