Sposa di Eracle EracleZeus incapricciatosi di Alcmena, prende le sembianze del marito di lei, Anfitrione. Zeus passa con la donna un giorno e una notte d'amore, notte che in effetti era durata tre giorni poiché Zeus aveva ordinato al sole di riposarsi per tre giorni. Intanto fatto... Leggi. Per guadare il fiume èveno accettò di salire in groppa al centauro Nèsso, il quale cercò di rapire la bella ragazza, allora Eracle con una delle sue frecce intinte nel sangue dell’Idra Terzogenita figlia di Echidna e Tifone. Mostro dalla forma di serpente con nove teste, le quali se tagliate rinascevano. Ucciderla fu la seconda fatica di Eracle che tagliandole man mano bruciava il moncone in modo da impedire la crescita della nuova testa. Un'altra versione... Leggi uccide il centauro, che prima di morire suggerisce a Deianira di intingere la veste di Eracle nel suo sangue per avere assicurata la fedeltà del marito.
Quando Eracle si innamorò di Iòle, Deianira fece indossare la veste che aveva intinto nel sangue del centauro, convinta che così Eracle sarebbe ritornato a lei.
Ma non appena Eracle indossò la veste , si sentì ardere e bruciare il corpo dal veleno contenuto nel sangue del centauro, non potendo più sopportare quell’immenso dolore, l’eroe si fece preparare un rogo e vi salì.
Deianira dal rimorso e dal dolore della perdita del marito non volendogli sopravvivere si uccise.
Per approfondimenti vedi Ovidio, Eroidi – Deianira ad Ercole.
Il dramma della morte di Eracle è rappresentato nelle Trachinie di Sofocle.


Crediti

   • Δηιάνειρα •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Figlia del re di Calidone Eneo e sorella di Meleagro; sposò Eracle (Apollod. Bibl. 1, 8, 1; 2, 7, 5 ss.).
Il nome è un composto di δηιόω, “uccidere” e di ἀνήρ, “uomo” e dovrebbe dunque significare “colei che uccide suo marito”, a differenza di nomi come Δηίφοβος, Δηίφονος, Δηιφόντης, in cui la prima parte del composto significa “battaglia” (*δηίς). Questo nome sembra formato in modo simile ad Ἀντιάνειρα, “uguale ad un uomo” e Κυδιάνειρα, “che onora gli uomini, gloriosa” (Chantraine, DELG, s. v. δήϊος). Non è da escludere che il significato si riferisca alle qualità del padre.


Crediti

   • Δηιάνειρα •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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