Era il capo dei Partenii (giovani Lacedemoni nati dall’unione delle Lacedemoni libere e o vedove cogli schiavi durante l’assenza della popolazione maschia adulta); i Partenii decisero d’intesa con Falanto di ribellarsi e prendere il potere. Decisero dunque di radunarsi in piazza e avviare la rivolta nel momento in cui Falanto si fosse tirato giù il berretto di pelle fin sulla fronte. Ma, come avviene quasi sempre, un tale svelò agli efori quello che stava per accadere. La maggior parte degli efori ritenne che bisognava uccidere Falanto, ma, Agatiada, che era stato amante di Falanto, per l’amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi che provava verso Falanto parlò in sua difesa dicendo che avessero agito in quel modo, avrebbero trascinato SpartaFiglia di Eurota e di Cleta, eponima della città capitale della Laconia (Pausan. 3, 1, 2). Frisk (Gr. Et. Wört.) e Chantraine (DELG), ritenendo l'etimologia del toponimo oscura, riportano alcune ipotesi, come il confronto col verbo greco σπείρω, "seminare" e col nome di pianta... Leggi in un pericoloso conflitto civile nel quale in caso di vittoria, la stessa sarebbe stata inutile, e, che se avessero perso, avrebbero causato la completa rovina della loro patria. Quindi fece annunciare pubblicamente dall’araldo che Falanto doveva tenere il berretto così come si trovava. Quindi mandarono dei messi a Delfi Luogo sul versante meridionale del monte Parnaso, dov'era il famoso oracolo d'Apollo che per molti secoli fu adorato dai Greci e da numerosi altri popoli. Da una cavità della roccia uscivano dei vapori tossici che avevano la proprietà di eccitare chi li respirava. La... Leggi per chiedere se il dio era disposto a fargli conquistare SicioneEroe eponimo della città del Peloponneso (Pausan. 2, 1, 1). Il nome deriva da σικύα, "zucca" (Chantraine, DELG e Frisk, Gr. Et. Wört., s. v. σικύα); secondo Chantraine può essere un prestito, come conferma l'oscillazione fra -ι ed -ε (Σικύων e Σεκύων). Secondo Carnoy... Leggi. Ecco cosa rispose la Pizia o Pitonessa, sacerdotessa di Delfi che, posseduta dal nume, pronunciava l'oracolo di Apollo. Prendeva il nome dal serpente Pitone, ucciso dal dio, che si credeva sepolto sotto il tempio. Rendeva i responsi sedendo presso un sacro tripode posto sulla bocca di una voragine naturale... Leggi:

«è bello il territorio posto tra CorintoFiglio di Maratone, eponimo della città di Corinto (Pausan. 2, 1, 1; 3, 10 ss.). Potrebbe derivare da κόρυς, "elmo", con un'infissione nasale davanti alla -θ- (Chantraine, DELG, s. v., ma piú probabilmente è pregreco, come dimostrerebbe il suffisso -νθ- (Van Windekens, Le Pélasgique,... Leggi e Sicione,
ma tu non lo abiterai, anche se tu fossi completamente rivestito di bronzo.
Tu presta invece attenzione a Satyrion ed ai flutti luccicanti di TarantoNome del fiume che scorre presso la città della Magna Grecia che da esso prende il nome, e del suo dio, latino Tarentum. Secondo Kretschmer ("Glotta" 14, 1925, p. 87; 30, 1940, p. 104) il suffisso -nt è di particolare frequenza in una lingua... Leggi,
al suo porto posto verso occidente e, dove un capro accoglie con gioia
l’onda salata, inumidendosi la punta del grigio mento,
lì costruisci Taranto stabilmente a nord del Satyrion».

Ma dato che non comprendevano. La Pizia quindi replicò in modo più chiaro: «io ti dono Satyrion e la pingue terra di Taranto da abitare e pene arrecherai agli Iapigi» (Diodoro Siculo 8, XXI e ss.)

Pausania nel decimo libro della sua Periegesi, narra così: Quando Falanto si preparava a partire per la colonia, da Delfi gli giunse un vaticinio secondo il quale avrebbe conquistato terra e città allorché avesse sentito piovere dal cielo sereno.
Senza darsi a riflettere lì per lì sul significato dell’oracolo e senza comunicarlo a nessun interprete, partì e approdò in Italia; ma quando, pur vincendo in battaglia i barbari, non riusciva né a conquistare una città né a impadronirsi di un territorio, allora gli ritornò alla mente il responso e ritenne che il dio gli avesse vaticinato l’impossibilità dell’impresa. Infatti, egli pensava, con un cielo puro e sereno non potrebbe mai piovere. Ma mentre era così scoraggiato, la moglie, che l’aveva seguito dalla patria, tra le altre manifestazioni di affetto gli prese la testa tra le proprie ginocchia e gli andava togliendo i pidocchi. E così, per l’amore che aveva per lui, vedendo che a nulla approdavano gli sforzi del marito, la donna si mise a piangere.
E piangeva dirottamente, e poiché così facendo bagnava la testa di Falanto, quest’ultimo capì allora il significato del vaticinio: sua moglie infatti si chiamava Etra Αἴθρα (= cielo sereno). Così, quando venne la notteDea del fenomeno naturale notte. Per gli Orfici era la dea primigenia che fecondata dal vento, depose l'uovo d'argento dal quale nacque Eros. Per Esiodo la Notte è figlia di Gea e del Caos. Unitasi incestuosamente al fratello Erebo generò: Etere, Thanatos, il Sonno... Leggi, tolse ai barbari Taranto, la città più grande e più prosperosa di tutta la costa.

Crediti
   •  Φάλανθος  •
 • Miti3000
 • Mitologia e dintorni
Nome di un eroe spartano, capo di un gruppo di iloti ribelli chiamati Partheníai, costretti poi a fuggire; fondò secondo una tradizione la città di Taranto (Strab. 6, 3, 2; Pausan. 10, 10, 6-7).
Potrebbe essere attestato già nel miceneo pa-ra-to, di cui questa è una delle letture possibili. È un aggettivo composto di φαλός, “bianco” e di ἄνθος, “fiore”, e significa “dai capelli bianchi”, e anche “calvo”. Secondo Chantraine (DELG) si tratta di una formazione familiare in luogo di *φαλ-ανθής. Carnoy (DEMGR), invece, propende per un’origine “pelasgica”: si tratterebbe di un derivato di φάλα, “altezza”, dall’indoeuropeo *pala, visto che un eroe arcade di questo nome, figlio di Agelao e nipote di Stinfalo, fondò la città di Falanto in Arcadia, nei pressi di un monte Φάλανθον, cfr. Pausan. 8, 35, 9.

Crediti
   •  Φάλανθος  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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