Figlio di Ermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi. Molto amato da Apollo ApolloSenza dubbio dopo Zeus, Apollo è il dio più importante della mitologia greca. Il mito di Apollo è legato a quello di Artemide (sorella gemella di lui) con le differenze sessuali ed ha un carattere parallelo. Latona sedotta da Zeus pellegrinò a lungo sulla... Leggi, Pan Dio dei pastori e dei greggi. Di Pan ne esistevano diversi, infatti ogni generazione di dèi aveva il suo Pan. I Greci per distinguerli li chiamarono in modo diverso in base al loro padre, Ermopan da Ermes, Diopan da Zeus, Titanopan dai Titani. Il... Leggi e ArtemideDea romana delle selve, protettrice degli animali selvatici, custode delle fonti e della caccia per i greci si chiamava Anrtemide ed era la sorella gemella di Apollo. Aveva molte cose in comune col fratello: le morti improvvise degli uomini erano attribuite ad Apollo, quelle... Leggi, questi dèi insegnarono molte cose a Dafni che peraltro inventò la poesia bucolica. Condannato alla cecità per non essere stato fedele alla ninfa Nomia1. Ninfa dell'Arcadia, che secondo gli abitanti del luogo avrebbe dato il suo nome ai monti Nòmii, Pausan. 8, 38, 11; è la stessa che Polignoto dipinse nel grande affresco nel Portico dei Cnidii a Delfi descritto da Pausan. 10, 31, 10. 2. Ninfa... Leggi, ma in questa condizione non visse a lungo. Allora, Ermes per ricordarlo lo mutò in pietra e a Siracusa fece nascere una fonte che prese il nome di Dafni, in onore del giovane poeta.


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Esposto dalla madre, una ninfa siciliana, in un uliveto, venne allevato da pastori divenendo pastore egli stesso.
Dafni si era vantato di saper resistere alle tentazioni dell’amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi, e perciò Eros ErosNelle più antiche teogonie è la forza generatrice uscita da Caos, contemporaneamente a Gea. Dio dell'Amore, personificazione di questo sentimento. Ignoto a Omero, è citato da Esiodo nella “Teogonia” per cui si può ritenere che il suo mito nasca intorno all'VIII sec.a.C. Fu concepito... Leggi volle punirlo, facendolo innamorare di una ninfa fluviale, Naide o Edenaide o Nomia: Dafni cercò di tacitare la passione, ma invano, e la ninfa cedette a patto di averne eterna fedeltà, cosicché quando Senea, che solo alcune fonti presentano come una principessa, innamoratasi di lui lo fece ubriacare per sedurlo, la ninfa sua sposa lo punì accecandolo. Dafni cantò la sua storia accompagnandosi con una siringa Ninfa compagna di Artemide e che passava il tempo a cacciare con la dea. Un giorno Pan si innamorò di lei e Siringa per potere mantenere la sua verginità pregò le ninfe del fiume Ladone, che non riusciva ad attraversaredi aiutarla e le ninfe... Leggi, finché caduto nel fiume Anapo annegò.
Allora, Ermes per ricordarlo mutò il cadavere del giovane in pietra (o in costellazione) e a Siracusa fece nascere una fonte che prese il nome di Dafni, in onore del giovane poeta.
Certamente se l’era voluta in quanto dicono che una delle Ninfe Con questa parola i Greci designano una giovane donna in età sessuale matura, per cui il termine poteva essere usato per indicare senza distinzione una dea o una mortale. Il termine anche se indicava una figlia di dea o una figlia di dio non... Leggi, innamoratasi di lui, gli aveva predetto che, qualora avesse giaciuto con un’altra donna, sarebbe stato privato della vista e così fu.

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…”Non vi racconterò”, disse, “gli amori fin troppo noti di Dafni, il pastore dell’Ida che una ninfa tramutò in pietra, tanta è la furia che brucia gli amanti, per colpire la sua rivale (Ovidio, Metamorfosi, IV).

Secondo una diversa versione, la donna di Dafni si chiamava Pimplea e fu rapita dai pirati. Dafni la cercò in ogni angolo della terra, finché non la trovò fra le schiave di LitierseFiglio del re Mida, che a Celene in Frigia accoglieva gli stranieri costringendoli a mietere con lui e poi li uccideva tagliando loro la testa; fu ucciso e gettato nel fiume Meandro da Eracle che si trovava presso la regina Onfale (Athen. 10, p.... Leggi, re di Frigia.
Ma contro quel manesco di Litierse non avrebbe potuto fare nulla, se non l’avesse aiutato Eracle EracleZeus incapricciatosi di Alcmena, prende le sembianze del marito di lei, Anfitrione. Zeus passa con la donna un giorno e una notte d'amore, notte che in effetti era durata tre giorni poiché Zeus aveva ordinato al sole di riposarsi per tre giorni. Intanto fatto... Leggi che uccise Litierse e restituì la ragazza a Dafni; in più lasciò ai due giovani il palazzo di Litierse come regalo di nozze.


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1. Nome non testimoniato prima di Stesicoro (Fr. 279 PMG, citato da Aelian. Var. hist. 8, 18), è un pastore siciliano, figlio (o eròmenos) di Hermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi, amato da una Ninfa, Echenaide, Naide, Pimplea o Nomía
2., che muore prematuramente e viene pianto dai pastori al suono di flauti e siringhe. Legato anche alla caccia e al suono di strumenti musicali (come la siringa o flauto di Pan), il compianto per la sua morte è un tema privilegiato all’origine della poesia bucolica; Theocr. 1, cfr. anche Parthen. Narr. amat. 29, Diod. Sic. 4, 84, 1-4.
Secondo una tradizione latina, sarebbe stato trasformato in una roccia a forma di uomo, che si mostrava in Sicilia presso Cefalú, nella zona di Imera, cfr. Nomía
2. La storia è anche collocata sui monti di Hera (Monti Erei, Sicilia centrale), o presso l’Etna. Su D. e sulla sua fine prematura Servio riporta anche un’altra versione leggermente diversa (Comm. ad Verg. Ecl. 5, 20). D., esposto appena nato in un boschetto di alloro (δάφνη), ne riceve il nome (hunc pastores invenerunt inter lauros et Daphnin vocaverunt), e alla fine venne assunto al cielo da Mercurio, per diventare l’eponimo di una fonte in Sicilia, dove riceveva sacrifici annuali.
Altre versioni parlano di un D. che va in cerca della sua amata, di nome Pimplea, rapita dai pirati, ed arriva in Frigia, dove incontra Litierse figlio di Mida, che sfidava tutti gli stranieri ad una gara di mietitura del grano, e tagliava la testa agli sconfitti. Viene salvato dall’intervento di Eracle, che getta Litierse nel Meandro; ancora Servio, ad Verg. Ecl. 8, 68; Schol. ad Theocr. 10, 41-42. 2.
Nome di uno dei Centauri uccisi da Eracle in Diod. 12, 7. 3. Un femminile Δαφνίς, nome di una ninfa sacerdotessa della Terra a Delfi, è attestato solo in Pausan. 10, 5, 5.
Per l’etimologia vedi Dafne DafneNinfa, figlia di Penèo e di Gea. Quando inseguita dal dio Apollo che voleva possederla a tutti i costi, pregò la madre Gea di salvarla. Allora Gea, la mutò in alloro. Apollo, innamorato staccò un ramo dalla pianta, se ne fece un serto e... Leggi; il collegamento di entrambi i nomi con δαφοινός, “blood-red”, “rosso-sangue” o addirittura “sanguinario“, cfr. Robert Graves citato in Room (Room’s Class. Dict. p. 109) non è sostenibile.


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