Nome che significa uccisore di Bellero. Non si conoscono con precisione i suoi genitori, giacché si favoleggia fosse figlio di Glauco Figlio di un pescatore della Beozia, un giorno vide che i pesci da lui presi se posati su una certa erba riprendevano, la vita e il movimento. Allora provò a mangiarla e si ritrovò trasformato in divinità marina. Amava Scilla e per farla sua... Leggi re di CorintoFiglio di Maratone, eponimo della città di Corinto (Pausan. 2, 1, 1; 3, 10 ss.). Potrebbe derivare da κόρυς, "elmo", con un'infissione nasale davanti alla -θ- (Chantraine, DELG, s. v., ma piú probabilmente è pregreco, come dimostrerebbe il suffisso -νθ- (Van Windekens, Le Pélasgique,... Leggi. Ma Glauco era anche un epiteto di Poseidone Figlio di Crono e di Gea, fratello di Zeus e di Ade. A lui toccò la signoria del mare, comprese le coste e le isole ed essendo la terra territorio franco non disdegnava prendere qualche proprietà. Abitava in un palazzo in fondo agli abissi... Leggi, dunque potrebbe essere figlio del dio marino. La madre si chiamava Eurimeda o EurinomeDea di tutte le cose, sorse nuda dal Caos per avere qualcosa dove poggiare i piedi creò il cielo e la terra e il mare e si mise a danzare dal movimento si alzò il vento Borea, essa lo strofinò fra le mani ed... Leggi, nome di una divinità marina. Poseidone gli aveva regalato Pegaso Cavallo alato nato dal sangue di Medusa, uccisa da Perseo. Portava sul mondo i lampi e i tuoni di Zeus finchè venne domato da Bellerofonte che, cavalcandolo, uccise la Chimera e lottò contro le Amazzoni. Quando però l'eroe volle farsi trasportare fino all'Olimpo, il... Leggi il cavallo alato, Bellerofonte non riuscì a domarlo finché Atena AtenaEra figlia di Zeus e di Metis. Così come aveva fatto Crono anche Zeus divorò la moglie incinta in modo di avere sempre con sè la consigliera. finita la gestazione Zeus avrebbe partorito la figlia dalla testa. Efesto funse da ostetrico spaccandogli la testa... Leggi in sogno non gli mostrò delle briglie d’oro, imitatele finalmente poté domare il cavallo, diventando così l’inventore dell’equitazione. Per purificarsi dell’uccisione di Bellero fu mandato ad espiare la sua penitenza presso Preto re di Tirinto. Di lui si invaghì AnteaMoglie di Proculo re di Argo, presso cui si rifugiò Bellerofonte dopo aver ucciso per disgrazia in un incidente di caccia il proprio fratello Pirrene. Antea (anche detta Stenobea) innamoratasi del giovane che la respinse lo accusò davanti al marito di avere cercato di... Leggi moglie di Preto e vistasi rifiutata disse al marito di essere stata molestata da Bellerofonte. Preto non volendo uccidere il giovane da lui purificato, lo mandò presso il suocero Giobate re di Licia, con una lettera chiusa che diceva di uccidere il portatore della stessa. Giobate leggendo la lettera si gettò in conflitto con la coscienza; da una parte non voleva uccidere il giovane ospite e dall’altra non voleva dispiacere il genero, allora egli scelse una scappatoia: affidare a Bellerofonte un’impresa disperata lasciandolo così al volere degli dèi. Bellerofonte fu così mandato contro la mostruosa Chimera Mostro favoloso, figlia di Idra, poi partorí Chimera, che fuoco spirava, che immane era, tremenda, veloce nei piedi, gagliarda. Essa tre teste aveva: la prima di fiero leone, l'altra di capra, la terza di serpe, d'orribile drago (Esiodo, Teogonia). Fu uccisa da Bellerofonte. Vomitava... Leggi, con l’aiuto del suo favoloso Pegaso dall’alto uccise la Chimera con l’ausilio di saette.
Allora Giobate lo mandò a combattere i Solimi: il giovane li vinse. Fu poi mandato contro le Amazzoni: vinse anche quelle. Ritornando i più forti guerrieri della Licia gli tesero un’imboscata: perirono tutti. Allora il re capì che gli Olimpi erano con Bellerofonte, si scusò e gli offrì la mano della figlia (sorella di Antea) e metà del suo regno. Da quest’unione nacquero: Isandro, Ippoloco e Laodamìa. Dopo aver ucciso la Chimera, Bellerofonte tornò in volo a Tirinto dove fingendosi innamorato di Antea la invitò a fuggire con lui in groppa a Pegaso. Quando furono sopra il mare Bellerofonte precipitò la malaugurata in acqua. La stessa fine fece egli stesso quando avanti con gli anni divenne cupo e miscredente, quindi salito in groppa a Pegaso voleva andare su in cielo a vedere con i suoi occhi se gli dèi c’erano oppure no. Ma Pegaso non volendosi prestare ad un sacrilegio lo precipitò sulla terra. Così il mitico cavallo alato sollevato da ogni peso terrestre si mise a servire Eos Figlia dei Titani Iperione e Tea, dea dell'Aurora, per via dei suoi genitori non fu mai considerata dea di prima classe. Era la sorella di Selene e di Elio lo annunciava e lo precedeva su un cocchio trainato da due cavalli. Nel suo lavoro... Leggi, e da allora galoppa nei cieli albeggianti. BÈLO Figlio di Poseidone e di Libia, gemello di Agemore e sposo di Anchinoe Figlia di Nilo e madre d'Egitto.. Era il padre di Egitto e Dànao e di conseguenza il nonno delle cinquanta Danaidi. Altro BeloNome di uno dei due gemelli figli della ninfa Libia e di Poseidone (l'altro si chiamava Agenore), nipoti di Epafo (Apollod. Bibl. 2, 1, 4). Deriva dal nome semitico del dio Baal, Bel (Bernhard, in Roscher, Myth. Lex. I col. 778).... Leggi fu re di Sidone, padre di Anna, Didone DIDONE o Elissa o Elisa, figlia del re Mutto di Tiro, che divenne regina e sposò lo zio Sicheo. Avendole suo fratello Pigmalione ucciso il marito e iniziato una persecuzione contro di lei, si rifugiò in Africa ove fondò la città fenicia che prese... Leggi e Pigmalione 1) Fratello cattivo di Didone. 2) Re di Cipro che sdegnato dalla lascivia delle donne, risolse il problema scolpendo una statua di marmo o d'avorio, ma stranamente se ne innamora e rivolgendo le sue insistenti preghiere ad Afrodite, la dea muta la statua in... Leggi. BERENÌCE Moglie di Toloméo III Evergete, re d’Egitto. Ancora sposina il marito dovette lasciarla per partire in guerra contro la Siria. Berenìce fece voto agli dèi di tagliare i suoi bellissimi capelli se il marito fosse ritornato integro. Nel 245 a. C. Toloméo terminata la guerra ritornò con un ricco bottino e di conseguenza Berenìce fu felice di compiere la promessa fatta agli dèi e di posare la sua folta chioma sull’altare del tempio. Ma il giorno dopo la capigliatura non c’era più al suo posto, allora, Conone, l’astronomo di corte, che aveva appena scoperto una costellazione, la chiamò Chioma di Berenìce, fantasticando che Afrodite AfroditeDea greca dell'amore, i romani la identificarono in Venere. In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto... Leggi aveva trasferito la chioma nel firmamento.


