Popoli

Abdera

Antica città marittima della Tracia, fondata (secondo la leggenda da Eracle) attorno al VII sec. a.C. Fu distrutta e ricostruita un secolo dopo; secondo alcuni, dall’omonima sorella di Diomede; secondo altri, da Temesio di Clazomene, o anche da Eracle, in ricordo di Abdéro, suo ⋯

Abii

Ἄβιοι Popolazione favolosa citata in Hom. Il. 13, 6, dopo gli Ippemolgi, i Traci e i Misi, con l’epiteto “i piú giusti tra gli uomini”. Zeus rivolge lo sguardo verso di loro, distogliendo la sua attenzione dagli avvenimenti di Troia. Sono identificati dagli antichi ⋯

Acridofagi

In opposizione con i popoli civilizzati, “mangiatori di pane”, si nominano questi “Mangiatori di cavallette”, (Schol. Hom. Od. 8, 222), che quando vedono del pane credono si tratti di escrementi. Secondo Strabone, (16, 4, 12), vivono presso gli Etiopi Camusi, sono piccoli di statura ⋯

Amazzoni

Favoloso popolo di donne guerriere che abitavano nella Cappadocia sulle rive del Termodonte, ma a volte si spingevano fino alla Scizia.
Esse non ammettevano uomini nel loro paese, perciò una volta l’anno s’incontravano con loro per la continuazione della specie.
Facevano morire oppure storpiavano ⋯

Androfagi

Popolo nomade, che viveva a nord del fiume Boristene (Dnepr), non lontano dai Melancleni, e non aveva nulla in comune con gli Sciti; Herodot. 4, 18. Lo stesso Erodoto in 4, 106 li definisce “i piú selvaggi tra gli uomini”, con costumi particolarmente feroci ⋯

Arimaspi

Popolo favoloso della Scizia, situato presso gli Issedoni e i Grifoni custodi dell’oro; Herodot. 3, 116; 4, 13 e 27, che cita da un antico poema Arimàspeia di Aristea di Proconneso (sec. VII a. C , Fr. 2; cfr. Frr. 7, 8, 9 Bernabé) ⋯

Àrimi

Popolo favoloso, situato per lo piú in Cilicia, collegato al “talamo di Tifone e di Echidna”; Hom. Il. 2, 783: εἰν Ἀρίμοις, ὅθι φασὶ Τυφωέος ἔμμεναι εὐνάς; Hesiod. Theog. 303-308 e Comm. West ad l.; in entrambi i casi è possibile si tratti del ⋯

Ataranti

Secondo Herodot. 4, 184 si tratta di un popolo della Libia che vive a dieci giorni di viaggio dai Garamanti e dagli Atlanti, ed ha la curiosa caratteristica di non fare uso di nomi propri. Gli A. sono soliti maledire il sole, per il ⋯

Ciclopi

Figli di Urano e Gaia, dotati di forza e dimensioni gigantesche, con un solo occhio in mezzo alla fronte (Hesiod. Theog. 139 ss.; 501 ss.).
Il nome significa “coloro che hanno un occhio rotondo”, trattandosi di un composto di κύκλος, “cerchio” e -ωψ, appartenente ⋯

Cimmeri

Nome di un popolo mitico, abitante in un paese in cui non appare mai il sole (Hom. Od. 11, 14).
Heubeck (“Hermes” 91, 1963, pp. 490-92) ricorda la glossa di Esichio κάμμερος ἀχλύς: κέμμερος ἀχλύς, ὁμίχλη, che riprende forse l’ittita kammara-, “fumo, nebbia”. Si ⋯

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