1. Oscuro figlio di AnceoFiglio di Poseidone e di Aristipalea, fu uno degli Argonauti e partecipò alla caccia del cinghiale Calidonio. Uno schiavo gli predisse che non avrebbe più bevuto vino della sua vigna, allora Anceo per farsi gioco di lui ordinò che gli venisse portata una coppa... Leggi 2., nipote di PosidonePosidone è in Omero uno dei tre figli di Crono e di Rea che si divisero il regno del padre: gli toccò il dominio del mare (Hom. Il. 15, 187-193), mentre Ade ebbe il regno degli Inferi e Zeus quello del cielo. L'associazione con... Leggi e di Astifalea; Asius, Fr. 7 Bernabé = Pausan. 7, 4, 1. 2. Vecchio indovino esperto in ornitomanzía, figlio di Mastore; lui solo predisse a OdisseoFiglio di Laerte e Anticlea (Hom. Od., passim). Le interpretazioni degli antichi sono diverse: già nei poemi omerici, questo nome è riportato al verbo *ὀδύσ(σ)ομαι, "essere arrabbiato, adirato con qualcuno, odiare"; il nome sarebbe il ricordo di un fatto sgradevole e doloroso, accaduto prima... Leggi un’assenza di 20 anni da ItacaPiccola isola greca del mare Ionio, al largo della costa epirota. Ne era signore Ulisse che vi tornò dopo un viaggio di dieci anno seguito alla distruzione di Troia.... Leggi. Interpreta il volo di due aquile per Telemaco Figlio di Ulisse e di Penelope. Quando il padre partì per la guerra di Troia, Telemaco era appena nato, poi, mentre Ulisse era tenuto lontano da Itaca dall'odio di Poseidone, tenne a bada i pretendenti della madre e si mise in viaggio per raccogliere... Leggi, Hom. Od. 2, 156 ss. Riappare in Od. 17, 67-70, quando Telemaco si va a sedere presso i vecchi amici di suo padre.
In antico qualche studioso affermò che questo nome, quando è da intendersi come idionimo, si dovrebbe leggere con spirito lene, Ἀλι-, cfr. Herodian. De hom. prosod. 157; Schol. Hom. ad Od. 2, 157. Gli autori moderni oscillano tra la forma con psilosi (Von Kamptz, alcuni ed. di Pausania) e quella con spirito aspro, che appare la piú diffusa (Stephanie West, etc.). Composto di ἅλς, “mare salato” e θάρσος, “coraggio”, dovrebbe significare “colui che ha coraggio sul mare”; cfr. Licoterse, e Filoterse (attestato da un’epigrafe di Epidauro). Sembra da scartare la possibilità (cfr. Eustath. Comm. ad Od. 1, 90,. 3-4, e Schol. a Od. 2, 157) di collegare il secondo componente con il verbo θέρομαι, “riscaldo”, “brucio”, e intendere quindi ὁ διάπυρος ἐν τῇ ἁλί, “bruciato dal mare, abbronzato”.

Crediti
   •  Ἁλιθέρσης  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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