1) Figlio di AgenoreFiglio di Poseidone e di Libia (re di Tiro), marito di Tefassa e padre di Cadmo, Fenice, Cilice e Europa. Quando Zeus rapì Europa (sotto forma di Toro) Agenore mandò i rimanenti figli alla ricerca della sorella con l'imposizione di non fare ritorno a... Leggi e di Gea Dea primigenia della Terra, nata dal Caos, generò da sola Urano e il Ponto. Veniva venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.... Leggi.
Si diceva che avesse cento occhi che dormivano e vegliavano a turni di cinquanta, era dotato di una forza immane grazie GrazieLe Grazie (in latino Gratiae) erano figure della mitologia romana che corrispondevano alle Cariti greche legate al culto della natura e della vegetazione; queste fanciulle sanno infondere la gioia della Natura nel cuore degli dèi e dei mortali. Rappresentate come tre giovani nude, le... Leggi alla quale uccise il satiro Geni dei boschi, delle acque e dei monti. Con le ninfe e le Baccanti partecipavano alle feste di Bacco, figurati con gambe caprine, due corna in fronte e una coda tra la caprigna e l'equina.... Leggi che rubava le greggi agli Arcadi e così pure Echidna EchidnaECHIDNA Mostro, donna nella parte superiore e serpente nella parte inferiore. Figlia di Crisaore, moglie e madre di Tifone e della maggior parte dei mostri della mitologia classica. Dalla sua unione con Tifòne, generò una serie di mostri orripilanti quali: l'insonne dragone che custodiva... Leggi che rapinava i passanti.
Era lo aveva posto a sorvegliare Io Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che,... Leggi amante di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi mutata da lui in giovenca. Zeus per liberarla affidò a Ermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi l’ingrato compito di addormentarlo, Ermes lo addormenta col suono della sua magica zampogna e quindi lo uccide per evitare di replicare l’ardua impresa nel caso che Argo si fosse risvegliato.
Era per commemorare i servigi di Argo mise i suoi cento occhi nella coda del pavone animale da lei preferito.
2) Si chiamava così anche il fido cane di Ulisse Il vero nome di questo eroe era Odisseo, nome dal significato formidabile datogli dal nonno. Ulisse che significa Lo zoppo in riferimento alla ferita riportata alla coscia in una battuta di caccia, fu l'epiteto che i romani preferirono usare per questo personaggio. Figlio di... Leggi che dopo vent’anni riconobbe il padrone e per la gioia morì.
3) Pure la favolosa nave il cui nome significa la veloce si chiamò a questo modo. il suo nome si vuole fare derivare anche dal nome del suo costruttore Argo figlio di Arestore e di Argea. La nave sarebbe stata costruita su consiglio di Atena AtenaEra figlia di Zeus e di Metis. Così come aveva fatto Crono anche Zeus divorò la moglie incinta in modo di avere sempre con sè la consigliera. finita la gestazione Zeus avrebbe partorito la figlia dalla testa. Efesto funse da ostetrico spaccandogli la testa... Leggi, fra il legname sarebbero stati messi pure delle assi ricavate dalla quercia sacra dell’oracolo di DodonaAntica città dell'Epiro. sede di uno dei più famosi santuari, sacro a Zeus, dove il dio dava i suoi responsi a mezzo dei sacerdoti e delle sacerdotesse che ascoltavano lo stormire delle foglie delle querce del vicino bosco sacro, dal volo delle colombe che... Leggi per cui la nave avrebbe avuto il dono della favella. L’Argo sarebbe stata la prima nave a solcare i mari. Atena la trasferì in cielo nel circolo siderale perché era stata lei a costruirla.
4) Capitale dell’Argolide e, dopo SpartaFiglia di Eurota e di Cleta, eponima della città capitale della Laconia (Pausan. 3, 1, 2). Frisk (Gr. Et. Wört.) e Chantraine (DELG), ritenendo l'etimologia del toponimo oscura, riportano alcune ipotesi, come il confronto col verbo greco σπείρω, "seminare" e col nome di pianta... Leggi, la maggiore città del Peloponneso.
5) Figlio di Zeus e di Niobe Figlia di Tantalo e sposa di Anfione. Madre di 14 figli, sette femmine e sette maschi. Le furono uccisi tutti da Apollo e da Artemide per punirla di avere offeso la loro madre, sulla fecondità delle due donne, infatti Latona aveva avuto solo Apollo... Leggi, fu il terzo re della città di Argo e signore del Peloponneso.
6) Ospite di Evandro, assassinato dagli Arcadi perché tramava contro il re, da questi ricordato, in ossequio all’ospitalità, con un sepolcro in un luogo chiamato Argileto (morte di Argo).


Crediti

   • Ἄργος •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Tra le stelle appare a partire dal timone sino alle vele. Ecco come Cicerone nei Fenomeni ci descrive la costellazione:

ed ecco che Argo scivola presso la coda del Cane protendendo la poppa lucente non come le altre navi che in mare avanzano di prua solcando con i loro rostri i campi di Nettuno ma come quando attraccando in porti sicuri i naviganti fanno virare la nave con una grande ancora e traggono sulla spiaggia molto desiderata la poppa, così l’antica Argo naviga nel cielo all’indietro e protendendo il timone dall’aereaEpiteto di Era quale divinità per antonomasia.... Leggi poppa sfiora le zampe del luminoso Cane.
Questa nave ha quattro stelle sulla poppa, cinque sul remo-timone di destra e quattro su quello sinistro, tutte simili tra loro. In totale, tredici.

