Fiume dell’Ade dalle acque amare. Le anime dei morti lo attraversavano sulla barca del demone Caronte senza possibilità di ritorno. Era un figlio di Demetra mutato in fiume per aver dato acqua ai Titani quando fecero guerra a Zeus. (Altro Acheronte era il padre delle FurieAletto, Megera e Tifone. Dee romane della vendetta corrispondenti alle Greche Erinni.... Leggi).

Crediti
   • Ἀχέρων •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica
Personaggio che avrebbe generato Ascalafo da una Ninfa dell’Averno (?) di nome Gorghýra (Apollod. 1, 5, 3) oppure Òrphne (Ovid. Metam. 5, 539-541; in greco esiste l’aggettivo orphnòs “oscuro”, ma non il nome proprio, per cui è possibile si tratti di un’invenzione ovidiana). Sembra la costruzione tardiva di un personaggio che risulti l’eponimo del nome del fiume, anche se il figlio che gli viene attribuito sembra collegato con storie demetriache che appaiono abbastanza “tradizionali”. La notizia (confluita in Natalis Comes, Mythologiae, III p. 97) che lo vuole figlio di CerereDea romana della fertilità e della terra, per i greci Demetra che normalmente veniva rappresentata con il capo cinto da una corona di spighe era dea triforme: si presentava come una Erinni furiosa per la perdita della figlia Proserpina rapita da Plutone, con l'aspetto... Leggi, e forse di un re di Sicilia chiamato Sicano, partorito dalla dea di nascosto in una grotta di Creta, non appare prima di Boccaccio, Genealog. deorum gentilium, 3, 4, 1, che cita fonti assai sospette, come Teodonzio e Pronapide, e non appare attendibile.
Le etimologie greche del nome del fiume, già noto a Omero (Od. 11, 513, hapax; identificato con molti fiumi, il piú famoso dei quali ancor oggi si chiama cosí, e sfocia presso Parga in EpiroFiglia di Echione e di Agave, nipote di Cadmo, sorella di Penteo; secondo una tarda fonte eziologica, accompagnando Cadmo e Armonia nel loro esilio sarebbe stata l'eponima dell'Epiro (Parthen. Narr. Am. 32). Il nome ἤπειρος significa "terraferma"; si tratta di un termine con suffisso... Leggi, dove ha anche sede un “Oracolo dei Morti”, Νεκυοµαντεῖον, cfr. Herodot. 5, 92, η) da ἀ- privativo e χαίρειν, “perché” chi va laggiú “non prova piacere”, oppure da ἄχεα ῥέων, “che scorre dolori”, (Etym. M. 180. 46-57 s. v.), appaiono evidentemente popolari. Lo stesso si può dire del senso “pallido”, “scolorito”, “Bleichach” (Pape e Benseler, GEW, già in Plutarch. de primo frig. 948 E, ἄχρωστος, “incolore”). Ma non appaiono molto convincenti neppure i raffronti con ant. pers. assaran o ant. sl. jezero per ricostruire un antico *ἀχεροντ- che significherebbe “lago”, “palude” (Chantraine, DELG s. v.). Meno strano potrebbe essere il collegamento con l’aggettivo ἀχερωίς, “fiume dei pioppi bianchi” (Carnoy, DEMGR s. v.). Ma l’etimo rimane incerto.

Crediti
   • Ἀχέρων •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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