Figlio di Ippotoone e di Meganira, per essersi fatto beffe di Cerere, da lui sorpresa a bere con troppa avidità, fu trasformato in lucertola dalla dea infuriata. La stessa leggenda è da Ovidio (Metamorfosi) attribuita a Stelèo. Sono ricordati con lo stesso nome di Abante, uno dei Troiani che, erranti nella città invasa dagl’incendi, si fece compagno d’Enea Eroe troiano, figlio di Anchise e di Afrodite e discendente di Dardano. Fu partorito da Afrodite sul monte Ida. Fu sposo di Creusa dalla quale ebbe Ascanio. Enea col vecchio Anchise ed il piccolo Ascanio Combatté valorosamente sotto le mura di Troia durante l'assedio... Leggi fuggiasco da Troia Città della Troade, chiamata propriamente Ilio dal nome del suo fondatore, fu teatro della decennale omonima guerra. Secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Ilo, figlio di Troo e di Calliroe. Ilo trasferitosi in Frigia, partecipò ai giochi organizzati dal re di quel paese... Leggi; e anche uno dei Centauri Erano per metà uomini (dalla cintola in su) e per metà cavalli; abitavano sul monte Pelio, nella Tessaglia. Famosi Chirone, maestro d'Achille, Folo e Nesso, personaggi del mito di Eracle. Alle nozze di Piritoo e Ippodamia i centauri vennero a rissa coi Lapiti che... Leggi. D’un altro omonimo si favoleggia fosse figlio di Linceo1. Uno dei cinquanta figli di Egitto e marito di Ipermestra, l'unico che si salvò dalla strage compiuta dalle Danaidi (Apollod. Bibl. 2, 1, 5); 2. altro personaggio con questo nome è il figlio di Afareo e fratello di Ida, noto per la sua... Leggi e Ipermnestra, e padre di Preto e di AcrisioIl nome significa Uomo delle alture era re di Argo. Dalla moglie Euridice (non quella di Orfeo), ebbe una figlia Danae. Seppe però dall'oracolo di Delfi che l'erede gli sarebbe venuto dalla figlia Danae, ma che questi lo avrebbe ucciso. Volendo eludere il Fato... Leggi, nonchè avo di Perséo

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 • Autori Vari
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica
Etimo incerto, di formazione non greca, come sembra indicare il suffisso -nt-; il senso di “Gigante” proposto con dubbio in Pape e Benseler non sembra fondato.
Diversi i miti con questo nome:
1. Re d’Argo, figlio di Linceo e d’Ipermestra, figlia di Danao, ebbe dalla moglie Aglaia, figlia di Mantineo due figli, Acrisio, e Preto (furono questi che dopo la morte di Abante dividono il suo regno in due parti: Argo 1) Figlio di Agenore e di Gea. Si diceva che avesse cento occhi che dormivano e vegliavano a turni di cinquanta, era dotato di una forza immane grazie alla quale uccise il satiro che rubava le greggi agli Arcadi e così pure Echidna che... Leggi e Tirinto). Rese florido il regno, fabbricò Abe (Pausania l. X, XXXV, 1) nella Focide, ed Argo Pelasgico nella Tessaglia; condusse gli Abanti nell’Eubea, e s’impadronì di molti paesi. Amava molto la guerra, e sapeva farsi temere infatti, dopo la sua morte, gli abitanti dei paesi conquistati si rivoltarono, ritornarono all’ubbidienza solo alla vista dello scudo, di cui si serviva Abante. Alcuni gli attribuiscono l’invenzione degli scudi; il che non può essere, perché suo padre gliene aveva già dato uno, quando egli recò la notizia della morte di Danao suo avo. Forse avrà inventato uno scudo di particolare forma. Eresse l’Heræum, tempio in onore di Era (Ἔρη) ed istituì le feste Eree e consacrando alla dea lo scudo datogli da Linceo. Tale scudo appeso alla volta del tempio divenne per Argo e per gl’Inachidi un potente talismano; lo si portava in processione ogni anno. L’atleta che vinceva ai giochi con cui si celebravano le Eree, aveva l’onore di staccarlo dalla volta e d’esserne portatore.
