Dei

Abbondanza

Divinità allegorica che avrebbe accompagnato nell’esilio Crono, quando Zeus gli tolse il regno e lo bandì dall’Olimpo. Essa non ebbe mai né templi né altari né culto.
Negli antichi monumenti, essa è raffigurata da una giovane ninfa piuttosto pingue, il volto acceso di vivi ⋯

Abèo

Soprannome dato ad Apollo con riferimento alla città di Abèa, nella Focide, dove il dio aveva un celebre tempio ed un oracolo. ⋯

Abraxas

È il nome segreto del Dio Supremo dal quale fu creata la Mente nella setta gnostica di Basilide (145 d.C. circa). Le lettere greche che compongono questa parola, considerate secondo il loro valore numerico, danno come somma 365, cioè il numero degli Eoni (vedi ⋯

Abretàno

Epiteto attribuito a Zeus dal nome della ninfa Abrèzia (Άβρεττία) dalla quale aveva preso il nome la località dove il culto del dio era particolarmente osservato. ⋯

Acli

Solo in Hes. Scut. 264-270, è un terribile dèmone, squallido, affamato, dotato di artigli, grondante sangue, che sta vicino alle Chere sui campi di battaglia, nella descrizione delle immagini che ornano lo scudo di Eracle. È privo di mitologia ulteriore.
Viene accostato al termine ⋯

Adamastore

Mostro gigantesco*, grande come il Colosso di Rodi, che appare a Vasco de Gama e alla flotta portoghese presso il Cabo Tormentòrio o Capo di Buona Speranza, predicendo sventure. Probabilmente inventato da Camões, Lusíadas 5, st. 41-51, su modelli classici. Si definisce compagno di ⋯

Ade

Col significato di invisibile i Greci chiamavano la divinità che regnava sull’oltretomba e l’oltretomba stesso. Supremo Dio dell’inferno, fratello di Zeus e degli Olimpi.
Il dio Ade era anche chiamato Plutone nome più usato. Grandi sono le porte dell’Ade (solo per entrare, impossibile l’uscita) ⋯

Afrodite

Dea greca dell’amore, i romani la identificarono in Venere. In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra.
Dalla Sicilia il culto ⋯

Aglaia

Nome di una delle Grazie o Cariti (Hes. Theog. 69; 907 ss.).
Deriva dall’aggettivo ἀγλαός, “brillante” “splendente”, e significa “colei che ha splendore, bellezza”. ⋯

Agno

Nome di una ninfa della fonte del monte Liceo, che secondo una leggenda arcade avrebbe allevato Zeus bambino (Pausan. 8, 31, 2; 38, 2 ss.; 47, 3).
Deriva dall’aggettivo ἁγνός, “sacro, puro, casto” e ha il significato di “pura”. ⋯

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