Eroe cretese, figlio di Minosse e Pasifae, a cui un oracolo aveva predetto che sarebbe stato ucciso da suo figlio; cercò di evitare in ogni modo che ciò accadesse, ma a Rodi fu scambiato per un pirata e ucciso dal figlio Altemene (Apollod. Bibl. 3, 2, 1; Epit. 3, 3).
Come sappiamo da Pausania (8, 53, 4) si tratterebbe dell’eponimo della città cretese Κατρεύς (si veda anche Bosshardt, Die Nomina auf -εύς, par. 364). Secondo Chantraine (DELG) non ci sarebbero collegamenti con il nome di uccello indiano κατρεύς (D’Arcy Thompson, A Glossary of Greek Birds, pp. 132-33).
L’oracolo aveva predetto che Catreo sarebbe stato ucciso da uno dei suoi figli. Catreo teneva nascosto tale responso, ma AltemeneFiglio di Catrèo o Cratèo (uno dei figli di Minosse re di Creta). Appreso dall'oracolo di Delfi che il padre sarebbe stato ucciso da uno dei figli, per scongiurare il pericolo uccise una delle sorelle che era stata violentata da Ermes e diede in... Leggi lo venne a sapere, e nel timore di poter divenire lui l’assassino del padre, partì da Creta assieme alla sorella Apemosine, e approdò nell’isola di Rodi, dove si stabilì, dandole il nome di Cretinia.
Un giorno salito sul monte Atabirio, vide tutte le isole intorno, fra le quali Creta: allora si ricordò degli dèi della sua antica patria, e innalzò un altare a Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi Atabirio.
Altemene era destinato a divenire un triste assassino e infatti dopo poco tempo divenne l’assassino di sua sorella. Vediamo come…
Ermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi si era innamorato di Apemosine, ma la fanciulla era fuggita e il dio non riusciva a raggiungerla (i suoi piedi erano velocissimi); allora stese sulla sua strada delle pelli non ancora conciate: la fanciulla, di ritorno dalla fonte, scivolò, e il dio la violentò.
Apemosine raccontò al fratello l’accaduto, ma Altemene pensò che il dio era solo una scusa, e la prese a calci fino a farla morire.
Nel frattempo Catreo per evitare che l’oracolo si avverasse aveva dato Erope e Climene1) Figlia di Oceano e Teti, sposa di Giapeto al quale generò Atlante, Prometeo e Epimeteo. 2) Una della Nereidi, moglie di Prometeo e madre di Deucalione.... Leggi a NauplioFiglio di Poseidone e di Amimòme, inventò il modo di stabiliire le rotte facendo riferimento all'Orsa Maggiore.... Leggi, perché le vendesse in terra straniera. Erope andò sposa a Plistene, e partorì due figli, Agamennone Figlio di Atrèo (re di Micene) e di Erope (secondo altre fonti nipote di Atrèo) spodestato del trono da Egisto si rifugiò insieme col fratello Menelao a Sparta presso la corte di Tindarèo, e ne sposò la figlia Clitennestra. Scacciato l'usurpatore dal trono di... Leggi e Menelao Figlio di Atreo, il re di Micene, e fratello di Agamennone. Quando sposò Elena, ricevette da Tindareo il trono di Sparta. Ed è proprio Elena, rapita da Paride e causa della guerra di Troia, a dare celebrità a Menelao, che altrimenti sarebbe stato a... Leggi; Climene, invece, sposò Nauplio stesso, e gli diede i figli Eace1. Figlio di Nauplio e di Climene; accompagnò il fratello Palamede a Troia e fece sapere al padre della sua morte scrivendo su un remo che lanciò in mare (Apollod. Bibl. 2, 1, 5; 3, 2, 2). 2. O Oiace, figlio di Nauplio e... Leggi e Palamede Figlio di Nauplio e di Amimone. Partecipò alla guerra di Troia e pagò con la vita l'avere smascherato l'inganno di Odisseo. Quando Menelao si accorse del rapimento di Elena, andò da suo fratello Agamennone a Micene, e gli chiese di raccogliere un esercito per... Leggi.
Divenuto ormai molto vecchio (e dimentico dell’oracolo), Catreo pensò di lasciare il regno a suo figlio Altemene, e partì quindi per Rodi.
Sbarcato insieme ai suoi compagni in un luogo deserto dell’isola, venne assalito dai pastori, che pensavano a un attacco di pirati.
Catreo cercò di spiegare le sue ragioni, ma i latrati dei cani coprivano la sua voce.
I pastori cominciarono a picchiarlo, e in quel momento arrivò anche Altemene che, senza riconoscere suo padre, lo colpì con la lancia e lo uccise.
Quando comprese l’accaduto, pregò gli dèi di farlo sparire in una voragine della terra, e così avvenne.
Dalla voragine venne fuori un uccello (che da lui prese il nome) dal canto purissimo e simile alla voce umana. In genere Catreo dagli occhi splendenti come l’aurora e dalle ali porporine cantava all’alba. da Mitologia e dintorni

Crediti
   •  ΚατρεύςAbitante dell'isola di Paros, che indicò a Demetra l'autore del rapimento di Persefone (Steph. Byz. s. v. Κάβαρνοι). È un nome probabilmente egeo, come suggerisce la finale -ρνος (Chantraine, DELG, s. v. κάβαρνοι). Per avere raccontato a Demetra come avvenne il ratto della figlia... Leggi •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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