Figlio di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi e di AntiopeRegina delle Amazzoni fu sconfitta e fatta prigioniera da Eracle che la diede a Teseo. Altra Antiope era figlia di Nitteo, che Zeus travestito da satiro sedusse. Quando Nitteo si accorse che la figlia era gravida la scacciò e la giovane ebbe asilo presso... Leggi, fratello gemello di ZetoFiglio di Zeus e di Antiope, di origine tebana; insieme al gemello Anfione si vendicò dei maltrattamenti subiti dalla loro madre legando ad un toro la colpevole Dirce, moglie di Lico re di Tebe (Apollod. Bibl. 3, 5 5). I due gemelli, dopo aver... Leggi. Nati sul CiteroneCatena montuosa che divide la Beozia dalla Megaride e dall'Attica, sacra a Dioniso e alle Muse. Sulle sue pendici trovarono la morte Penteo e Atteone; Zeus ed Era vi avrebbero consumato il loro matrimonio segreto, anche se altre tradizioni indichino l'isola di Samo o... Leggi furono allevati da pastori. Divenuti adulti uccisero LicoNome di diversi eroi, fra cui: 1. il figlio di Celeno e Poseidone (Apollod. Bibl. 3, 10, 1); 2. il figlio di Prometeo e Celeno (Lyc. Alex. 132); 3. il figlio di Irieo e della ninfa Clonia (Apollod. Bibl. 3, 5, 5); 4. uno... Leggi re di TebeFiglia di Asopo e di Metope e sposa di Zeto che per amore diede il nome della moglie alla città che fino a quel momento era chiamata Cadmea.... Leggi che aveva ripudiato la loro madre per sposare Dirce Seconda moglie di Lico, re di Tebe. Avendo recato offesa alla prima moglie ripudiata di Lico, Antiope, i figli di questa, Anfione e Zeto, uccisero Lico e legarono Dirce tra le corna di un toro che la sfracellò sulle rocce. Come dice Stazio nella... Leggi la quale per raggiungere il suo scopo aveva fatto chiudere in prigione Antiope con false accuse. Anfione istruito da Ermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi nel suono della lira possedeva un’alta conoscenza della musica che la tradizione lo vuole inventore assieme al fratello Zeto. Dal suo strumento sapeva tirare fuori suoni così belli e dolci che quando incominciò a costruire le mura di Tebe le pietre si collocavano da sole al loro posto. Anfione fu sposo infelice di Niobe Figlia di Tantalo e sposa di Anfione. Madre di 14 figli, sette femmine e sette maschi. Le furono uccisi tutti da Apollo e da Artemide per punirla di avere offeso la loro madre, sulla fecondità delle due donne, infatti Latona aveva avuto solo Apollo... Leggi. Impazzito per la morte di tutti i suoi figli profanò il tempio di Apollo ApolloSenza dubbio dopo Zeus, Apollo è il dio più importante della mitologia greca. Il mito di Apollo è legato a quello di Artemide (sorella gemella di lui) con le differenze sessuali ed ha un carattere parallelo. Latona sedotta da Zeus pellegrinò a lungo sulla... Leggi e fu ucciso dalle frecce del dio. Anfione simboleggia il potere dell’intelligenza umana, contrapposto a Zeto che simboleggia la forza fisica.


Crediti

   • Ἀμφίων •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Antiope era figlia di NitteoFiglio di Irieo e di Clonia, fratello di Lico 3., padre di Antiope (Apollod. Bibl. 3, 10, 1); altra versione è che fosse figlio di Ctonio, uno degli uomini nati dai denti di drago seminati da Cadmo (Apollod. Bibl. 3, 5, 5). Il nome... Leggi, Zeus si unì in amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi con lei. Quando rimase incinta, il padre la scacciò, e la fanciulla si rifugiò a SicioneEroe eponimo della città del Peloponneso (Pausan. 2, 1, 1). Il nome deriva da σικύα, "zucca" (Chantraine, DELG e Frisk, Gr. Et. Wört., s. v. σικύα); secondo Chantraine può essere un prestito, come conferma l'oscillazione fra -ι ed -ε (Σικύων e Σεκύων). Secondo Carnoy... Leggi presso il re EpopeoEroe di Sicione, figlio di Canace e di Posidone, che riuní sotto il suo regno Sicione e Corinto; accolse e prese in moglie Antiope che fuggiva dalla Beozia e fu ucciso dallo zio paterno di lei, Lico (Apollod. Bibl. 3, 5, 5). Il nome... Leggi e lo sposò. In una crisi di disperazione, Nitteo si uccise, e lasciò a Lico l’incarico di punire Epopeo e Antiope. Pertanto Lico fece guerra a Sicione e la occupò, uccise Epopeo e portò via prigioniera Antiope. Lungo la strada, presso Eleutere in Beozia, Antiope partorì due gemelli. Subito furono esposti, ma un mandriano li trovò e li allevò, e li chiamò Zeto e Anfione. Zeto si occupava del bestiame, e Anfione invece si esercitava nella citarodia, con la cetra che gli aveva donato Ermes. Intanto Lico e sua moglie Dirce che avevano imprigionato Antiope, le facevano subire continui maltrattamenti; ma un giorno le corde che legavano Antiope si sciolsero da sole, e la donna fuggì di nascosto e arrivò alla capanna dei due ragazzi, chiedendo ospitalità. Quando Zeto e Anfione seppero che si trattava della loro madre, uccisero Lico, legarono Dirce a un toro e gettarono il suo cadavere nel crepaccio di una sorgente che da lei prese il nome di Dirce. Preso il potere, i due fratelli fortificarono la città. Anfione, istruito da Ermes nel suono della lira, possedeva un’alta conoscenza della musica e dal suo strumento sapeva tirare fuori suoni così belli e dolci che quando incominciò a costruire le mura di Tebe le pietre si collocavano da sole al loro posto. Anfione fu sposo infelice di Niobe. Impazzito per la morte di tutti i suoi figli profanò il tempio di Apollo e fu ucciso dalle frecce del dio. Anfione simboleggia il potere dell’intelligenza umana, contrapposto a Zeto che simboleggia la forza fisica.


Crediti

   • Ἀμφίων •
 • Miti 3000 •
 • Mitologia e dintorni •
Esposto alla nascita, fu allevato da un pastore; si dedicò alla musica e col fratello vendicò la madre, maltrattata dallo zio Lico e da sua moglie Dirce (Hom. Od. 11, 260 ss.). Ai due gemelli è attribuita l’edificazione delle mura di Tebe.
Il nome è già attestato in miceneo nella forma a-pi-jo (PY Jn 725.14). Probabilmente si tratta di una forma abbreviata di un composto di ἀμφί; von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 133) lo interpreta come *Ἀμφι- ίων, “colui che infuria”, derivando da ἵημαι, “slanciarsi”, “correre”.


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   • Ἀμφίων •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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