Figlio di Promèteo. Per volontà di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi, costruì un’arca nella quale chiusosi con la moglie Pirra Figlia di Epimeteo e di Pandora e moglie di Deucalione. Dopo il diluvio mandato da Zeus, divenne la madre del genere umano ripopolando la terra con le pietre che, insieme al marito, si gettò alle spalle per ordine di Temi.... Leggi, aspettò il diluvio col quale il sommo dio ripulì il mondo dall’umanità malvagia. Riuscì a restare a galla per nove giorni e nove notti finché la barca non si arenò nella cima del monte ParnasoFiglio della ninfa Cleodora e di Posidone, il padre "mortale" si chiamava Cleopompo; è l'eroe eponimo della nota montagna della Focide, sacra ad Apollo, che porta questo nome ancor oggi (Paus. 10, 6, 1). Avrebbe fondato il piú antico insediamento urbano nella zona di... Leggi. Qui aspettarono che le acque si ritirassero e quando scesero a valle come da istruzioni avute tirarono delle pietre dietro le loro spalle, dalle pietre di Pirra nascevano delle donne, invece, da quelle tirate da Deucalione gli uomini, così la specie umana continuò. Quando Deucalione morì venne sepolto vicino al tempio di Zeus in Atene.


Crediti

   • Δευκαλίων •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Nome di diversi personaggi: 1. il padre di Idomeneo, figlio di Minosse (Hom. Il. 13, 451; Od. 19, 180); 2. un guerriero troiano decapitato da Achille (Il. 20, 477482); 3. il figlio di Prometeo e Pandora oppure di Climene, Prineie, Esione (Hes. fr. 4 M.-W.), nonché padre di Elleno, mitico progenitore degli Elleni (Hes. fr. 2 M.-W.). Scampato al grande diluvio in un’arca (làrnax), insieme a Pirra rigenerò l’umanità, gettandosi dietro le spalle pietre raccolte dalla terra che si trasformarono in uomini e donne; gli antichi ne derivarono il gioco etimologico tra λαοί, “popoli”, e λᾶοι, “pietre” (Hes. fr. 234 M.-W.; Pind. Ol. 9, 40-53; Acus. fr. 35 Jacoby; Apollod. Bibl. 1, 7, 2; Ovid. Met. 1, 151 ss.).
Il nome è già attestato in miceneo: de-u-ka-ri-jo (PY An 654, 12). Molte le ipotesi etimologiche (cfr. Tümpel, in RE V s. v., coll. 275-276; Weizsäcker, in Roscher I, Myth. Lex. s. v., coll. 996-997). Ricordiamo le piú importanti: 1. Usener, Die Sintfluthsagen, Bonn 1899, pp. 51-79 e Zu den Sintfluthsagen, in “Rheinisches Museum” NF. 56, 1901, pp. 481-496, riconduce Δευκαλίων a Δεύ-καλος; la prima parte del composto deriverebbe pertanto da Ζεύς (la forma Δεύς è documentata nei dialetti beotico e spartano), la seconda parte è uscita del diminutivo (sincopata -κλος), per cui Δεύ-καλος, “piccolo Zeus”, sarebbe un’antica designazione di culto di Zeus, come Δίοκλος e Δίος Κόρινθος. 2. Von Kamptz (Homerische Personennamen pp. 255-256, cfr. Whatelet, Dict. Troy. pp. 210-212) ricorda la spesso citata glossa esichiana δεύκει· ϕροντίζει, cfr. Πολυ-δεύκης, per cui l’etimo sarebbe “Colui che pensa”, “attento” (sorgsam), forse collegabile con il lat. duc-o, ipotesi che sembra accettabile. 3. Sulla base dell’attestazione della forma Λευκαρίων per Δευκαλίων in una glossa dell’Et. Gud. al fr. 234 M.-W. di Esiodo e nei poeti comici Epicarmo (P.C.G. I fr. *116) e Deinoloco (P.C.G. I, fr. 3), alcuni studiosi (tra cui Schulze, Kl. Schr. 115, n. 3) hanno pensato a una derivazione del nome dall’aggettivo λευκός, “bianco”, a partire da un ipotetico *Λευκαλίων per dissimilazione dei due lambda, analogamente a Πολυδεύκης, dove il delta ha probabilmente sostituito il lambda. L’ipotesi è considerata dubbia da Frisk, Gr. Et Wört., s. v. λευκός e da Chantraine, DELG, s. v. λευκός, e non sembra convincente (Levy, “Indog. Forsch”. 2, p. 445, apud Von Kamptz p. 256) la simmetria “il Bianco” (Deucalione) e “la Rossa” (Pirra).


Crediti

   • Δευκαλίων •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
Re della Tessaglia, figlio di Prometeo Titano figlio di Giapeto e di Climene figlia di Oceano. In origine era solamente un Titano intelligente che riuscì ad ingannare Zeus, ma successivamente fu trasformato nel creatore e salvatore del genere umano mentre Zeus appare come un crudele tiranno. Quando i Titani sfidarono... Leggi e sposo di Pirra, fu salvato con la moglie da un diluvio che colpì l’umanità intera: così infatti Zeus volle premiare il più giusto degli uomini e la più virtuosa fra le donne. Seguendo poi l’oracolo i due gettarono dietro di loro delle pietre che furono poi mutate dalla Madre Terra in nuovi uomini e donne.


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   • Δευκαλίων •
 • Wikipedia •
 • Mitologia greca •
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