Fondazione

Abadir


Atichissimi feticci fatti con pietre di forma conica, innalzati come altari alle divinità nei luoghi più disparati, venivano asperse con vino, sangue e in modo particolare con olio di oliva. Quella di Delfi sta ad indicare la pietra divorata da Crono al posto di ⋯

Abari

Leggendario taumaturgo greco, sacerdote di Apollo, collocabile tra il VII ed il VI sec. a.C. Il suo ricordo in Erodoto e Pindaro ne riconduce la figura agli Iperborei, le popolazioni dell’estremo nord europeo, ed allo sciamanesimo. Per aver esaltato in versi il viaggio di ⋯

Abbondanza

Divinità allegorica che avrebbe accompagnato nell’esilio Crono, quando Zeus gli tolse il regno e lo bandì dall’Olimpo. Essa non ebbe mai né templi né altari né culto.
Negli antichi monumenti, essa è raffigurata da una giovane ninfa piuttosto pingue, il volto acceso di vivi ⋯

Aion

All’inizio dell’ellenismo (323 a.C. – 31 a.C. circa) concetto naturalizzato per la durata del mondo e l’eternità, che nel pantheon greco detronizzato fu introdotto come figlio di Crono. La sua festa fu collegata all’inizio del nuovo anno.
Il culto del dio fu diffuso tramite ⋯

Almo

Figlio di Sisifo e fratello di Glauco (Pausan. 2, 4, 3), fondò il borgo di Almone (Ἅλμονες, Pausan. 9, 34, 10), in un piccolo territorio concessogli da Eteocle ai confini con la Beozia.
Si tratta di un derivato di ἅλς, “mare”, in particolare di ⋯

Anchiroe

O Ancinoe o Anchinoe, da ἄγχι «vicino», ῤόος «corrente» figlia di Nilo, sposa di Belo e madre d’Egitto e di Danao. ⋯

Anfiloco

Figlio minore di Anfiarao e fratello di Alcmeone (Hom. Od. 15, 248; Apollod. Bibl. 3, 7, 2); partecipò alla guerra di Troia come assistente dell’indovino Calcante (Herodot. 7, 91, 1; Eustath. ad Il. vol. 1 p. 288 ll. 4-6). Al suo ritorno fondò con ⋯

Anfione

Antiope era figlia di Nitteo, Zeus si unì in amore con lei. Quando rimase incinta, il padre la scacciò, e la fanciulla si rifugiò a Sicione presso il re Epopeo e lo sposò. In una crisi di disperazione, Nitteo si uccise, e lasciò a ⋯

Antenore

Vecchio troiano, consigliere di Priamo (Hom. Il. 3, 148; 203-207; 262; 7, 347-353). Sopravvisse alla caduta di Troia, e fuggí nell’Adriatico nord-occidentale, dove avrebbe fondato la città di Padova.
Questo nome è già presente in miceneo nella forma a-ta-no (KN As 603.1). Si tratta ⋯

Ara

Figlia bambina di Atamante, diede il nome alla città di Teos, chiamata perciò Atamantís da Anacr., Fr. 118 (462 PMG), 142 Gentili; varia lectio in Pherec. Fr. 102 Fowler, Ἀρέα, Ἀρεία. Mentre suo padre cercava sulla costa ionica, presso l’odierna Izmir, il posto migliore ⋯

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