Figlio di Catrèo o Cratèo (uno dei figli di MinosseFiglio di Zeus e di Europa. La madre dopo essere stata abbandonata da Zeus sposa Asterio re di Creta, alla morte di costui pretese la successione al trono, perciò prego Poseidone che gli mandasse egli stesso la vittima da sacrificare per la sua incoronazione,... Leggi re di Creta). Appreso dall’oracolo di Delfi che il padre sarebbe stato ucciso da uno dei figli, per scongiurare il pericolo uccise una delle sorelle che era stata violentata da Ermes e diede in spose a principi forestieri le altre sorelle, fatto ciò si esiliò di sua volontà e andò a vivere a Rodi. Il padre triste per aver così perduto il figlio che amava fortemente non potendo vivere senza di lui allestì una flotta e partì alla sua ricerca approdando su Rodi dove gli abitanti considerandolo un invasore presero le armi contro Catrèo, nel combattimento che ne seguì Catrèo riportò una ferita mortale inflittagli da una freccia scagliata giusto da Altemene che era corso per spogliarlo (era usanza dopo avere ucciso il nemico di spogliarlo delle armi), quando giunto vicino si accorse con orrore di avere colpito il padre che aveva inutilmente cercato di salvare. Disperato chiese ed ottenne dagli dei di essere inghiottito vivo dalla terra.

Crediti
   • Ἀλθαιμένης •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica
Figlio di Catreo, re di Creta, e fratello di Aerope, Climene e Apemosine (Diod. Sic. 5, 59, 1-4; Apollod. Bibl. 3, 2, 2).
Per sfuggire al responso di un oracolo, secondo il quale sarebbe diventato l’assassino di suo padre, decise di allontanarsi da Creta; dopo un viaggio per mare, approdò nell’isola di Rodi, dove eresse un santuario in onore di Zeus Atabyrios. Catreo, alla ricerca di Altemene, sbarcò a Rodi, dove, scambiato per un pirata, trovò la morte per mano del figlio. In seguito Altemene, indignato e inorridito, decise di isolarsi da tutti, fino a morirne. Gli abitanti della città tributarono all’eroe onori divini. Strabone (14, 2, 6), invece, fa provenire Altemene da Argo Argo1) Figlio di Agenore e di Gea. Si diceva che avesse cento occhi che dormivano e vegliavano a turni di cinquanta, era dotato di una forza immane grazie alla quale uccise il satiro che rubava le greggi agli Arcadi e così pure Echidna che... Leggi, attribuendogli il ruolo di ecista di alcune colonie doriche a Creta.
Il nome potrebbe derivare dal verbo ἀλθαίνω, che significa “guarisco, risano” o ἀλδαίνω, ἀλδή-σκω, “nutro, rinvigorisco, faccio crescere”, e si potrebbe interpretare come “colui che guarisce” oppure “che fa crescere le forze”.

Crediti
   • Ἀλθαιμένης •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
Similari
Il dono del mate
18% Marcela OlmedoMitologia
L’agricoltura praticata alle origini consisteva nel ripulire una parte della selva, piantare manioca e mais finché il suolo, dopo 4-5 anni, era completamente sfruttato e dunque la tribù doveva spostarsi verso nuove terre. La leggenda racconta che un vecch⋯
Crescere vuol dire andarsene
17% Cesare PaveseSchiele Art
A quei tempi non mi capacitavo cosa fosse questo crescere. Credevo fosse solamente fare delle cose difficili – come comprare una coppia di buoi, fare il prezzo dell’uva, manovrare la trebbiatrice. Non sapevo che crescere vuol dire andarsene, invecchiare, ⋯
Dare… Condividere… Perdere
16% Allen GinsbergPoesie
Fa attenzione… non sei nel Paese delle Meraviglie. Ho sentito la strana pazzia crescere da tempo nella tua anima. Però, sei fortunato… nella tua ignoranza, nel tuo isolamento. Tu, che hai sofferto… trova dove l’amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi si nasconde. Dare… Condividere⋯
Non devi dimenticare nulla
16% Philip RothSchiele Art
Poi, cinque o sei settimane dopo, verso le quattro del mattino, avvolto in un bianco sudario venne a rimproverarmi. Disse: Avrei dovuto indossare un vestito. Hai fatto la cosa sbagliata. Mi svegliai urlando. Tutto ciò che faceva capolino dal sudario era i⋯
Il grafomane
16% Jacques DerridaLinguaggio
La scrittura è il figlio miserabile. Il miserabile. Il tono di Socrate è talvolta accusatore e categorico, denuncia un figlio traviato e ribelle, un eccesso e una perversione, talvolta impietosito e condiscendente, compiange un vivo orbato, un figlio abba⋯