AsclepioAsclepio per i Greci, EsculapioDio romano della medicina, corrisponde al greco Asklepio.... Leggi per i Romani, era il dio della medicina. Dalle origini incerte non è chiaro se in origine fosse una divinità sotterranea della TraciaEroina eponima della Tracia, figlia di Oceano e Partenope. Deriva da θρᾴξ, θρᾳκός, che è un nome di popolo senza etimologia, secondo Chantraine (DELG, s. v. Θρᾴξ). Carnoy (DEMGR) ritiene che si possa trattare di un derivato dell'indoeuropeo *treus, "essere fiorente", dato che nella... Leggi o se come nel caso di Imhotep in Egitto, un uomo realmente esistito che per la sua bravura in tale scienza fu elevato a divinità.
Pindaro racconta che Asclepio era stato generato da Apollo ApolloSenza dubbio dopo Zeus, Apollo è il dio più importante della mitologia greca. Il mito di Apollo è legato a quello di Artemide (sorella gemella di lui) con le differenze sessuali ed ha un carattere parallelo. Latona sedotta da Zeus pellegrinò a lungo sulla... Leggi e CoronideCORONIDE Principessa arcade amata da Apollo al quale però fu infedele. Il dio fu avvertito del suo tradimento da un corvo bianco, animale a lui sacro, e volle punirla facendola uccidere dalle frecce della sorella Artemide. Nell'esalare l'ultimo respiro, Coronide pregò il dio di... Leggi figlia di Plegia, re dei Tessali. Coronide prima di partorire si innamorò di un comune mortale di nome IschiEroe arcade, figlio di Elato, sposò Coronide quando era già incinta di Asclepio e perciò fu ucciso (Ovid. Met. 2, 542 ss.). Questo nome deriva da ἰσχύς, "forza" (si noti il consueto ritrarsi dell'accento nell'antroponimo) e significa dunque "il forte".... Leggi.
Apollo furioso per il tradimento fece trafiggere l’infedele dalla sorella ArtemideDea romana delle selve, protettrice degli animali selvatici, custode delle fonti e della caccia per i greci si chiamava Anrtemide ed era la sorella gemella di Apollo. Aveva molte cose in comune col fratello: le morti improvvise degli uomini erano attribuite ad Apollo, quelle... Leggi con una delle sue frecce.
Quando la salma di Coronide si stava consumando nel rogo, Apollo le strappò dal grembo il frutto del loro amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi, Asclepio. Apollo salvato che ebbe il figlio lo affidò alle cure del centauro Chirone Era il più famoso e sapiente dei Centauri, figlio di Crono e di Filira figlia di Oceano (quindi fratellastro di Zeus). Partecipava spesso alle cacce con Artemide e da essa apprese la conoscenza della medicina e delle erbe medicinali. Fu maestro di Asclepio, Bacco,... Leggi che lo educherà all’arte medica e all’uso delle armi.
Però fattosi adulto Asclepio sceglierà di alleviare le sofferenze umane con la medicina. La leggenda diceDea della Giustizia, detta anche Astrea, figlia di Zeus e Temi, fu considerata il principio fondamentale per lo sviluppo di ogni società civile. Era una delle Ore, stanca degli errori degli uomini si trasferì in cielo diventando la costellazione della Vergine.... Leggi che Egli avrebbe guarito le Pretidi dalla pazzia, i Fineidi dalla cecità e Eracle EracleZeus incapricciatosi di Alcmena, prende le sembianze del marito di lei, Anfitrione. Zeus passa con la donna un giorno e una notte d'amore, notte che in effetti era durata tre giorni poiché Zeus aveva ordinato al sole di riposarsi per tre giorni. Intanto fatto... Leggi dalle ferite. Crescendo la sua notorietà, cresce pure la sua ambizione e così vuole sconfiggere la morte. Così inizia a resuscitare i morti: OrioneViveva a Tanagra un uomo di nome Irieo, che inconsapevolmente ospitò nella sua capanna Zeus, Poseidone ed Ermes. Irieo ospitò molto caldamente i tre viandanti che prima di ripartire gli chiesero quale era il suo più grande desiderio e il vecchio rispose che desiderava... Leggi, Ippolito Figlio di Teseo e di Antiope. La matrigna Fedra si innamora di lui che la respinge, allora Fedra offesa nel suo amore di donna lo denuncia a Teseo di avere insidiato il suo onore. Teseo che aveva reso dei servigi a Poseidone aveva avuto... Leggi, Capaneo e tanti altri. Con questo egli però supera i limiti imposti da Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi, il quale irato lo fulmina.