2. Figlio di Melampo, con Laodamia procrea due figli indovini come il loro avo, Idmone e Cerano; Lisimaca sua figlia, sposa Talao ed ebbe cinque figli, Adrasto, Partenopeo, Pronatte, Mecisteo, ed Aristomaco, oltre una figlia, Erifile, che sposò poi l’indovino Anfiarao. (I personaggi di questo mito sono dotati dell’arte divinatoria).
3. Figlio di Poseidone Figlio di Crono e di Gea, fratello di Zeus e di Ade. A lui spettò la signoria del mare, comprese le coste e le isole. Abitava in un palazzo in fondo agli abissi marini. Dall’umore instabile come il mare era ora sorridente e benevolo... Leggi, e della ninfa dei flussi Aretusa 1) Figlia di Nerèo e di Doride, era compagna fedele di Artemide. Una volta per rinfrescarsi dopo una battuta di caccia per rinfrescarsi si bagnò nel fiume Alfèo il quale innamoratosi della ninfa prese forma umana e la inseguì. Artemide richiamata dalle grida d'aiuto... Leggi (che inseguita da AlfeoFiglio dell'Oceano e di Teti (non si tratta della Teti madre di Achille). Alfeo avrebbe fatto una corte accanita alla dea Artemide la quale per sottrarsi al suo inseguimento si rese irriconoscibile sfregandosi del fango sul viso (per questo venne chiamata anche Alfèa).... Leggi per sfuggirgli chiede aiuto ad Artemide A giudicare dal suo nome la dea sembra non essere di origine greca ma asiatica. L'immagine classica di Artemide ce la mostra come l'incarnazione della natura. Natura che va intesa così come la vedeva l'uomo antico: valli solitarie, alture remote, migliaia di vite che... Leggi, la quale prima la avvolge in una nuvola e poi la trasforma nella fonte omonima. Da lui l’isola d’Eubea ricevette il nome di Abantide.
4. Figlio di Metanira, e d’Ippotoone, altri dicono di Celeo. Quando Demetra era alla ricerca di Persefone, ebbe la sfortuna che la madre ospitò Demetra nella loro umile casa, Metanira offrì una tazza di ciceone alla dea che lo bevve con grande avidità suscitando le risa di Abante (che era un fanciullo), Demetra irritata da tale disprezzo, gettandogli addosso il resto della bevanda lo mutò in uno Stellione, o Ramarro, ovunque fu toccato dal ciceone, restò coperto di macchie, ciò lo portò a nascondersi dalla vista degli uomini (Ovidio,Metamorfosi, 5.). Si credeva che chi uccideva uno di questi animali facesse cosa gradita alla dea. Linneo diede alla Lucertola macchiata il nome di Lacerta stellio.
5. Figlio di Erimante, ucciso da Diomede 1) Re della Tracia, figlio di Ares e di Cirene famoso per le sue cavalle alle quali dava in pasto gli stranieri che si avventuravano nella sua terra. Per questo fu ucciso da Eracle e il suo corpo dato in pasto alle cavalle. Gli... Leggi sotto le mura di Troia.
6. Uno dei compagni di Enea nel suo viaggio in Italia (Virgilio, Eneide. l. I.).
7. Valoroso toscano, che condusse ad Enea un soccorso di 600 uomini contro Turno, e fu ucciso da Lauso, figlio di Mezenzio (Virgilio, Eneide l. X.).
8. ABANTE, centauro, e buon cacciatore di cinghiali. Nella battaglia avvenuta nelle nozze di Piritoo, e di Deidamia si salvò colla fuga dal furore dei Lapiti, che lo avrebbero ucciso (Ovidio. Metamorfosi. l. XII.).
9. Seguace di Perseo Figlio di Danae e di Zeus e nipote di Acrisio re di Argo. Polidette re di Serifo, aveva accolto Danae quando il padre l’aveva chiusa in una arca e buttata in mare. Polidette voleva sposare Danae e considerava d'impaccio il giovane Perseo che era... Leggi, che uccise Pelate nel combattimento accaduto nelle nozze di quell’eroe.
10. Seguace d’Androgeo ucciso, e spogliato da Enea nella notte dell’eccidio di Troia, il cui scudo Enea appese alle porte del, tempio di Apollo in Azio (Virgilio, Eneide l. III).

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