I greci tenevano la sua effigie nelle loro case come buon auspicio in quanto era il genio buono. La sua effigie era un piccolo serpente con la testa coronata e la coda con un fiore di loto, oppure come giovane che reggeva la cornucopia in una mano e nell’altra un mazzo di spighe e papaveri. Agatodemonisti venivano chiamati dai romani la gente che non beveva altro che un calice di vino per propriziarsi Agatodemone.

Crediti
   • Ἀγαθοδαίμων •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica
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