Uno dei Titani I Titani erano delle divinità antichissime, tanto antiche che presso i Greci non avevano più culto, fatta eccezione per Elio e Crono. I Titani erano figli di Urano e di Gea, erano sei maschi e sei femmine i loro nomi sono: I maschi Coio,... Leggi, figlio di Gèa e di UranoFiglio e sposo di Gea, padre dei Titani, dei Ciclopi e degli Ecatonchiri. Il figlio Crono per spodestarlo si armò di una falce e nascostosi evirò Urano mentre stava per accoppiarsi con Gea; dal sangue uscito Gea concepì le Erinni, i Giganti e le... Leggi, aveva cento braccia tutte armate e dalle bocche delle sue cinquanta teste vomitava fiumi di fiamme e fumo. Briarèo fu sconfitto assieme ai suoi fratelli con l’arma che i CiclopiErano i tre giganteschi figli di Urano e Gea. Essi avevano un solo occhio al centro della fronte. Si chiamavano Bronte il tuono, Stèrope il fulmine e Arge lo splendore. Essi si rivoltarono contro il padre Urano, il quale li rinchiuse nel Tartaro. Quando... Leggi nella officina di Efesto EfestoDio del fuoco e fabbro della mitologia greca, era l'equivalente del dio Vulcano dei Romani. Siccome Zeus aveva generato Atena senza partecipazione femminile, facendola nascere dalla sua testa, Era ingelosita volle fare altrettanto e così senza avere contatto con uomo, generò Efèsto, ma nacque... Leggi avevano allestito per Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi: il Fulmine. Dopo la sconfitta Briarèo fu costretto a reggere sulle spalle il peso enorme dell’Etna Il vulcano era ritenuto una delle officine del dio Efesto, dove i Ciclopi forgiavano le folgori di Zeus.... Leggi. Secondo una leggenda più antica il titano non avrebbe lottato contro Zeus perché rinchiuso assieme ai fratelli Cotto e Gia, nel TartaroFiglio dell'Etere e della Terra, padre dei Giganti dei tempi primordiali. I Greci chiamarono Tartaro il luogo sotterraneo in cui Zeus precipitò e imprigionò i Titani. Il nome indicò poi quella parte dell'Inferno in cui i malvagi subivano atroci tormenti, e anche, in generale,... Leggi, dove vi era stato messo da Crono I latini lo identificarono con Saturno, era il più giovane dei Titani. Sua sposa fu Rhea (Opi per i romani), nota anche col nome di Cibele, dal nome della dea frigia chiamata Madre degli déi o Grande Madre. Figlio di Urano (il cielo) e... Leggi. Liberato da Zeus fece causa comune con lui aiutandolo a sicura vittoria. Per premio Zeus nominò i tre, custodi dei Titani vinti nel Tartaro. Briarèo sarebbe intervenuto anche quando Era aveva ordito una congiura ai danni di Zeus e sorpresala mentre dava il segnale di rivolta, avvisandolo riuscì a sventare la congiura in tempo. Zeus per punire la moglie, per lungo tempo la tenne appesa fra il cielo e la terra, con una catena d’oro, mettendogli ai piedi delle pesanti incudini. Quando Efesto cercò di liberare la madre, il padre lo scaraventò giù nel baratro e così il buon Efesto divenne zoppo.


Crediti

   • Βριάρεως •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Nome di uno degli Ecatonchiri, cosí chiamato dagli dèi, mentre gli uomini lo chiamavano Egeone (Hom. Il. 1, 403; 396 ss.; Hes. Theog. 147-153).
Si tratta di un composto di Βρι-, derivante da βριαρός, “forte, potente” e di ἀρή, “disgrazia, perdita” e significa dunque “colui che causa grande danno” (Chantraine, DELG, s. v. βριαρός).


Crediti

   • Βριάρεως •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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