Figlia dei Titani Iperione e Tea, dea dell’Aurora, per via dei suoi genitori non fu mai considerata dea di prima classe. Era la sorella di Selene e di Elio lo annunciava e lo precedeva su un cocchio trainato da due cavalli. Nel suo lavoro di presentatrice la dea assumeva due diversi nomi: Emera al primo apparire del sole e Espera al calare. Eos fu sposa di Titone. Amò Astreo col quale generò i Vènti: Borea, Zefiro, Noto e tutte le stelle, fra le quali la stella del mattino (Eosphóros).


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Per avere avuto un rapporto con Ares, Afrodite la condannò ad innamorarsi continuamente. Alcuni dei suoi amori furono: Orione, Cefalo, Titono a quest’ultimo gli partorisce i figli Memnone (che morì a Troia Città della Troade, chiamata propriamente Ilio dai Greci, teatro della decennale guerra. Secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Troe, nipote di Dardano e padre di Ilo. Le sue mura sarebbero state costruite da Apollo e da Poseidone come espiazione per il tentativo di... Leggi per mano di Achille Figlio di Peleo, re dei Mirmidoni e della Nereide Teti. È consacrato come l'eroe per antonomasia. Quando nacque, Teti per renderlo immortale lo immerse nelle acque del fiume Stige tenendolo per i talloni rimanendo così l'unica parte vulnerabile dell'eroe. La Nereide informata dall'oracolo che... Leggi) e Ematione.
Eos fu sposa di AstreoFiglio del titano Crio e di Euribia, sposo di Eos, con la quale generò Zefiro, Borea e Noto.... Leggi, dal loro matrimonio nacquero i VèntiFigli di Urano e di Gea, erano sotto il dominio di Eolo loro re. Il loro regno era ubicato a Lipari dove Eolo teneva i Vènti racchiusi in una caverna, dopo che avevano arrecato grandi danni alla Sicilia staccandola dal continente.... Leggi: Borea, Zefiro Il Vento occidentale, figlio del titano Astreo e di Eos. Accolse Afrodite alla sua nascita e la portò prima a Citera, poi a Cipro, e fu lo unico vento lasciato libero da Eolo perché spingesse la nave di Ulisse verso Itaca. Rapì Flora, che... Leggi, Noto Dio dell'omonimo vento del sud, apportatore di tempeste e di oscurità per cui rendeva insicura la navigazione. Era chiamato anche col nome di Austro.... Leggi e tutte le stelle.


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Figlia di Iperione e di Teia, si tratta dell’ “Aurora” (Hesiod. Theog. 371 ss.; 378 ss.; 986 ss.).
Deriva dalla radice indoeuropea *āusos-; si può confrontare col latino aurora e col sanscrito usās-, “alba”, da *usos, postulando un *ἄ(Ϝ)ως con α- lunga (Chantraine, DELG s. v.).


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