Figlio di BeloNome di uno dei due gemelli figli della ninfa Libia e di Poseidone (l'altro si chiamava Agenore), nipoti di Epafo (Apollod. Bibl. 2, 1, 4). Deriva dal nome semitico del dio Baal, Bel (Bernhard, in Roscher, Myth. Lex. I col. 778).... Leggi e di Ancinoe Figlia di Nilo e madre d'Egitto.. Aveva altri due fratelli: Egitto e Cefeo.
Alla morte del padre che era re di Chemni, Cefeo si prese la parte meridionale del regno, mentre Danao ed Egitto litigarono per la spartizione del resto.
Allora Egitto aveva cinquanta figli e per instaurare un’alleanza propose a Danao, che aveva cinquanta figlie, di unirli in matrimonio in modo da non avere più contrasti, ma Danao non fidandosi preferì andare in esilio.
Così su consiglio d’Atena costruì una nave (fu il primo a farlo) e partì con le figlie. Di passaggio a Rodi edificò un tempio ad Atena Lindia. Approdato nel Peloponneso dichiarò che gli dèi lo avevano destinato a diventare re di Argo; Gelanore, re di Argo, intimorito da alcuni presagi (la grande siccità causata da Poseidone Figlio di Crono e di Gea, fratello di Zeus e di Ade. A lui toccò la signoria del mare, comprese le coste e le isole ed essendo la terra territorio franco non disdegnava prendere qualche proprietà. Abitava in un palazzo in fondo agli abissi... Leggi, perché Inaco1. Dio fluviale, figlio di Oceano e di Teti (Aesch., Prom. 636; Soph., TrGF IV F 270 apud Dion. Hal., Rhet. 1, 25), padre di Io almeno a partire dai tragici (Aesch., Prom. 590, 663, 705; Apollod. Bibl. 2, 1, 3; Callim. Hymn. 3,... Leggi aveva testimoniato a favore di Era per il possesso della regione) abdicò a favore di Danao che divenne il più potente re della Grecia.


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Vista la siccità Danao mandò le sue figlie a cercare acqua, ma una di esse, Amimone, mentre cercava l’acqua vide un cervo, e per colpirlo fece del rumore che svegliò dal sonno un Satiro, subito quello si alzò e si sentì autorizzato a violentarla: ma apparve Poseidone, e il Satiro fuggì (ubi maior minor cessat).
Amimone per gratitudine (quello che non si ottiene con la violenza si ottiene con le buone) concesse le proprie grazie a Poseidone. Il dio a sua volta per ripagare la giovane le rivelò dove trovare delle sorgenti presso Lerna (tutto può l’amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi, e se non è amore, è senz’altro sazietà di… spirito).
La vicenda di Danao e delle sue cinquanta figlie ad Argo Argo1) Figlio di Agenore e di Gea. Si diceva che avesse cento occhi che dormivano e vegliavano a turni di cinquanta, era dotato di una forza immane grazie alla quale uccise il satiro che rubava le greggi agli Arcadi e così pure Echidna che... Leggi è il soggetto delle Supplici di Eschilo.


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Discendente di Iò, dunque di una delle piú antiche dinastie argoliche, figlio di Belo e nipote di Libia e Posidone, fratello gemello di Egitto, padre delle 50 Danaidi; con le figlie tornerà dall’Egitto ad Argo, dove una di esse, di nome Ipermestra, fonderà la discendenza degli Abantidi; Apollod. Bibl. 2, 1, 4-5; cfr. Aesch. Suppl. passim. Sarebbe stato il primo a costruirsi una nave per fuggire dall’Egitto ad Argo con le 50 figlie, su consiglio di Atena (Apollod. Bibl. 2, 1, 4; Hygin. Fab. 168, 2). Nei Frammenti di scuola esiodea D. avrebbe reso (grazie GrazieLe Grazie (in latino Gratiae) erano figure della mitologia romana che corrispondevano alle Cariti greche legate al culto della natura e della vegetazione; queste fanciulle sanno infondere la gioia della Natura nel cuore degli dèi e dei mortali. Rappresentate come tre giovani nude, le... Leggi a sua figlia AmimoneUna delle Danaidi che si concesse a Poseidone per gratitudine di averla sottratta alle violenze di un satiro. Dalla loro unione nacque Nauplio re d'Eubea.... Leggi, si può supporre) ricca di acque la terra di Argo, che prima era arida, Fr. 128, 2 M.-W.
Si tratta in origine di un antico etnonimo pregreco, se è testimoniato in citazioni egizie della metà del II millennio, Tanaya (Beekes, Etym. Dict. of Greek s. v.; J. Bennet in Companion to Linear B vol. 2, pp. 159-160). Sembra anche certo il suo collegamento con l’ittito Da-na-na / Da-nu-na, cfr. Astour Hellenosemitica p. 51-52, Càssola La Ionia pp. 110-112. Dall’antico nome di questo popolo, i Danai, Δαναοί (che in Omero sarà utilizzato per identificare gli AcheiStirpe primitiva e leggendaria della Grecia antica, celebrata da Omero. Sarebbero giunti nella penisola ellenica intorno al 1700 a.C., stabilendosi nel Peloponneso, a Creta e sulla coste dell'Asia Minore, e partecipando alla fioritura della civiltà micenea. Parteciparono insieme ai Popoli del Mare (Pelasgi) ad... Leggi in generale), deriva dunque il nome di Danao, e di conseguenza delle Danaidi, e dopo tre generazioni, quello di Danae figlia di Acrisio. L’antroponimo miceneo da-na-jo, KN Db 1324. b viene giustamente letto Δαναῖος, nome di un pastore, forse da accostare all’aggettivo δηναιός, δαναιός (Aesch. Eum. 879) “vecchio, che ha vissuto a lungo”, dall’avverbio δήν, “a lungo”, in analogia con παλαιός; cfr. Civitillo, Atti Acc. Linc. 14, 2001, p. 57; Aura Nella mitologia greca figlia di Peribea e ninfa di Artemide, veloce come la brezza. Amata da Dionisio, uccise i gemelli avuti da lui e in seguito si tolse la vita gettandosi nel fiume Sangario.... Leggi Jorro s. v. Poco probabile la spiegazione dell’Etymol. Magn. 247.50, Δαναοὶ γὰρ οἱ νεκροὶ͵ τουτέστι ξηροί. Δανὰ γὰρ τὰ ξηρά.


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