Dio del fuoco e fabbro della mitologia greca, era l’equivalente del dio Vulcano dei Romani.
Siccome Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi aveva generato Atena AtenaEra figlia di Zeus e di Metis. Così come aveva fatto Crono anche Zeus divorò la moglie incinta in modo di avere sempre con sè la consigliera. finita la gestazione Zeus avrebbe partorito la figlia dalla testa. Efesto funse da ostetrico spaccandogli la testa... Leggi senza partecipazione femminile, facendola nascere dalla sua testa, Era ingelosita volle fare altrettanto e così senza avere contatto con uomo, generò Efèsto, ma nacque debole e deforme. Era non volendo un figlio deforme lo buttò dall’OlimpoEra la montagna sulla quale gli dèi avevano la loro sede. È alta tremila metri e fa parte alla catena montuosa che si estende tra la Tessaglia e la Macedonia. Con la sua cima ricoperta di nevi in inverno è nella sua base prosperoso... Leggi. Molti anni dopo per vendicarsi della madre le costruì un trono con un marchingegno straordinario, non appena Era si sedette, dal trono scattarono una miriade di corde sottilissime e fortissime che legarono saldamente la dea e in più il trono si mise a galleggiare in aria. Gli dèi non riuscendo a togliere la dea da quella posizione ridicola ordinarono a Efèsto che liberasse sua madre, ed egli rispose ridendo che non aveva avuto il piacere di conoscerla. Ares AresFiglio di Zeus e di Era. Dio della guerra, turbolento e litigioso rappresentava più la violenza che l'eroismo ed il coraggio, perché in guerra Ares non distingue gli amici dai nemici "e volano ciechi i colpi dalle mani". Gli dèi, compreso il padre, non... Leggi provò con la forza a costringere Efèsto a liberare la dea ma fu scacciato a malo modo, allora ci provò Dioniso Nome del dio del vino e dell'estasi mistica, figlio di Zeus e di Semele (Hes. Theog. 940-42). Attestato in miceneo come teonimo associato con Zeus in tavolette cretesi (Khanià) di-wo-nu-so, dat., e al genitivo a Pilo; cfr. L. Godart e Y. Tzedakis, Les nouveaux... Leggi che andato con la sua combriccola da Efèsto lo fece ubriacare a puntino e caricatolo sul dorso di un mulo lo portò sull’Olimpo. Benché ubriaco il dio aveva mantenuto una certa lucidità, difatti per liberare Era, volle in cambio Afrodite AfroditeDea greca dell'amore, i romani la identificarono in Venere. In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto... Leggi per sposa. EFIDRÌADE ninfa delle acque.


Crediti

   •  Ἥφαιστος •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •

Dio del fuoco, fabbro, inventore e artefice geniale e progenitore della moderna robotica.
Abilissimo artefice dei palazzi dell’Olimpo e di tanti altri oggetti e automi meravigliosi.

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… opere egregie agli uomini apprese, che prima vivevano in antri, sui monti, simili a fiere… (XX Inno omerico a Efesto)

Contrariamente agli altri dèi, Efesto era brutto, deforme e zoppo. I Romani lo identificarono con Vulcano. L’origine di questo dio è alquanto controversa, dato che alcuni lo vogliono come figlio della sola Era.
(Era poi generò, né d’amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi fu l’opera, Efèsto; – e con lo sposo ne fu contesa, con grave furore – ch’abile fu nell’uso dell’arti su tutti gli Urani. – Esiodo Teogonia) senza collaborazione maschile, poiché ingelosita dal fatto che Zeus senza la partecipazione femminile, aveva generato Atena; ma questo fatto non è possibile in quanto così Efesto sarebbe nato dopo di Atena, allora c’è da chiedersi come Efesto abbia potuto fare da ostetrico dato che fu lui a spaccare la testa di Zeus per consentire la nascita di Atena.
Comunque sia, ritorniamo alla generazione da parte di Era e diciamo subito che questo figlio generato senza contributo maschile non aveva il giusto quantitativo degli ingredienti per questo nacque debole deforme e zoppo.

