Uno dei sette capi che assediarono TebeFiglia di Asopo e di Metope e sposa di Zeto che per amore diede il nome della moglie alla città che fino a quel momento era chiamata Cadmea.... Leggi. Figlio d’Ipponoo e di AstinomeVero nome, secondo fonti già antiche, di Criseide, figlia del sacerdote di Apollo, Crise (Schol. ad Hom. Il. 1, 132), avrebbe generato un figlio con lo stesso nome del nonno, o da Agamennone o da Apollo (fonti tarde, Hygin. Fab. 121). Significa, in formazione... Leggi, marito di Evadne, salì sulle mura di Tebe assediata e giurò temerariamente che neppure Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi l’avrebbe fatto retrocedere.
Egli si era vantato di espugnare Tebe anche se l’avessero difesa gli dèi, e sulle mura della città osò offendere Zeus dicendo che i fulmini del dio gli sembravano i raggi del sole a mezzogiorno. Zeus, sdegnato, lo fulminò, allora tutto l’esercito assediante si ritirò disordinatamente. Evadne si fece bruciare viva insieme al cadavere di Capanèo Dante lo colloca nell’Inferno (canto XIV) rendendolo il simbolo dell’uomo anarchico che, contro ogni evidenza, vuole vivere e agire indipendentemente da Dio. Fu uno dei sette condottieri che mossero guerra a Tebe.


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   • Καπανεύς •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
1) Eroe argivo, figlio di Ipponoo; partecipò alla spedizione dei Sette contro Tebe (Hom. Il. 2, 564; 4, 403).
Questo nome potrebbe derivare da καπάνη, nome tessalico del carro a quattro ruote (Weizsäcker, Roscher, Myth. Lex. II col. 951); Chantraine (DELG, s. v. καπάνα) ritiene poco plausibile il confronto, perché l’antroponimo presenta alla seconda sillaba l’-α breve. Bosshardt (Die Nomina auf -εəς, par. 381) spiega questo fatto come un abbreviamento metrico paragonabile a quello di Ὀδυσῆος. Non accettabile l’ipotesi di Room (Room’s Classical Dictionary, p. 83) che lo ricollega a καπνός, “fumo“, spiegazione che correlerebbe l’antroponimo al fatto che Zeus colpí con un fulmine questo personaggio per il suo comportamento blasfemo.
2) Uno dei sette capi che assediarono Tebe. Figlio d’Ipponoo e di Astinome, marito di Evadne, salì sulle mura di Tebe assediata e giurò temerariamente che neppure Zeus l’avrebbe fatto retrocedere. Egli si era vantato di espugnare Tebe anche se l’avessero difesa gli dèi, e sulle mura della città osò offendere Zeus dicendo che i fulmini del dio gli sembravano i raggi del sole a mezzogiorno. Zeus, sdegnato, lo fulminò, allora tutto l’esercito assediante si ritirò disordinatamente.
Evadne si fece bruciare viva insieme al cadavere di Capanèo Dante lo colloca nell’Inferno (canto XIV) rendendolo il simbolo dell’uomo anarchico che, contro ogni evidenza, vuole vivere e agire indipendentemente da Dio.
3) Fu uno dei sette condottieri che mossero guerra a Tebe. Gli altri comandanti erano: Adrasto, figlio di Talao; Anfiarao, figlio di Oicleo; Ippomedonte, figlio di Aristomaco, o di Talao secondo alcuni; questi erano di Argo. Di Tebe invece Polinice, figlio di Edipo; Tideo, figlio di Eneo, era dell’Etolia; Partenopeo, figlio di Melanione, era dell’Arcadia. Alcuni non comprendono nell’elenco dei sette Tideo e Polinice, e vi aggiungono invece Eteoclo, figlio di Ifi, e Mecisteo.Per approfondimenti: Eschilo, I sette contro Tebe 423 ss.; Euripide, Le Fenicie 1172 ss. e Le supplici 496 ss.


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 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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