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 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Figlio di Glauco re di Corinto (in effetti il padre era Poseidone) e di Eurimeda o Eurinome. Il suo nome significa uccisore di Bellero.
Βελλεροφόντης, anche il mito di questo eroe è molto controverso sulla sua genitura, quindi mi limiterò a quella che io Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che,... Leggi preferisco.
Poseidone gli aveva regalato Pegaso il cavallo alato, Bellerofonte non riuscì a domarlo finché Atena in sogno non gli mostrò delle briglie d’oro; al suo risveglio Bellerofonte trovò accanto a sé le briglie e dopo averle messe al cavallo, lo domò divenendo così l’inventore dell’equitazione.
C’è da sapere che Bellero non era il fratello del nostro eroe, ma un tiranno di Corinto che fu ucciso da lui.
Il fratello che Bellerofonte involontariamente uccise si chiamava Deliade (o Pirene Donna Corinzia fu mutata in fonte a seguito le lacrime versate piangendo il figlio Cencria involontariamente ucciso da Artemide. Nelle sue acque veniva temprato il bronzo corinzio. Questo mito ci è stato tramandato solo da Pausania nel Viaggio in Grecia, libro II. Curiosità: Pegaso... Leggi o AlcimeneFiglio di Giasone e di Medèa e fratello di Téssalo. Quando Giasone ripudiò Medèa, essa per vendetta fece morire atrocemente i due giovani. Ebbe lo stesso nome un figlio di Glauco che fu ucciso dal fratello Bellerofonte.... Leggi).
Per purificarsi dell’uccisione di Bellero fu mandato ad espiare la sua penitenza presso Preto re di Tirinto.
Di lui s’invaghì Antea (o StenebeaNella mitologia greca era la moglie di Preto, re dell'Argolide, la quale, avendo accusato ingiustamente Bellerofonte, fu precipitata in mare da Pegaso. La sua storia ispirò una tragedia di Euripide, oggi perduta.... Leggi) moglie di Preto e vistasi rifiutata disse al marito di essere stata molestata da Bellerofonte con proposte oscene.
Preto non volendo uccidere il giovane da lui purificato, lo mandò presso il suocero Giobate re di Licia, con una lettera chiusa che diceva di uccidere il portatore della stessa.
Giobate leggendo la lettera si trovò in conflitto con la propria coscienza: da una parte non voleva uccidere il giovane ospite, che si era mostrato molto cordiale, e dall’altra non voleva dispiacere il genero; allora per salvare, come si suol dire, capra e cavoli affida a Bellerofonte un’ impresa suicida, lasciandolo così al volere degli dèi.
Bellerofonte fu così mandato contro la mostruosa Chimera (figlia di Echidna EchidnaECHIDNA Mostro, donna nella parte superiore e serpente nella parte inferiore. Figlia di Crisaore, moglie e madre di Tifone e della maggior parte dei mostri della mitologia classica. Dalla sua unione con Tifòne, generò una serie di mostri orripilanti quali: l'insonne dragone che custodiva... Leggi e di TifonePersonificazione del vento impetuoso del Sud, il mito è originario dell'Asia meridionale, da dove passò in Egitto e poi in Grecia. Gli Egizi lo chiamarono Set o Seteh. Per i Greci era un essere mostruoso dalle cento teste e dalla forza immane, chiamato anche... Leggi) e, con l’ aiuto del suo favoloso Pegaso, riuscì ad ucciderla bersagliandola dall’alto con un nugolo di frecce.

