Mitologia

Abadir


Atichissimi feticci fatti con pietre di forma conica, innalzati come altari alle divinità nei luoghi più disparati, venivano asperse con vino, sangue e in modo particolare con olio di oliva. Quella di Delfi sta ad indicare la pietra divorata da Crono al posto di ⋯

Abante

Etimo incerto, di formazione non greca, come sembra indicare il suffisso -nt-; il senso di “Gigante” proposto con dubbio in Pape e Benseler non sembra fondato.
Diversi i miti con questo nome:
1. Re d’Argo, figlio di Linceo e d’Ipermestra, figlia di Danao, ebbe ⋯

Abarbarea

Ἀβαρβαρέη Ninfa Naiade, generò Bucolione troiano e i due gemelli Esepo e Pedaso
2. (Hom. Il. 6, 21-22, 27-28), uccisi in battaglia da Eurialo
1. Secondo fonti tardive, avrebbe insegnato l’arte di guarire le ferite e le malattie a un altro suo figlio di ⋯

Abari

Leggendario taumaturgo greco, sacerdote di Apollo, collocabile tra il VII ed il VI sec. a.C. Il suo ricordo in Erodoto e Pindaro ne riconduce la figura agli Iperborei, le popolazioni dell’estremo nord europeo, ed allo sciamanesimo. Per aver esaltato in versi il viaggio di ⋯

Abaste

Nome di uno dei cavalli di Diomede. ⋯

Abbondanza

Divinità allegorica che avrebbe accompagnato nell’esilio Crono, quando Zeus gli tolse il regno e lo bandì dall’Olimpo. Essa non ebbe mai né templi né altari né culto.
Negli antichi monumenti, essa è raffigurata da una giovane ninfa piuttosto pingue, il volto acceso di vivi ⋯

Abdera

Antica città marittima della Tracia, fondata (secondo la leggenda da Eracle) attorno al VII sec. a.C. Fu distrutta e ricostruita un secolo dopo; secondo alcuni, dall’omonima sorella di Diomede; secondo altri, da Temesio di Clazomene, o anche da Eracle, in ricordo di Abdéro, suo ⋯

Abdero

Ἄβδηρος Figlio di Ermete o di Posidone e della ninfa Thronia (Pind. Paean. 2, 1-2; 104-106), di origine locrese, eròmenos di Eracle, lo accompagnò in cerca delle cavalle antropofaghe di Diomede, dalle quali fu divorato (Apollod. Bibl. 2, 5, 8). L’eroe fondò presso la ⋯

Abèo

Soprannome dato ad Apollo con riferimento alla città di Abèa, nella Focide, dove il dio aveva un celebre tempio ed un oracolo. ⋯

Abia

Ἀβία Vecchia nutrice di Gleno figlio di Eracle, dopo la sconfitta dei Dori guidati dall’eraclide Illo da parte degli Achei si ritirò in Messenia nella città di Ira (forse una delle città promesse da Agamennone ad Achille), che l’Eraclide Cresfonte rinominò, dal suo nome, ⋯

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