La grande dea madre???! non volendo un figlio deforme lo precipitò dall’ Olimpo e il povero diseredato finì in mare dove lo accolse Teti Due sono i personaggi col nome di Teti; 1) una è Tethys che fu sposa di Oceano e madre dei fiumi e delle Oceanine. 2) L'altra è Thetis (una oceanina) detta anche Tetide, figlia di Nereo e di Doride e perciò nipote di Tethys.... Leggi che lo curò amorevolmente.
Efesto grato la ricambiava facendogli dono delle sue meravigliose opere d’arte quali gioielli che realizzava con immensa maestria. Era, che apprezzava parecchio i gioielli e saputo che tali meraviglie erano opere del figlio, lo chiamò sull’Olimpo.
Efesto vi andò ma dopo qualche tempo per vendicarsi della madre le costruì un trono con un marchingegno straordinario, non appena Era si sedette, dal trono scattarono una miriade di corde sottilissime e fortissime che legarono saldamente la dea e in più il trono si mise a galleggiare in aria.
Gli dèi non riuscendo a togliere la dea da quella posizione ridicola ordinarono a Efèsto che liberasse sua madre, ed egli rispose ridendo che non aveva avuto il piacere di conoscerla.
Ares provò con la forza a costringere Efèsto a liberare la dea, ma fu scacciato a malo modo, allora ci provò Dioniso che andato con la sua combriccola da Efèsto lo fece ubriacare a puntino e caricatolo sul dorso di un mulo lo portò sull’Olimpo.
Benché ubriaco il dio aveva mantenuto una certa lucidità, difatti per liberare Era, volle in cambio Afrodite per sposa.
Non l’avesse mai fatto!!! La dea, sì, lo sposò, ma subito dopo lo cornificò senza pietà con quasi tutti gli dèi dell’Olimpo.
Adesso senza dilungarmi troppo vediamo la seconda ipotesi di nascita: Omero diceDea della Giustizia, detta anche Astrea, figlia di Zeus e Temi, fu considerata il principio fondamentale per lo sviluppo di ogni società civile. Era una delle Ore, stanca degli errori degli uomini si trasferì in cielo diventando la costellazione della Vergine.... Leggi che Efesto era figlio di Zeus e di Era.
Fu proprio Zeus a scagliarlo giù dal cielo, quella volta che Efesto cercò di aiutare Era incatenata: Zeus l’aveva appesa fuori dall’Olimpo, perché aveva osato scatenare una tempesta contro Eracle EracleZeus incapricciatosi di Alcmena, prende le sembianze del marito di lei, Anfitrione. Zeus passa con la donna un giorno e una notte d'amore, notte che in effetti era durata tre giorni poiché Zeus aveva ordinato al sole di riposarsi per tre giorni. Intanto fatto... Leggi, mentre navigava alla conquista di Troia Città della Troade, chiamata propriamente Ilio dai Greci, teatro della decennale guerra. Secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Troe, nipote di Dardano e padre di Ilo. Le sue mura sarebbero state costruite da Apollo e da Poseidone come espiazione per il tentativo di... Leggi.
Efesto precipitò sull’isola di Lemno dove aveva particolare culto e, secondo il mito, anche una delle sue officine più importanti dove, si dice, avesse i CabiriErano i servitori della Grande Madre Cibele. Erano considerati i protettori dei marinai che li invocavano chiamandoli Megaloi theoi, mentre i romani li chiamavano Dii magni potentes valentes, sull'isola di Lemno, erano chiamati Haphaistoi.... Leggi come dipendenti; altra officina era nell’Etna Il vulcano era ritenuto una delle officine del dio Efesto, dove i Ciclopi forgiavano le folgori di Zeus.... Leggi e là i suoi dipendenti erano i CiclopiErano i tre giganteschi figli di Urano e Gea. Essi avevano un solo occhio al centro della fronte. Si chiamavano Bronte il tuono, Stèrope il fulmine e Arge lo splendore. Essi si rivoltarono contro il padre Urano, il quale li rinchiuse nel Tartaro. Quando... Leggi.