La morte del figlio causa l’ira di Apollo che in un momento di collera uccide i CiclopiErano i tre giganteschi figli di Urano e Gea. Essi avevano un solo occhio al centro della fronte. Si chiamavano Bronte il tuono, Stèrope il fulmine e Arge lo splendore. Essi si rivoltarono contro il padre Urano, il quale li rinchiuse nel Tartaro. Quando... Leggi rei di aver forgiato le saette a Zeus, fatto questo abbandonò per molto tempo l’OlimpoEra la montagna sulla quale gli dèi avevano la loro sede. È alta tremila metri e fa parte alla catena montuosa che si estende tra la Tessaglia e la Macedonia. Con la sua cima ricoperta di nevi in inverno è nella sua base prosperoso... Leggi. Asclepio ebbe da LampeziaNome di diverse eroine, fra cui una figlia di Elio e Neera (Hom. Od. 12, 132; 375) e la moglie di Asclepio (Hygin. Fab. 154; 156). Secondo Chantraine (DELG, s. v. λάμπω) e Carnoy (DEMGR) appartiene alla famiglia del verbo λάμπω, "brillare, essere luminoso"... Leggi quattro figlie: Panacèa guariva tutti i mali, IasoFiglia di Asclepio, il dio della medicina, e sorella di Igea (Pausan. 1, 34, 3). Il suo nome altri non è che una personificazione di una delle tante qualità del padre: la "Guariggione". Si tratta della "Guarigione" personificata; deriva infatti dal verbo ἰάομαι, "guarire",... Leggi provocava le malattie, Igèa personificazione della salute ed EgleFurono diverse le donne ad avere questo nome: 1) Secondo nome di Coronide, madre di Asclepio. 2) Una delle Espèridi. 3) Una delle Elìadi. 4) Un'amante di Tèseo.... Leggi. Gli attributi di Asclepio erano: lo scettro, la verga e il rotolo di libro. Gli erano sacri il serpente, il cane, le oche e il gallo.


Crediti

   • Ἀσκληπιός •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Asclepio IgeaPausania (II, XXVII, 1 e ss.) ci narra di FlegiasFiglio di Ares e di Crise, incavolato con Apollo perché gli aveva violato la figlia Corònide rendendola madre di Asclepio, incendiò il tempio dedicato al dio a Delfi. Apollo per vendicarsi lo uccide e lo precipita nell'Ade dove lo condanna a stare incatenato sopra... Leggi che recatosi nel Peloponneso per verificare il grado di difficoltà per invadere quella terra, si fece accompagnare dalla figlia Coronide, questa senza che il padre lo sapesse portava già in grembo il frutto dell’amore di Apollo.
Giunti che furono ad Epidauro, Coronide segretamente partorì Asclepio, che espose sul monte Mirzio che da allora fu chiamato Tittio. Il piccolo Asclepio esposto, veniva allattato da una delle capre che pascolavano in quel luogo e un cane gli faceva da guardia.
Il giovane Arestana padrone della capra e del cane, accortosi della loro mancanza si mise a cercarli, così trovò il piccolo Asclepio. Al vederlo fu preso dal desiderio di prenderlo in braccio, ma quando si avvicinò, vide che il bimbo emanava un bagliore accecante, quindi ritenendo che si trattasse di un essere divino si ritrasse.
