Col significato di invisibile i Greci chiamavano la divinità che regnava sull’oltretomba e l’oltretomba stesso. Il dio Ade era anche chiamato Plutone nome più usato. Grandi sono le porte dell’Ade (solo per entrare, impossibile l’uscita) e alla sua guardia sta Cerbero. Nell’Ade scorrono quattro fiumi: lo Stige, l’Acheronte, il Cocito e il Piriflegetone. Lucrezio così descrive l’Ade: In realtà quei supplizi tutti che dicon vi siano nel fondo dell’Acheronte, noi li abbiam qui nella vita. Ma v’è il terror delle pene qui nella vita, maggiore quanto maggiore è la colpa, ed il castigo del fallo, il bagno, e l’orrido lancio giù dalla rupe, le verghe, la pece, il boia, le torce, il cavalletto, le piastre: e s’anco mancano, l’animo, conscio dei falli, in anticipo applica a sè quei tormenti, si strazia con i rimorsi, né scorge intanto qual termine possano avere i suoi mali, né quale fine, alla fine, avranno le sofferenze, e teme ch’esse si debbano far, con la morte, più gravi: così la vita diventa qui, per gli stolti, un inferno. (De rerum natura III,976. 977, 1013.1022).

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 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica
Col significato di invisibile i Greci chiamavano la divinità che regnava sull’oltretomba e l’oltretomba stesso. Supremo Dio dell’inferno, fratello di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi e degli OlimpiLe dodici maggiori divinità dell'Olimpo, legate tutte alla stirpe di Zeus. Erano: Zeus stesso, Poseidone, Apollo, Ares, Ermes, Efesto, Estia, Demetra, Era, Atena, Afrodite e Artemide.... Leggi.
Il dio Ade era anche chiamato Plutone nome più usato. Grandi sono le porte dell’Ade (solo per entrare, impossibile l’uscita) e alla sua guardia sta Cerbero Era il cane dalle tre teste che custodiva l'Ade. Egli aveva l'incarico di impedire ai morti di uscire ed ai vivi di entrare. Esiodo lo descrive con 50 teste, ma scrittori posteriori gliene attribuiscono soltanto 2 e, infine, 3, ed è sempre tricipite nelle... Leggi.
Nell’Ade scorrono quattro fiumi: lo StigeEra il fiume infernale che girava nove volte attorno all'Ade. La dea con lo stesso nome era madre di Zelo, Nike, Crato e Bia. Zeus per ricompensarla di essere immediatamente intervenuta in suo aiuto nella guerra contro i Titani, stabilì che il suo nome... Leggi, l’AcheronteFiume dell'Ade dalle acque amare. Le anime dei morti lo attraversavano sulla barca del demone Caronte senza possibilità di ritorno. Era un figlio di Demetra mutato in fiume per aver dato acqua ai Titani quando fecero guerra a Zeus. (Altro Acheronte era il padre... Leggi, il CocitoUno dei fiumi infernali, le sue acque erano ingrossate dal pianto dei morti. Emissario dello Stige, sboccava nell'Acheronte.... Leggi e il Piriflegetone.
Era rappresentato con differenti attributi, a secondo dei popoli che l’adoravano. Spesso è dipinto nell’atto di rapire Persefone (vedi foto accanto), recandola svenuta nel suo carro tirato da cavalli neri. Nell’Inferno siede sopra un trono di bronzo, sui gradini del quale stanno tutti i flagelli che affliggono l’umanità. Ha in capo una corona d’ebano, di cipresso e di narcisi. La mano destra è armata di un lungo Tridente, e nell’altra ha la chiave che tiene chiusa la porta dell’eternità. Gli siedono intorno a ministri della sua corte il Furore, l’Odio, l’Ipocrisia, la Vendetta e il Tradimento, e in mezzo a tutti Thanatos agitando la sanguigna falce nella scarna mano. I Greci dettero a Ade il nome di Agesilaos, (colui che trae a sé tutti i popoli).

Lucrezio così descrive l’Ade:
In realtà quei supplizi tutti che dicon vi siano nel fondo dell’Acheronte, noi li abbiam qui nella vita.

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[…] Ma v’è il terror delle pene qui nella vita, maggiore quanto maggiore è la colpa, ed il castigo del fallo, il bagno, e l’orrido lancio giù dalla rupe, le verghe, la pece, il boia, le torce, il cavalletto, le piastre: es’anco mancano, l’animo, conscio dei falli, in anticipo applica a sè quei tormenti, si strazia con i rimorsi, né scorge intanto qual termine possano avere i suoi mali, né quale fine, alla fine, avranno le sofferenze, e teme ch’esse si debbano far, con la morte, più gravi: così la vita diventa qui, per gli stolti, un inferno. (De rerum natura III, 976-977, 1013-1022).

Presenze letterarie
  • Apollodoro, Biblioteca, 1,1,5; 2,1; 5,1 ss.; 3 ss.
  • Cicerone, Verrine, 2,4,48;
  • Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, 5,4,1-3; 68,2;
  • Eschilo, EumenidiNome sotto cui venivano onorate le Furie o Erinni. Per volere di Atena, esse avevano cessato di perseguitare Oreste che perciò le chiamò "Eumenidi" che significa " benefiche ". Tuttavia si pensa che così venissero chiamate per evitare il loro vero nome, portatore di... Leggi, 269 ss;
  • Esiodo, Teogonia, 311; 455; 768; 774; 850. Le opere e i giorni, 153.;
  • Igino, Fabulae, 79;146.;
  • Inno omerico a Demetra DemetraNota presso i Romani col nome di Cerere, apparteneva alla prima generazione divina degli dei Olimpi, come i fratelli Zeus, Ade e Poseidone e le sorelle Era ed Estia. Era quindi figlia di Crono, che la inghiottì come secondo (infatti la il primo piatto... Leggi;
  • Omero, IliadePoema epico dell'antica civiltà greca, del sec. VIII a.C. composto da Omero, in 24 canti o libri di complessivi 15.693 esametri in dialetto jonico. Racconta i fatti dell'ultimo mese e mezzo della decennale guerra di Ilio o Troia; il sorgere dell'ira di Achille verso... Leggi, 4,59; 5,395 ss.; 9,569 ss.; 15,187 ss.; 20,61 ss;
  • Ovidio, Fasti, 4,419 ss. – Metamorfosi, 5,346 ss.;
  • Strabone, Geografia, 3,2,9.
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 • Mitologia e dintorni

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Dio degli Inferi, figlio di Crono e Rea, sposo di Persefone (Hesiod. Theog. 311).
Varie le ipotesi di interpretazione di questo nome.
1) Veniva analizzato come ἀ-ιδ-(α) da Platone (Gorg. 493 b; Crat. 403 a) col significato di “invisibile”.
2) A causa dell’aspirazione si pone una forma *ἁ-ιδ-, identica all’antico indiano samvid-, “trovarsi insieme, riunirsi”, col significato di “trovarsi insieme col dio nell’aldilà”. Questa interpretazione comporta che l’α- lunga di Ἀίδης sia da considerarsi secondaria.
3) Si è tentato anche il confronto con ἀίσσω, col significato di “che si slancia veloce, impetuoso, potente” (Danielsson, “Indog. Forsch.” 14, 1903, pp. 387 ss.). MYTH. HOM.: Catherine Cousin, La situation géographique et les abords de l’Hades homérique GAIA Dea primigenia della Terra, nata dal Caos, generò da sola Urano e il Ponto. Veniva venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.... Leggi 6, 2002, pp. 25-46.

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   • Ἅδης •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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