Uno dei tanti nomi per indicare il dio Dioniso Nome del dio del vino e dell'estasi mistica, figlio di Zeus e di Semele (Hes. Theog. 940-42). Attestato in miceneo come teonimo associato con Zeus in tavolette cretesi (Khanià) di-wo-nu-so, dat., e al genitivo a Pilo; cfr. L. Godart e Y. Tzedakis, Les nouveaux... Leggi. Gli erano sacre le foreste e le vallate dove viveva freneticamente. Fu dio della forza fecondatrice della natura, venerato dalle donne. La sua origine è alquanto complessa, quindi ci limitiamo a queste brevi righe onde evitare grandi confusioni.


Crediti

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 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Uno dei tanti nomi per indicare il dio Dioniso figlio di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi e di Semele Figlia di Cadmo re di Tebe; amata da Zeus, divenne madre di Dioniso. La gelosa Era le si presentò sotto l'aspetto d'una vecchia e la indusse a pregare Zeus di mostrarlesi in tutto il suo splendore divino. Il dio finì con l'arrendersi alle insistenti... Leggi. Fu dio della forza fecondatrice della natura, venerato particolarmente dalle donne e universalmente riconosciuto come orgiastico dio del vino. Adesso vediamo come avviene la nascita di questo dio alquanto allegro e festoso: Zeus si innamorò di Semele, e si unì in amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi con lei, avendo cura di nascondersi agli occhi della gelosa Era. In un momento di generosità (di quelle generosità che si hanno solamente quando si è a letto a giuggiolare), Zeus disse alla fanciulla di chiedergli tutto ciò che voleva che l’ avrebbe esaudita; Semele, seguendo un consiglio ingannatore di Era (che sotto le sembianze della sua nutrice Beroe le disse: “Figliola, chiedi a Zeus che venga da te come va da Era, perché tu conosca quale piacere è giacere con un dio”), così la povera Semele ingannata, chiede al dio di andare da lei proprio nello stesso aspetto di quando si avvicinava in amore a Era.

Zeus non potendo venire a meno alla sua solenne promessa a malincuore (considerato che sapeva così di perdere un suo trastullo e sollazzo) si accostò al letto di Semele sul suo carro, tra folgori e saette, e scagliò il suo fulmine. Semele morì per il terrore e per il fuoco generato dal fulmine, allora Zeus tirò fuori dal fuoco il bambino di sette mesi che la fanciulla portava in seno, ancora immaturo, e se lo cucì in una coscia. Morta Semele, le altre figlie di Cadmo Figlio del re fenicio Agenore di Sidone e di Telefassa, era fratello di Europa, la fanciulla rapita da Zeus in forma di toro. Fondò il primo nucleo di Tebe e sposò Armonia, dalla quale ebbe le sfortunate figlie Autonoe, Ino, Agave e Semele. Verso... Leggi misero in giro la voce che la sorella si era unita a un uomo qualsiasi, e che Zeus, tirato falsamente in causa, l’aveva fulminata per la sua menzogna. Trascorso il tempo dovuto, Zeus si scucì la coscia, partorì Dioniso e lo affidò a Ermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi (oggi avrebbe riscosso quel famoso ed enorme premio in denaro per il primo uomo che riuscirà a partorire). Questi lo portò a Ino Figlia di Cadmo e di Armonia, era sorella di Semele, di Agave e di Autonoe e madre di Atteone. Fu la seconda sposa di Atamante, che per lei abbandonò Nefele, al quale diede Learco e Melicerte. Quando Era fece abbattere sui campi di Beozia... Leggi e Atamante Re di Tebe, separatosi dalla moglie Nefele dalla quale aveva avuto due figli, Frisso ed Elle, sposò Ino che con amare calunnie cercò in tutti i modi di indurre Atamante a sacrificare i figli avuti da Nefele. Avuto sentore di quanto si tramava ai... Leggi convincendoli ad allevarlo come se fosse stata una bambina. Ma la dea Era, sdegnata, li colpì con la follia. Atamante diede la caccia al suo figlio maggiore, LearcoUno dei figli di Ino e di Atamante, ucciso dal padre in preda al furore ispiratogli da Era, la quale non aveva perdonato Ino di avere allevato Bacco, che Zeus aveva avuto da uno dei tanti tradimenti.... Leggi, e scambiandolo per un cervo lo uccise; Ino gettò MelicerteFiglio di Ino e Atamante, fratello di Learco. Dopo che il padre impazzito ebbe ucciso il fratello, la madre lo gettò nell'acqua bollente e poi si tuffò in mare col suo cadavere; da allora, divenne un dàimon marino col nome di Palemone, invocato dai... Leggi in un pentolone d’acqua bollente e poi, stringendo il cadavere del figlio, si gettò nel profondo del mare (Atamante aveva avuto la grande sfortuna di essere un discendente di Cadmo e ArmoniaFiglia di Ares e di Afrodite, fu moglie di Cadmo dal quale ebbe moltissimi figli. Alle sue nozze ebbe parecchi doni dagli dèi tranne che da Era. Scacciati dai sudditi da Tebe andarono nell'Illiria dove furono mutati in draghi. Armonia è la protettrice della... Leggi. Dovete sapere che quando nacque Armonia, Atena AtenaEra figlia di Zeus e di Metis. Così come aveva fatto Crono anche Zeus divorò la moglie incinta in modo di avere sempre con sè la consigliera. finita la gestazione Zeus avrebbe partorito la figlia dalla testa. Efesto funse da ostetrico spaccandogli la testa... Leggi e Efesto EfestoDio del fuoco e fabbro della mitologia greca, era l'equivalente del dio Vulcano dei Romani. Siccome Zeus aveva generato Atena senza partecipazione femminile, facendola nascere dalla sua testa, Era ingelosita volle fare altrettanto e così senza avere contatto con uomo, generò Efèsto, ma nacque... Leggi le regalarono una veste ricamata con scene di delitto ed ecco perché i suoi discendenti furono predisposti al delitto)

