Figlio di GiocastaSposa di re Laio di Tebe dal quale ebbe Edipo. Più tardi, senza riconoscere il figlio e senza che egli stesso la riconoscesse, sposò Edipo dal quale ebbe vari figli. Scoperto l'incesto, s'impiccò nel palazzo di Tebe.... Leggi e di Laio Re di Tebe, figlio di Labdaco e padre di Edipo (Soph. Oed. rex, passim; Apollod. Bibl. 3, 5, 5 ss.). Rapì un giovinetto, di cui si era innamorato, attirando su di sè la sua maledizione e la collera di Era che odiava chi disprezzava... Leggi re di TebeFiglia di Asopo e di Metope e sposa di Zeto che per amore diede il nome della moglie alla città che fino a quel momento era chiamata Cadmea.... Leggi. L’oracolo di Delfi Luogo sul versante meridionale del monte Parnaso, dov'era il famoso oracolo d'Apollo che per molti secoli fu adorato dai Greci e da numerosi altri popoli. Da una cavità della roccia uscivano dei vapori tossici che avevano la proprietà di eccitare chi li respirava. La... Leggi aveva previsto a Laio la morte per mano di un figlio, al che il re fece di tutto per non averne. Ma il FatoDivinità superiore agli dèi, alla quale nessuno può sfuggire e disubbidire. Gli dèi altri non erano che dei collaboratori del Fato e nulla potevano fare per cambiarne le decisioni. I Greci personificarono il Fato, nelle Moire. I Romani nelle None e Decume.... Leggi, che non può essere ingannato, gli fece il brutto tiro(in gr. Tyro), nella mitologia greca, figlia di Salmoneo e Alcidice, amata da Posidone, da lui ebbe i gemelli Pelia e Nelia. Secondo un'altra tradizione sposò il dio fluviale Nipeo, generando Neleo, secondo altri, sposò Creteo, con cui generà Esone, Fere e Amitaone.... Leggi di farlo ubriacare, in quelle condizioni Laio prese Giocasta e la mise incinta.
Quando la donna partorì il re memore del vaticinio prese il bimbo, gli fece bucare e legare i piedi e lo espose sul monte CiteroneCatena montuosa che divide la Beozia dalla Megaride e dall'Attica, sacra a Dioniso e alle Muse. Sulle sue pendici trovarono la morte Penteo e Atteone; Zeus ed Era vi avrebbero consumato il loro matrimonio segreto, anche se altre tradizioni indichino l'isola di Samo o... Leggi. Il pecoraio EuforboEroe troiano, figlio di Pantoo, ucciso da Menelao (Hom. Il. 16, 808; 17, 1 ss.; 81). Il nome è un composto di εὖ, "bene" e del verbo φέρβω, "nutrire" e significa dunque "colui che nutre bene" o "ben nutrito" (Wathelet, Dictionnaire des Troyens de... Leggi, trovò il bimbo e lo portò al suo re, PoliboNome molto comune in greco, portato da diversi personaggi, fra i quali: 1. un personaggio di Argo che fondò la città di Platea in Beozia, seguendo una vacca, e chiamò Boukeraís una fontana sgorgata sul posto dopo che questa ebbe colpito il terreno con... Leggi.
Questi con la moglie Peribea1. La figlia di Eurimedonte 1., re dei Giganti, della stirpe dei Feaci, unitasi con Posidone fu madre di Nausitoo 1., Hom. Od. 10, 56-59. 2. la moglie di Polibo di Corinto (altri la chiamano Merope), allevò Edipo dopo che fu abbandonato dai suoi... Leggi non avendo figli lo allevarono come suo, e lo chiamarono Edipo. Il giovane crebbe sano e forte alla corte di CorintoFiglio di Maratone, eponimo della città di Corinto (Pausan. 2, 1, 1; 3, 10 ss.). Potrebbe derivare da κόρυς, "elmo", con un'infissione nasale davanti alla -θ- (Chantraine, DELG, s. v., ma piú probabilmente è pregreco, come dimostrerebbe il suffisso -νθ- (Van Windekens, Le Pélasgique,... Leggi, finché non ebbe delle allusioni circa la sua origine, allora egli andò a consultare l’oracolo di Delfi che gli disse che avrebbe ucciso il padre e sposato la madre. Edipo, allora decise di non tornare più a Corinto per non fare offesa a Polibo e Peribea, che credeva suoi genitori. Nel suo vagabondare in una strettoia incontra Laio, siccome il sentiero non permetteva il passaggio del carro del re e del giovane Edipo, l’araldo chiese al giovane di farsi da parte. Edipo che non era per niente umile fece finta di non sentire e continuò a camminare, finì che un cavallo gli pesto un piede e Laio diede una frustata al giovane insolente che non gli aveva ceduto il passo. Edipo dalla rabbia ammazzo Laio e l’araldo e continuò a vagadondare senza meta. Intanto a Tebe, CreonteNome di due personaggi: 1. il re di Corinto, presso cui si rifugiarono Giasone e Medea (Apollod. Bibl. 1, 9, 28; 3, 7, 7); 2. il tebano, figlio di Meneceo, che regnò su Tebe dopo Laio (Apollod. Bibl. 2, 4, 6; 11). Significa "maestro,... Leggi fratello di Giocasta aveva preso temporaneamente il trono, aveva promesso il regno e la mano della sorella a chi sarebbe riuscito a sconfiggere la Sfinge Esistono due Sfingi: quella egizia e quella greca. La prima rappresenta la potenza regale del faraone ed è un monumento funerareo formato da un corpo leonino e dal volto del Faraone. La Sfinge greca invece è un mostro alato col corpo mezzo di donna... Leggi che opprimeva il regno. Edipo che aveva udito il bando si presentò alla Sfinge, ascoltò l’indovinello e lo risolse. Per il dispiacere la Sfinge si suicidò e Tebe fu salva. Acclamato dal popolo Edipo sposò Giocasta senza sapere che era sua madre. Ma gli dèi indignati mandarono una pestilenza a Tebe, allora fu interrogato nuovamente l’oracolo che rispose che solo scacciando l’assassino di Laio tutto si sarebbe risolto. Edipo ordinò delle ricerche ma non approdando a niente chiamò a corte Tiresia Indovino tebano al quale vengono attribuite le più strane avventure. Un giorno mentre era sul monte Citerone gli capitò di vedere due serpi avvinghiate e uccidendo la femmina fu nello stesso punto mutato in donna e divenne una prostituta rinomata, sette anni dopo nello... Leggi, indovino che sapeva le cose future e passate. L’indovino tergiversava per paura, ma messo alle strette indicò Edipo quale assassino del padre Laio. Edipo e Giocasta non volevano credere a quanto detto, ma davanti a delle prove inconfutabili dovettero ricredersi, allora Giocasta dalla vergogna s’impiccò e Edipo presa una spilla dalle vesti di lei si accecò. Scacciato da Tebe e perseguitato dalle Erinni ErinniErano le dee della vendetta, si occupavano di perseguitare inesorabilmente chi uccideva un consanguineo, o mancava di rispetto al padre, la madre, al fratello maggiore o ai forestieri. Una volta che i perseguitati scontavano la loro pena, le Erinni divenivano benevole e venivano chiamate... Leggi, partì per l’esilio accompagnato dalla figlia AntigoneFiglia di Edipo e di Giocasta, sorella di Ismene, Eteocle e di Polinice. Quando Edipo accecatosi per la consapevolezza di avere ucciso il padre e avere sposato la madre, fu scacciato da Tebe essa non volle abbandonarlo e lo seguì nel lungo pellegrinaggio attraverso... Leggi. Dopo tanto girovagare giunse a Colono in Attica, dove finalmente le Erinni smisero di tormentarlo. Edipo, sotto lampi e tuoni discese negl’inferi, pianto dalla figlia Antigone.