Allora Giobate lo mandò a combattere i SolimiPopolo contro cui combatté Bellerofonte (Hom. Il. 6, 184, 204); era stanziato sui monti della Pisidia (Hom. Od. 5, 283) presso Termessos (sul monte omonimo, oggi Güllük Dağı), dove in età storica si venerava Zeus Solymèus. Il nome veniva fatto derivare da un eroe... Leggi: il giovane li vinse.
Fu poi mandato contro l’Amazzoni AmazzoniFavoloso popolo di donne guerriere che abitavano nella Cappadocia sulle rive del Termodonte, ma a volte si spingevano fino alla Scizia. Esse non ammettevano uomini nel loro paese, perciò una volta l'anno s'incontravano con loro per la continuazione della specie. Facevano morire oppure storpiavano... Leggi: vinse anche quelle.
Sulla strada del ritorno i più forti guerrieri della Licia gli tesero un’imboscata: tutti morti.
Allora il re capì che gli Dèi erano con Bellerofonte, si scusò e gli offrì la mano della figlia Filonoe (l’assennata) e metà del suo regno.
Da quest’unione nacquero: Isandro, Ippoloco e Laodamia 1. Figlia di Bellerofonte e di Achemone, amata da Zeus generò Sarpendonte. Per il suo orgoglio fu da Artemide uccisa con una delle sue frecce. 2. Altra Laodamia era la moglie di Protesilào che fu il primo dei greci a cadere sotto le mura... Leggi.
Dopo aver ucciso la Chimera, Bellerofonte tornò in volo a Tirinto dove fingendosi innamorato di Antea la invitò a fuggire con lui in groppa a Pegaso.
Quando furono sopra il mare Bellerofonte la precipitò in acqua compiendo così la sua vendetta.
La stessa fine fece egli stesso, quando avanti con gli anni divenne cupo e miscredente, quindi salito in groppa a Pegaso voleva andare su in cielo a sfidare gli dèi e chiedere conto delle loro ingiustizie.
Ma Pegaso non volendosi prestare ad un tale sacrilegio lo precipitò sulla terra, lasciandolo cieco e zoppo; vagò senza meta, odiato agli dèi, finché non morì.
Così Pegaso, sollevato da ogni peso terrestre, si mise a servire Eos e da allora galoppa nei cieli albeggianti.
Glauco figlio di Ippoloco nell’ IliadePoema epico dell'antica civiltà greca, del sec. VIII a.C. composto da Omero, in 24 canti o libri di complessivi 15.693 esametri in dialetto jonico. Racconta i fatti dell'ultimo mese e mezzo della decennale guerra di Ilio o Troia; il sorgere dell'ira di Achille verso... Leggi VI, 150 e ss, di Omero, narra la storia del proprio nonno.


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Figlio di Poseidone e della figlia del re di Megara; dato che aveva ricevuto da Preto la richiesta di uccidere l’eroe, Iobate gli ordinò di uccidere la Chimera, pensando che non ce l’avrebbe fatta, poi lo inviò contro Solimi, Amazzoni, Lidi, finché riconobbe la sua natura divina (Hom. Il. 6, 155-205; 216-26).
Già dagli antichi questo nome era stato interpretato come “assassino di Belleros”, dal verbo θείνω, “uccidere” che si presenta spesso nella seconda parte di composti nella forma -φόντης. Secondo Kretschmer (“Glotta” 24, 1936, pp. 237-38 e 273; 31, 1951, pp. 92 ss.) è un’interpretazione accettabile, considerando Belleros il nome di un demone locale. Malten (“Hermes” 79, 1944, pp. 10 ss.) ritiene invece che si tratti di un’ipotesi dovuta alla fantasia popolare. Indimostrabile secondo Chantraine (DELG) l’ipotesi di Heubeck (“Beitr. Namenf.” 5, 1954, pp. 25-28), appoggiata anche da Carnoy (DEMGR), che il nome significhi “pieno di forza”, essendo un composto di un derivato dell’indoeuropeo *bel-, “forza” e *ghwen, “gonfiarsi di”.


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 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
Eroe corinzio, così chiamato (Fonte=uccisore ) per avere ucciso in una disgrazia il fratello di nome Bellero; con l’aiuto di Pegaso sconfisse la Chimera, domò poi le Amazzoni; volle infine salire al Cielo ma fu punito da Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi e precipitò morente sulla Terra.


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