Eroe troiano, figlio di AnchiseEroe di Troia, figlio di Capi e di Temi cugino di Priamo e padre di Enea figlio avuto da Afrodite, per essersi vantato del favore della dea fu da essa punito con la cecità. Dopo la caduta di Troia fu salvato dal figlio che... Leggi e di Afrodite AfroditeDea greca dell'amore, i romani la identificarono in Venere. In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto... Leggi e discendente di DardanoFiglio di Zeus e di Elettra, fu il mitico antenato dei Troiani e, per loro tramite, dei Romani. Fondò in Troade la città che prese il suo nome e da lui deriva il anche il nome di Dardanelli, l'antico Ellesponto.... Leggi.
Fu partorito da Afrodite sul monte Ida1) Catena di montagne della Troade, in Asia Minore, dove si svolsero il giudizio di Paride, l'incontro tra Anchise e Afrodite e il ratto di Ganimede da parte di Zeus. Una tradizione vuole che qui si siano celebrate le nozze segrete tra Zeus ed... Leggi. Fu sposo di Creusa dalla quale ebbe Ascanio1. 1. Guerriero degli alleati troiani, viene da Ascania, (Hom. Il. 13, 792-793), città e lago della Frigia (oggi lago Iznik, Schol. Hom. ad loc.; Strabo 12, 3, 42). Citato con altri nella battaglia presso le navi. 2. Figlio di Enea e Creusa (Verg.... Leggi.
Enea col vecchio Anchise ed il piccolo Ascanio
Combatté valorosamente sotto le mura di Troia Città della Troade, chiamata propriamente Ilio dai Greci, teatro della decennale guerra. Secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Troe, nipote di Dardano e padre di Ilo. Le sue mura sarebbero state costruite da Apollo e da Poseidone come espiazione per il tentativo di... Leggi durante l’assedio da parte degli AcheiStirpe primitiva e leggendaria della Grecia antica, celebrata da Omero. Sarebbero giunti nella penisola ellenica intorno al 1700 a.C., stabilendosi nel Peloponneso, a Creta e sulla coste dell'Asia Minore, e partecipando alla fioritura della civiltà micenea. Parteciparono insieme ai Popoli del Mare (Pelasgi) ad... Leggi.
Caduta la città, Enea prese sulle spalle il padre Anchise e il figlio Ascanio per la mano e fuggì, e i Greci lo lasciarono andare, perché conoscevano la sua devozione, ma durante la fuga, smarrì la sua sposa Creusa.
Stava per ritornare indietro per cercarla quando l’ombra della povera Creusa gli disse di continuare la sua fuga (il mito vuole che Creusa sia stata rapita da Cibele per evitarle gli oltraggi dei vincitori).
Fra le poche cose che Enea portò con sé nella notte della sua fuga da Troia in fiamme, c’era la statua del Palladio (cosa molto improbabile, dato che era in mano ai Greci).
In seguito il prezioso simulacro, venne conservato a Roma nel tempio di Vesta.
Caduta la città, secondo la più antica versione della leggenda troiana, si ritirò con la moglie, il figlio e il padre Anchise sull’Ida, dove regnò sui superstiti del popolo troiano.
Secondo una versione più recente (sec. VI a.C.), avrebbe preso il mare e fondato varie città: Enea in MacedoniaPersonificazione dell'omonima regione. Figlia di Zeus e di Tia, discendende di Deucalione.... Leggi e un’altra nel territorio degli Enotri. A questa versione si riallacciano le posteriori leggende romane che identificano con Enea il progenitore dei Re di Alba Longa e quindi del fondatore di Roma.
Queste leggende trovarono la loro compiutezza nella rielaborazione che ne diede Virgilio nell’Eneide.

Con molto fantasiosa etimologia, il nome Αἰνείας gli viene dal bronzo (lat. aeneus, «bronzeo»); e il seguente passo del V° inno omerico così recita per spiegarci il motivo

Anchise, glorioso fra tutti gli uomini mortali:
fatti animo, e non essere troppo preoccupato nel cuore.
Non devi temere di soffrire alcun male a causa mia
o degli altri beati, poiché tu sei caro agli dèi.
Ti nascerà un figlio, che regnerà sui Troiani,
e poi dai figli nasceranno altri figli, in serie continua:
gli metterai nome Enea, perché un eneoRe di Calidone, al quale Dioniso regalò il primo ceppo di vite piantato in Grecia (Hom. Il. 2, 641 ss.; 6, 215 ss.). Il nome deriva da οἶνος, "vino", ma secondo Bosshardt (Die Nomina auf -εύς, § 326) e von Kamptz (Homerische Personennamen, p.... Leggi dolore
mi ha preso quando sono entrata nel letto di un mortale.
In effetti l’aggettivo Αἰνος ha significato di “terribile”.