Presenze letterarie
  • Inno omerico ad Apollo ApolloSenza dubbio dopo Zeus, Apollo è il dio più importante della mitologia greca. Il mito di Apollo è legato a quello di Artemide (sorella gemella di lui) con le differenze sessuali ed ha un carattere parallelo. Latona sedotta da Zeus pellegrinò a lungo sulla... Leggi, 140; 317.
  • Apollodoro, Biblioteca, 1,3,5 ss.; 6,2; 9,16.
  • Cicerone, De Natura deorum.
  • Esiodo, Teogonia, 570; 97 ss.
  • Euripide, Ciclope.
  • Igino, Fabulae, 158; 166.
  • Macrobio, Saturnalia, 1,12,18.
  • Omero, IliadePoema epico dell'antica civiltà greca, del sec. VIII a.C. composto da Omero, in 24 canti o libri di complessivi 15.693 esametri in dialetto jonico. Racconta i fatti dell'ultimo mese e mezzo della decennale guerra di Ilio o Troia; il sorgere dell'ira di Achille verso... Leggi, 1, 571 ss. Odissea, 8,266 ss.
  • Ovidio, Metamorfosi, 4,171 ss. Fasti, 5, 229 ss.
  • Pausania, Periegesi della Grecia, 1,20,3; 2,31,3; 8,53.
  • Pindaro, Odi olimpiche, 7,3.
  • Plinio, Naturalis Historia, 16,36; 36,204.
  • Varrone, De Lingua Latina, 5,74; 83 ss.
  • Virgilio, Eneide, 7,679; 8,369 ss.
Iconografia
  • Anfora Vivenzio, Londra, British Miseum.
  • Vaso François, Firenze, MuseoEra il poeta e i sacerdote strettamente legato con Orfeo, di cui una tradizione lo voleva suo figlio e discepolo. In Grecia significò prima tempio delle Muse, mentre a Roma indicava lo studio del letterato, dell'erudito. Era connesso anche con i misteri eleusini dei... Leggi archeologico.
  • L. Corinth, Il riso omerico, Monaco di Baviera, Neue Pinakothek.
  • Giorgione, Vulcano, Venezia, Galleria Querini-Stampalia.
  • M. Heemskerk, Vulcano mostra Marte e Venere nella rete, Vienna, Kunsthistorisches Museum.
  • A. Mantegna, Efesto, Parigi, Louvre.
  • Sodoma, Vulcano, Roma, Farnesina.
  • Tintoretto, Vulcano sorprende Venere e Marte, Monaco di Baviera, Alte Pinakothek.
  • D. Velázquez, Efesto accoglie Apollo nella sua officina, Madrid, Prado.

Crediti
   •  Ἥφαιστος •
 • Miti 3000 •
 • Mitologia e dintorni •
Dio artigiano del fuoco, figlio di Zeus e di Era (Hom. Il. 1, 571 ss.; Hesiod. Theog. 570; 927 ss.).
Il nome è presente già in miceneo, a-pa-i-ti-jo (Kn L 588.1). Secondo Chantraine (DELG) si tratta di un nome dall’etimo oscuro, mentre Mader (in Snell, Lex. fr. Ep., col. 949) suppone si tratti di un nome di origine caria, tracia oppure illirica. Rapp (in Roscher, Myth. Lex. I col. 2037) riportava invece alcune ipotesi di interpretazione: 1) da ἦφθαι (Schol. ad Od. 8, 297), “essere infiammato”; 2) da ἁφή, “l’accendere”; 3) dalla radice di φαίνω, “apparire, mostrarsi”; 4) dalla radice σφα-, “infiammarsi”, (σ)φαιστός = φαιδρός, “brillante, splendente”. Secondo Carnoy (DEMGR), partendo dalla forma dorica Ἅφαιστος si può considerare il nome come un composto dell’indoeuropeo *ap, “acqua”, che in pelasgico diventa aph, e aidh, “illuminare”, che darebbe origine ad -αιστος; si tratterebbe allora del fuoco nato dalle acque celesti.


Crediti

   •  Ἥφαιστος •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
Dio greco del fuoco, sembra sia nato unicamente da Hera Antica divinità lunare venerata ad Argo; più tardi, ma molto prima di Omero, considerata regina del cielo. Come tale la si ritenne figlia di Crono e di Rea, fu la terza ad essere stata ingoiata dal padre. Fu madre di Ares, di Ilizia, di... Leggi, gelosa del fatto che il marito Zeus aveva dato alla luce da solo Atena.
Zeus, irritato dal suo intromettersi nei litigi fra Zeus e sua madre, lo scaraventò giù dall’Olimpo.
Hefesto rotolando giù fino ad arrivare all’isola di Lemno, finì con l’azzopparsi.
Il dio zoppo, con l’aiuto di un misterioso nano che gli insegnò l’arte di lavorare i metalli, aprì un’officina di fabbro, utilizzando il fuoco del vulcano.


Crediti

   • Ἥφαιστος •
 • Wikipedia •
 • Mitologia greca •
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