Infine Zeus, per nascondere Dioniso alla rabbia di Era, lo trasformò in capretto, ed Ermes lo portò dalle ninfe Con questa parola i Greci designano una giovane donna in età sessuale matura, per cui il termine poteva essere usato per indicare senza distinzione una dea o una mortale. Il termine anche se indicava una figlia di dea o una figlia di dio non... Leggi che abitavano a Nisa1) Ninfa che si prese di cura di Bacco quando era bambino. 2) È il nome del monte sul quale Dioniso avrebbe trascorso la fanciullezza. È attribuito anche ad altre località legate al suo culto, da cui gli viene l'epiteto di Niseo.... Leggi, in AsiaNinfa figlia di Oceano e di Teti, diede il suo nome a una delle tre parti del mondo allora conosciuto.... Leggi: più tardi Zeus le trasformò in stelle, e le chiamò IadiDal greco Hyades, le Piovose, nella mitologia antica erano le figlie di Atlante e Pleione. Furono trasformate da Zeus, per aver abbandonato (impaurite da Era) Bacco infante ed essersi rifugiate a Tebe, nelle piovose stelle della costellazione del Toro.... Leggi. …lui le ninfe chiomate nutrirono a loro affidato dal nume suo padre e con ogni riguardo le crebbero nelle valli di Nisa; per volere del padre egli crebbe in un antro odoroso e fu ammesso fra gli dèi immortali… (XXVI Inno omerico a Dioniso). Al Dio gli erano sacre le foreste, i vigneti e le vallate dove viveva freneticamente in compagnia di Menadi, Ninfe e Satiri. Per approfondimenti (Euripide, Ciclope 3 ss.; Baccanti BaccantiCorteo di donne incoronate di pampini che seguiva il carro di Dioniso durante i suoi errabondi viaggi in Oriente. Con tale nome furono poi indicate le sacerdotesse che celebravano i riti in suo onore. Recavano in mano il tirso, un bastone sormontato da pampini... Leggi 13 ss e 58 ss. e 78 ss.). Secondo una delle tante storielle, Dioniso scese nell’Ade Col significato di invisibile i Greci chiamavano la divinità che regnava sull'oltretomba e l'oltretomba stesso. Il dio Ade era anche chiamato Plutone nome più usato. Grandi sono le porte dell'Ade (solo per entrare, impossibile l'uscita) e alla sua guardia sta Cerbero. Nell'Ade scorrono quattro... Leggi attraverso il lago di Lerna Palude dell'Argo nella quale aveva residenza l'Idra dalle nove teste. Nella stessa palude le quarantanove uxoricide Danàidi gettarono le teste dei loro mariti.... Leggi, ritenuto privo di fondo e quindi in diretta comunicazione con l’Oltretomba. Si diceDea della Giustizia, detta anche Astrea, figlia di Zeus e Temi, fu considerata il principio fondamentale per lo sviluppo di ogni società civile. Era una delle Ore, stanca degli errori degli uomini si trasferì in cielo diventando la costellazione della Vergine.... Leggi che il dio chiese la strada a un contadino, tale Prosinno o Polinno, il quale gli domandò come ricompensa i suoi favori sessuali, quando fosse ritornato. Dioniso promise, ritornò dall’Ade, ma intanto Prosinno era morto. Allora il dio piantò sulla sua tomba un bastone di fico a forma di fallo(dal greco phallòs, membro virile) simbolo dei poteri generativi della natura, o della fecondità, al quale Greci e Romani dedicavano un culto (culto fallico o fallicismo), spesso orgiastico come nei Misteri dionisiaci.... Leggi, e pagò il suo debito a quello, per onorare l’ombra dell’uomo. Giunto all’Ade, Dioniso ottenne la liberazione di Semele, dando in cambio a Plutone la pianta di mirtoFiglia di Menezio e dunque sorella di Patroclo. Si unì ad Eracle ed ebbe una figlia, Eucleia (Plut. Arist. 20). Il nome deriva da μύρτος, "mirto" (cfr. Mirso).... Leggi, che gli era cara e poi portò la madre in cielo, con il nuovo nome di Tione, come segno del suo nuovo stato divino. La leggenda della liberazione di Semele dall’Ade era oggetto di culti assai antichi: uno dei più importanti era la festa delfica dell’Eroina, celebrata dal collegio delle fedeli di Dioniso chiamate Tiadi.


