Ἄβιοι Popolazione favolosa citata in Hom. Il. 13, 6, dopo gli Ippemolgi, i Traci e i Misi, con l’epiteto “i piú giusti tra gli uomini”. Zeus In tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi rivolge lo sguardo verso di loro, distogliendo la sua attenzione dagli avvenimenti di Troia Città della Troade, chiamata propriamente Ilio dal nome del suo fondatore, fu teatro della decennale omonima guerra. Secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Ilo, figlio di Troo e di Calliroe. Ilo trasferitosi in Frigia, partecipò ai giochi organizzati dal re di quel paese... Leggi. Sono identificati dagli antichi con i nomadi Sciti, da cui sarebbe disceso anche il sapiente Anacarsi; Schol. Hom. Il. cit. Oppure con popoli Traci, forse da identificare con il popolo che Eschilo chiama Gabii in un frammento del Prom. lib. citato in Steph. Byz. s. v.; Aesch. Fr. 196 N. = 329 M. Strabone, attingendo da Posidonio, dedica a questi popoli una lunga discussione, 7, 3, 2-4. Le molteplici etimologie proposte dagli antichi sembrano tutte ipotetiche, e vanno da “dalla lunga vita” (βίος) a “esperti con gli archi” (βιός “arco”), oppure “che non usano gli archi”, a seconda che la ἀ- sia interpretata come privativa, oppure come epitatica, cioè intensiva. Oppure viene interpretato come “non violenti”, ἀ- βιαίοι (Schol. ad Il. 13, 6; Etymol. Magn. s. v.).

Similari
L’esca per la schiavitù
17% Etienne De La BoétiePercorsi
Giunse notizia a Ciro che gli abitanti di Sardi erano scesi in rivolta. Avrebbe potuto ridurli in un attimo ai suoi voleri; ma, non volendo distruggere una così bella città e neppure essere obbligato a tenervi di guardia un esercito, per garantirsene la s⋯
Discepolo di Dioniso
15% FilosofiaFriedrich Nietzsche
Poiché prevedo che fra breve dovrò presentarmi all’umanità col più grave problema che le sia mai stato posto, mi pare indispensabile dire chi sono. Io Figlia di Inaco (o di Iaso o di Pireno), primo re di Argo. La bella Io, principessa di Argo, nonostante fosse sacerdotessa della dea Era, fu impalmata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla... Leggi non sono affatto un orco, un mostro di immoralità: sono il contrario di quella specie d’uomo che finora ⋯
La terribile complessità
15% Giorgio AntonucciPsicologia
Il fatto è che gli uomini usano in abbondanzaDivinità allegorica che avrebbe accompagnato nell'esilio Crono, quando Zeus gli tolse il regno e lo bandì dall'Olimpo. Essa non ebbe mai né templi né altari né culto. Negli antichi monumenti, essa è raffigurata da una giovane ninfa piuttosto pingue, il volto acceso di vivi... Leggi gli schermi e gli inganni del linguaggio sofistico e le trappole seducenti del pensiero dialettico, per vedersi differenti da quello che sono, tanto sono preoccupati e tanto sono spaventati dalla propria terri⋯
Parlare sul serio d’amore
15% AforismiCharles BukowskiSchiele Art
Tanti usano la parola amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi come se parlassero sul serio. E troppi ci credono quando la sentono.
Agire come Bartleby lo scrivano
14% Ennio FlaianoFrammenti
Preferire sempre di no. Non rispondere a inchieste, rifiutare interviste, non firmare manifesti, perché tutto viene utilizzato contro di te, in una società che è chiaramente contro la libertà dell’individuo e favorisce però il malgoverno, la malavita, la ⋯