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 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Figlio di Giocasta e di Laio re di Tebe. L’oracolo di Delfi aveva previsto a Laio la morte per mano di un figlio, al che il re fece di tutto per non averne.
Ma il Fato, che non può essere ingannato, gli fece il brutto tiro di farlo ubriacare, in quelle condizioni Laio prese Giocasta e la mise incinta. Quando la donna partorì il re memore del vaticinio prese il bimbo, gli fece bucare e legare i piedi e lo espose sul monte Citerone.
Il pecoraio Euforbo, trovò il bimbo e lo portò al suo re, Polibo. Questi con la moglie Peribea non avendo figli lo allevarono come suo, e lo chiamarono Edipo.
Il giovane crebbe sano e forte alla corte di Corinto, finché non ebbe delle allusioni circa la sua origine, allora egli andò a consultare l’oracolo di Delfi che gli disse che avrebbe ucciso il padre e sposato la madre. Edipo, allora decise di non tornare più a Corinto per non fare offesa a Polibo e Peribea, che credeva suoi genitori.

Nel suo vagabondare in una strettoia incontra Laio, siccome il sentiero non permetteva il passaggio del carro del re e del giovane Edipo, l’araldo chiese al giovane di farsi da parte. Edipo che non era per niente umile fece finta di non sentire e continuò a camminare, finì che un cavallo gli pesto un piede e Laio diede una frustata al giovane insolente che non gli aveva ceduto il passo.
Edipo dalla rabbia ammazzo Laio e l’araldo e continuò a vagabondare senza meta.
Intanto a Tebe, Creonte fratello di Giocasta aveva preso temporaneamente il trono, aveva promesso il regno e la mano della sorella a chi sarebbe riuscito a sconfiggere la Sfinge che opprimeva il regno.
Edipo che aveva udito il bando si presentò alla Sfinge, ascoltò l’indovinello e lo risolse. Per il dispiacere la Sfinge si suicidò e Tebe fu salva.
Acclamato dal popolo Edipo sposò Giocasta senza sapere che era sua madre. Ma gli dèi indignati mandarono una pestilenza a Tebe, allora fu interrogato nuovamente l’oracolo che rispose che solo scacciando l’assassino di Laio tutto si sarebbe risolto.

Edipo ordinò delle ricerche ma non approdando a niente chiamò a corte Tiresia, indovino che sapeva le cose future e passate. L’indovino tergiversava per paura, ma messo alle strette indicò Edipo quale assassino del padre Laio.
Edipo e Giocasta non volevano credere a quanto detto, ma davanti a delle prove inconfutabili dovettero ricredersi, allora Giocasta dalla vergogna s’impiccò e Edipo presa una spilla dalle vesti di lei si accecò. Scacciato da Tebe e perseguitato dalle Erinni, partì per l’esilio accompagnato dalla figlia Antigone.
Dopo tanto girovagare giunse a Colono in Attica, dove finalmente le Erinni smisero di tormentarlo.
Edipo, sotto lampi e tuoni discese negl’inferi, pianto dalla figlia Antigone.
La sua tomba divenne un luogo di rifugio inviolabile.


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Eroe tebano, figlio di Laio, sposo di Epicasta o Giocasta, sua madre (Soph. Oed. rex).
Il nome è un composto del verbo οἰδέω, “essere gonfio” e di πούς, “piede” e significa dunque “dai piedi gonfi”, con riferimento al fatto che, quando l’eroe fu esposto alla nascita, gli vennero forate le caviglie e i piedi si gonfiarono.


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 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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