Sopra Bacco

Quando Bacco mi scorre le vene
Alle pene — alle cure dà bando;
Di dovizie allor mi pare
Agguagliare — il re di Lidia,
E men vo lietamente cantando.
Ghirlandetta al crin mi faccio
Intrecciata di fresch’edere,
E riposatamente indi mi giaccio;
E coll’animo scarco e giocondo
Vo di sopra alle cose del mondo.
Altri adopri aste e corazze,
lo guerreggio colle tazze;
O fanciul, dammi il bicchiere,
Mesci, mesci di quel nettareBevanda degli dèi, che dava l'immortalità a chi la beveva.... Leggi,
Io Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che,... Leggi voglio, anzi che morto, ebbro giacere.

 •  poesia di Anacreonte
Presenze letterarie
  • Inno omerico a Dioniso.
  • Apollodoro, Biblioteca, 2,2,2; 3,4,3 ss.; 5,1 ss.
  • Aristofane, Rane, 330.
  • Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, 4,2,2 ss.; 25,4.
  • Esiodo, Teogonia , 940-942.
  • Euripide, Baccanti, passim. – Ciclope, 3 ss.
  • Filodomo di Scarfea, PeanaCanto lirico di origine greca in onore di Apollo, accompagnato dalla lira. Il peana servì anche per celebrare vittorie e, in un secondo tempo, per esaltare uomini illustri.... Leggi a Dioniso.
  • Igino, Fabulae, 2; 4; 129; 132; 134; 167; 179.
  • Nonno di Panopoli, Dionisiache.
  • Ovidio, Metamorfosi, 3,259 ss.; 581 ss.; 4,512 ss.; 5,39 ss. – Fasti, 1,353 ss.; 6,489 ss.
  • Pausania, Periegesi della Grecia, 1,44,7; 37,5; 3,4,3; 9,5,2.
  • Sofocle, AntigoneFiglia di Edipo e di Giocasta, sorella di Ismene, Eteocle e di Polinice. Quando Edipo accecatosi per la consapevolezza di avere ucciso il padre e avere sposato la madre, fu scacciato da Tebe essa non volle abbandonarlo e lo seguì nel lungo pellegrinaggio attraverso... Leggi, 955 ss.
  • Virgilio, Georgiche, 2,380-384.
Iconografia
  • Base della via dei Tripodi, Atene.
  • Monumento di Lisicrate, Atene.
  • Pitture e larari di Pompei.
  • Statua di Prassitele con Dioniso bambino in braccio a Ermes, Olimpia, MuseoEra il poeta e i sacerdote strettamente legato con Orfeo, di cui una tradizione lo voleva suo figlio e discepolo. In Grecia significò prima tempio delle Muse, mentre a Roma indicava lo studio del letterato, dell'erudito. Era connesso anche con i misteri eleusini dei... Leggi.
  • Carl Begas d. J., Fauno con Dioniso infante, Berlino, Alte Nationalgalerie.
  • Caravaggio, Bacco, Firenze, Uffizi.
  • Dioniso con una fanciulla, Roma, Galleria Borghese.
  • L. de La Hire, Educazione di Bacco, San Pietroburgo, Ermitage.
  • C. de Vos, Corteo trionfale di Bacco, Madrid, Prado.
  • Adolf von Hildebrend, Dioniso, Berlino, Alte Nationalgalerie.
  • Tintoretto, Nascita di Dioniso, Londra, National Gallery.
  • Tiziano, Bacco e Arianna Figlia di Minosse e sorella del Minotauro e di Fedra. Innamoratasi di Teseo che per liberare la sua città dal mostruoso tributo imposto da Minosse (dovevano ogni anno dare sette fanciulli e sette fanciulle come pasto per il Minotauro) aveva deciso di ucciderlo. Senz'altro... Leggi, Londra, National Gallery.

Crediti
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 • Miti 3000 •
 • Mitologia e dintorni •
Dio romano del vino; corrispettivo romano del dio greco DionisioDio greco della viticultura corrispondente al dio Bacco romano, era un dio molto chiassoso veniva chiamato anche Bacco, che in greco significa "clamore", da cui deriva la parola italiana baccano. Dioniso veniva raffigurato in due forme distinte: la più antica lo rappresentava in un... Leggi, figlio di Zeus e di Sèmele.


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 • Mitologia greca •
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