Curiosità di Aretusa Aretusa1) Figlia di Nerèo e di Doride, era compagna fedele di Artemide. Una volta per rinfrescarsi dopo una battuta di caccia per rinfrescarsi si bagnò nel fiume Alfèo il quale innamoratosi della ninfa prese forma umana e la inseguì. Artemide richiamata dalle grida d'aiuto... Leggi
Oltre che di quella siracusana, che era la più celebre: ne esistevano una nell’Elide, un’altra ad ItacaPiccola isola greca del mare Ionio, al largo della costa epirota. Ne era signore Ulisse che vi tornò dopo un viaggio di dieci anno seguito alla distruzione di Troia.... Leggi, e una presso CalcideUna delle figlie d'Asopo e di Metone. in Eubea.

Crediti
   • Ἄργος •
 • Miti 3000 •
 • Mitologia e dintorni •
Nome di diversi personaggi, fra cui: 1. il figlio di Zeus e Niobe che aveva il potere sul Peloponneso (Apollod. Bibl. 2, 1, 1 ss.); 2. il pronipote di questi, dotato di un’infinità di occhi e di una grande forza, guardiano di Io (Apollod. Bibl. 2, 1, 2); 3. il figlio di Frisso e Calciope (Hygin. Fab. 14); 4. il costruttore e l’eponimo della nave Argo (Apoll. Rhod. Argon. 1, 324). È anche il nome del vecchio cane di Odisseo (Hom. Od. 17, 290-327).
Deriva dall’aggettivo ἀργός, “di un bianco brillante”, ma anche “rapido” con ritrazione dell’accento tipica degli antroponimi; significa dunque “il brillante”, o forse anche “veloce come il baleno”, cfr. l’espressione usata per i cani da caccia, ποδὰς ἀργοί.


Crediti

   • Ἄργος •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
Gigante dai cento occhi, chiamato dai greci Panoptes (= che vede tutto). Il gigante vegliava sempre perché i suoi cento occhi che non erano posti tutti sul capo ma in ogni parte del suo corpo e si riposavano a turno: mentre cinquanta erano chiusi, gli altri cinquanta vegliavano.
Quando Zeus (Giove ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi) si invaghì della sacerdotessa Io, sua moglie Hera Antica divinità lunare venerata ad Argo; più tardi, ma molto prima di Omero, considerata regina del cielo. Come tale la si ritenne figlia di Crono e di Rea, fu la terza ad essere stata ingoiata dal padre. Fu madre di Ares, di Ilizia, di... Leggi (Giunone GiunoneDea romana corrispondente alla greca Hera o Era, sorella e moglie di Giove, una delle maggiori divinità dell'Olimpo. Gelosissima dea che presiedeva alla fedeltà coniugale, forse in antitesi alle infedeltà del divino marito, protettrice dei matrimoni e dei parti: il suo epiteto più comune... Leggi) lo scoprì e ordinò ad Argo di vegliare su di lei giorno e notteDea del fenomeno naturale notte. Per gli Orfici era la dea primigenia che fecondata dal vento, depose l'uovo d'argento dal quale nacque Eros. Per Esiodo la Notte è figlia di Gea e del Caos. Unitasi incestuosamente al fratello Erebo generò: Etere, Thanatos, il Sonno... Leggi, anche se era stata trasformata dal dio in una candida giovenca (vitella).
In seguito Argo morì ucciso da Hermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi, inviato dall’OlimpoEra la montagna sulla quale gli dèi avevano la loro sede. È alta tremila metri e fa parte alla catena montuosa che si estende tra la Tessaglia e la Macedonia. Con la sua cima ricoperta di nevi in inverno è nella sua base prosperoso... Leggi a liberare Io.


Crediti

   • Ἄργος •
 • Wikipedia •
 • Mitologia greca •
Similari
Lo spirito di gravità
18% FilosofiaFriedrich Nietzsche
Nutrito di cose innocenti, con poco, sempre pronto e impaziente di volare, di volar via, questa è la mia specie: come potrebbe non esservi qualcosa degli uccelli! Tanto più che io sono nemico dello spirito di gravità, come lo sono gli uccelli: e ne sono n⋯
Conoscerla significava amarla
17% Lev Nikolàevič TolstòjSchiele Art
In lei c’era qualcosa che la metteva al di sopra del suo ambiente: in lei c’era lo splendore di un brillante autentico in mezzo a brillanti falsi. Questo splendore le veniva dagli occhi bellissimi e veramente misteriosi. Lo sguardo stanco e nello stesso t⋯
La sincerità con se stessi
17% AforismiEnnio Flaiano
La vita, sembra una linea retta, non lo è. Costruiamo la nostra vita solo il cinque per cento, il resto lo fanno gli altri, perché viviamo con gli altri e, talvolta contro gli altri. Ma quella piccola percentuale, quel cinque per cento, è il risultato del⋯
Niente si porta a compimento
16% Konrad LorenzSchiele Art
Non c’è patto che non sia stato rotto, non c’è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane veramente fedele. • Konrad Lorenz • • L’anello di Re Salomone • • Egon Schiele • Reclining Female Nude, 1917 •
Conta l’azione
15% AnonimoTesti
Tanto l’amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi come l’odio sono invisibili e infinitamente più potenti di ogni altra cosa che gli occhi possano vedere, come pure la menzogna e la verità, sono altrettanto inaccessibili. Tanti gli uomini nascosti dietro i loro temperamenti, e così, il loro⋯