Come spiegare allora la fantasiosa etimologia?! Semplice: considerato che, nell’Odissea 19.405-410 il nome di OdisseoFiglio di Laerte e Anticlea (Hom. Od., passim). Le interpretazioni degli antichi sono diverse: già nei poemi omerici, questo nome è riportato al verbo *ὀδύσ(σ)ομαι, "essere arrabbiato, adirato con qualcuno, odiare"; il nome sarebbe il ricordo di un fatto sgradevole e doloroso, accaduto prima... Leggi viene spiegato nel seguente modo:… A lei parlava a sua volta AutolicoFiglio di Ermes e Chione, nonno di Odisseo; imparò dal padre il dono di rubare senza essere sorpreso (Hom. Il. 10, 267; Od. 19, 395-398). Il nome è un composto di αὐτός e di λύκος, "lupo" e significa "colui che è lui stesso un... Leggi e diceva: «Genero mio, figlia mia, dategli il nome che dico: io Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che,... Leggi sono arrivato qua covando odio per molti, uomini e donne, sulla terra nutrice di uomini, e dunque Odisseo sia il nome suo. Ed io, quando un giorno, giunto a pubertà, verrà sul ParnasoFiglio della ninfa Cleodora e di Posidone, il padre "mortale" si chiamava Cleopompo; è l'eroe eponimo della nota montagna della Focide, sacra ad Apollo, che porta questo nome ancor oggi (Paus. 10, 6, 1). Avrebbe fondato il piú antico insediamento urbano nella zona di... Leggi alla grande casa materna dove ho i miei tesori, a lui ne farò parte e lo rimanderò a casa felice».
Τἠν δ᾽ αὖτ Αὐτὁλυκος ἀπαμείβετο φώνησέν τε᾽ «γαμβϱὸς ἐμὸς ϑυγατέϱ τε͵ τίϑεσϑʹ ὄνομ᾽, ὅττι ϰεν εἴπω· πολλοῖσιν γἀϱ ἐγώ γε ὀδυσσάμενος τὀδ᾽ ἱϰάνω, ἀνδϱάσιν ἠδἐ γυναιξἰν ἀνἀ χϑόνα βωτιάνειϱαν· τῷ ᾽Οδυσεύς ὄνομ᾽ ἔστω ἐπώνυμον. Αὐτἁϱ ἐγώ γε, ὁππότ᾽ ἂν ἡβήσας μητϱώϊον ἐς μέγα δῶμα ἔλϑῃ Παϱνησόνδ᾽, ὅϑι πού μοι ϰτήματ᾽ ἔασι, τῶν οἱ ἐγὼ δώσω ϰαί μιν χαίϱοντ᾽ ἀποπέμψω».
La traduzione tenta, in qualche modo, di conservare il gioco anche per Enea.

Forse non tutti sanno che Venere tolse a Enea le parti mortali, lavandolo nelle acque del fiume Numicio, e poi lo rese immortale ungendolo con nettareBevanda degli dèi, che dava l'immortalità a chi la beveva.... Leggi e ambrosiaEra il cibo degli dèi, così come il nettare era la loro bevanda. Chi lo assaggiava diveniva immortale, e d'ambrosia di nutrivano anche i cavalli degli dèi. Si dice che provenisse dall'orto delle Esperidi. Anche una figlia di Atlante si chiamava Ambrosia e anche... Leggi.
Ecco come Ovidio nel libro XIV delle Metamorfosi narra questo fatto:

… Venere, la dea
di Citera, aveva lusingato gli dei, poi, abbracciata al collo
del proprio genitore, disse: «Padre mio, che mai
sei stato con me severo, ora sii ancora più buono, ti prego,
e al mio Enea, che essendo del mio sangue, nonno
ti ha resoEroe tracio che combattè al fianco dei Troiani nella guerra di Troia (Hom. Il. 10, 434 ss.). Secondo Carnoy (DEMGR) il nome era rezos, forma trace per il latino rex, dall'indoeuropeo *rego-s, che in greco non è sopravvissuto: in trace la -g palatale si... Leggi, concedi rango divino, anche se piccolo,
ma concediglielo. Già una volta ha visto l’odioso regno
dei morti, già una volta ha solcato i fiumi infernali: può bastare».
Acconsentirono gli dei e anche la consorte di Giove ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi
non restò impassibile, assentendo col volto rabbonito.
Allora il padre disse: «Siete entrambi degni di un dono celeste,
tu che chiedi, lui per il quale chiedi: sia come desideri».
Questo disse. Esultante la dea rende grazie GrazieLe Grazie (in latino Gratiae) erano figure della mitologia romana che corrispondevano alle Cariti greche legate al culto della natura e della vegetazione; queste fanciulle sanno infondere la gioia della Natura nel cuore degli dèi e dei mortali. Rappresentate come tre giovani nude, le... Leggi al genitore,
e trasportata da una coppia di colombe nello spazio aperto,
scende sulla costa laurentina, dove nascosto fra i canneti
si snoda verso il mare vicino il Numicio con la sua corrente.
Al fiume lei ordina di mondare e di disperdere nel mare
col suo tacito corso tutto ciò che in Enea è soggetto a morte.
Il nume del fiume esegue l’ordine della dea: purifica
col flusso delle sue acque Enea di tutto quanto era in lui
mortale, lasciandogli solo la parte più pura.
Unse allora la madre con unguento divino il suo corpo
purificato, gli sfiorò la bocca con dolce nèttare e ambrosia,
e lo rese un dio; un dio che il popolo dei Quiriti
chiama Indìgete e onora con templi e con altari. …

Crediti
   •  Αἰνείας  •
 • Miti3000
 • Mitologia e dintorni
Eroe troiano, figlio di Anchise e della dea Afrodite (Hom. Il. passim; Hymn. hom. ad Ven.).
Diverse sono le ipotesi di spiegazione di questo nome: 1) gli antichi lo facevano derivare da αἰνός, “terribile”; nell’Inno ad Afrodite (v. 198), infatti, si legge: “τῷ δὲ καὶ Αἰνείας ὄνομ’ ἔσσεται, οὕνεκα μ’ αἰνὸν / ἔσχεν ἄχος, ἕνεκα βροτοῦ ἀνέρος ἔμπεσον εὐνῇ.” Anche Carnoy (DEMGR) propende per questa ipotesi, che secondo lui trova conferma nel fatto che molti guerrieri presentano nel loro nome il prefisso αἰνο-. 2) Wörner (in Roscher, Myth. Lex. I, col. 187) ritiene che derivi dal nome della dea Αἴνη, venerata ad Ekbatana: il nome significherebbe allora “figlio di Αἴνη”. 3) Altra ipotesi, riportata da Carnoy (non convincente a causa del vocalismo ei – ai), è che derivi dalla radice indoeuropea *ei, “andare”, presente in nomi di fiumi (si veda anche Krahe, Beitr. Namenf. 1, 1949-50, p. 258), come Aineso, Ainiko, Ainios, e che significhi quindi qualcosa come “il corridore, il rapido”. 4) Carnoy ricorda anche alcuni nomi geografici che contengono la radice αιν- come forma pelasgica dal greco οἴνος, “vino” (si veda anche Merlingen, Vorgriechische, p. 8). 5) Secondo von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 119) potrebbe derivare dal nome della località trace Αἶνος. 6) Perpillou (Les substantifs grecs en -ευς, § 207) ipotizza che si tratti di un ipocoristico di antroponimi come Αἰνεσίδημος o Αἰνοκλῆς. 7) Meister (Die Homerische Kunstsprache, pp. 156-57) ritiene che Αἰνείας derivi da Αἰνήας; anche Nagy (The Best of the Achaeans, pp. 274-75) concorda con questa ipotesi, specificando che si tratterebbe di un derivato di un nome che ha a che fare con αἴνη, altra forma per αἶνος, il cui campo semantico presenta una bivalenza fra “preghiera” e “biasimo”. Room (Room’s Classical Dictionary, p. 28) ritiene che derivi da αἰνέω, “pregare, approvare” e sia un nome propizio significante “encomiabile”. Anche Wathelet (Dictionnaire des Troyens de l’IliadePoema epico dell'antica civiltà greca, del sec. VIII a.C. composto da Omero, in 24 canti o libri di complessivi 15.693 esametri in dialetto jonico. Racconta i fatti dell'ultimo mese e mezzo della decennale guerra di Ilio o Troia; il sorgere dell'ira di Achille verso... Leggi, p. 182) è tentato di ricollegarlo ad αἶνος, con un suffisso -ας che serve alla formazione di sostantivi che designano individui provvisti dei tratti caratteristici espressi dal termine corrispondente. Infatti è difficile considerarlo un nome non greco, dato che è diffuso un po’ dappertutto in Grecia nell’antroponimia. Nonostante ciò, rimane sempre la possibilità che sia di origine trace o illirica, oppure derivato da una lingua preellenica.

Crediti
   •  Αἰνείας  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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