Favoloso popolo di donne guerriere che abitavano nella Cappadocia sulle rive del Termodonte, ma a volte si spingevano fino alla Scizia. Esse non ammettevano uomini nel loro paese, perciò una volta l’anno s’incontravano con loro per la continuazione della specie. Facevano morire oppure storpiavano i figli maschi, mentre avevano molta cura delle femmine che addestravano a combattere e bruciavano loro la mammella destra di modo ché potessero usare meglio le armi. Coi loro vicini ebbero molte guerre, ma furono più volte vinte da Bellerofonte, da Eracle e da Teséo che sposò la loro regina Ippolita o Antiope dalla quale ebbe Ippolito. Guidate dalla loro regina Pentesilèa (figlia di Ares Figlio di Zeus e di Era. Dio della guerra, turbolento e litigioso rappresentava più la violenza che l'eroismo ed il coraggio, perché in guerra Ares non distingue gli amici dai nemici "e volano ciechi i colpi dalle mani". Gli dèi, compreso il padre, non... Leggi) parteciparono alla guerra di Troia Città della Troade, chiamata propriamente Ilio dal nome del suo fondatore, fu teatro della decennale omonima guerra. Secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Ilo, figlio di Troo e di Calliroe. Ilo trasferitosi in Frigia, partecipò ai giochi organizzati dal re di quel paese... Leggi combattendo contro i Greci mettendoli più volte in difficoltà finché Achille Figlio di Peleo, re dei Mirmidoni e della Nereide Teti. È consacrato come l'eroe per antonomasia. Quando nacque, Teti per renderlo immortale lo immerse nelle acque del fiume Stige tenendolo per i talloni rimanendo così l'unica parte vulnerabile dell'eroe. La Nereide informata dall'oracolo che... Leggi non uccise la loro regina.

Crediti
   • Ἀμαζόνες Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica
Popolo di donne discendenti da Ares ed Armonia, che si governavano da sole, senza l’aiuto degli uomini (Hom. Il. 6, 186; Apollod. Bibl. 2, 3, 2; 5, 9).
Diverse sono le interpretazioni popolari di questo nome, tutte legate alla leggenda: ἀ- μαζόνες, “prive di un seno” (da ἀ- μαζός, ion. per μαστός), con riferimento alla leggenda per cui si sarebbero tagliate un seno per tirare meglio con l’arco; ἀ- μαζός, “dal seno unico”; o invece “dotata di seno” con ἀ intensivo; si è proposto persino ἀ- μάζα, “senza pane o focaccia di cereali” quindi “selvagge”; ἁμα- ζώνη, “donne dalla cintura”, ἁμα- ζῶσαι, “che vivono fra loro” rifiutando gli uomini (Tichit, “Rev. de Phil”. III serie, fasc. 1, 1983, pp. 229-242). In realtà si tratta di etimologie popolari: il nome probabilmente è una formazione greca su un appellativo straniero, forse quello della tribú iranica *ha – mazán, “guerrieri” (Pokorny, Indog. Etym. Wört., p. 697).

Crediti
   • Ἀμαζόνες •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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