Secondo un’altra versione, la madre di Asclepio sarebbe stata ArsinoeFiglia di Nicocreonte, re di Cipro. Di lei si innamorò perdutamente Arceofone. Il giovane non riuscendo a in nessuna maniera a piacerle, per la disperazione si suicidò. Arsinoe assistè al funerale del giovane che era morto per lei con insensibilità e tranquillità, sconvolgendo tutti... Leggi figlia di LeucippoNome di vari personaggi, fra cui: 1. il figlio di Periere e di Gorgofone, padre delle Leucippidi (Apollod. Bibl. 1, 9, 5); 2. il figlio del re di Pisa Enomao (Pausan. 8, 20, 2); 3. il figlio di Turimaco, re di Sicione (Pausan. 2,... Leggi.
Apollofone recatosi a Delfi Luogo sul versante meridionale del monte Parnaso, dov'era il famoso oracolo d'Apollo che per molti secoli fu adorato dai Greci e da numerosi altri popoli. Da una cavità della roccia uscivano dei vapori tossici che avevano la proprietà di eccitare chi li respirava. La... Leggi chiese al dio se Asclepio fosse figlio di Arsinoe e perciò concittadino dei Messeni. La pizia o Pitonessa, sacerdotessa di Delfi che, posseduta dal nume, pronunciava l'oracolo di Apollo. Prendeva il nome dal serpente Pitone, ucciso dal dio, che si credeva sepolto sotto il tempio. Rendeva i responsi sedendo presso un sacro tripode posto sulla bocca di una voragine naturale... Leggi così rispose: «O Asclepio, che nascesti quale grande gioia per gli uomini tutti! Di Flgia la figlia ti generò, a me unitasi in amore, la desiderabile Coronide, nella rocciosa Epidauro».
Divenuto adulto Asclepio sceglierà di alleviare le sofferenze umane con la medicina.
La leggenda dice che Egli avrebbe guarito le Pretidi dalla pazzia, i Fineidi dalla cecità e Eracle dalle ferite. Crescendo la sua notorietà, cresce pure la sua ambizione e così vuole sconfiggere la morte.
Così inizia a resuscitare i morti: Orione, Ippolito, Capaneo e tanti altri.
Con questo egli però supera i limiti imposti da Zeus, il quale irato lo fulmina. La morte del figlio causa l’ira di Apollo che in un momento di collera uccide i Ciclopi rei di aver forgiato le saette a Zeus, fatto questo abbandonò per molto tempo l’Olimpo.
Asclepio ebbe da Lampezia quattro figlie: Panacèa guariva tutti i mali, Iaso provocava le malattie, Igèa personificazione della salute ed Egle.
Gli attributi di Asclepio erano: lo scettro, la verga e il rotolo di libro. Gli erano sacri il serpente, il cane, le oche e il gallo.
Suoi epiteti erano: Alessanore (che difende gli uomini), Evamerione (giorno di buona salute), Telesforo (che porta a buon fine) e Acesi (guarigione).


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   • Ἀσκληπιός •
 • Miti 3000 •
 • Mitologia e dintorni •
Dio della medicina, figlio di Apollo (Hymn. hom. ad Aescul.).
L’etimologia di questo nome non è chiara; Chantraine (DELG) ipotizza che si tratti di un prestito e ritiene non sia dimostrabile l’ipotesi di Grégoire, “Mém. Acad. Royale de Belgique” (Classe des lettres, II serie 45, 1949) che si tratti di un “dio talpa”, derivando il nome da σκάλοψ, “talpa”. Carnoy (DEMGR) propende invece per la solita etimologia pelasgica: deriverebbe da ais(a)k-labh-ios, spiegabile come “colui che prende in mano la bacchetta” (αἰσακὸν ἀναλαβεῖν), che
era il suo emblema. Dyer (in Snell, Lex. fr. Ep., col. 1411) ritiene che siano falliti i tentativi di confronto con nomi di animali: ἀσκάλαβος, un tipo di lucertola (von Kamptz, Homerische Personennamen, p. 370) e ἀσκάλαφος, un tipo di gufo (Boisacq, Dict. ét. l. gr., p. 87; cfr. D’Arcy Thompson, A Glossary of Greek Birds, p. 36). Probabilmente è nome non greco con fenomeni linguistici non greci.


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 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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