1. In Omero, è il figlio di Boro 1., e veniva da Tarne in Meonia. Viene ucciso da Idomeneo, con un colpo di lancia alla spalla destra, mentre sale sul cocchio (Hom. Il. 5, 43-47). 2. Figlio di Eracle, eponimo della città di Creta (Pausan. 2, 6, 6).
Il nome della città, da cui questo personaggio prende il suo, probabilmente è preellenico (Chantraine, DELG; Wathelet, Dictionnaire des Troyens de l’IliadePoema epico dell'antica civiltà greca, del sec. VIII a.C. composto da Omero, in 24 canti o libri di complessivi 15.693 esametri in dialetto jonico. Racconta i fatti dell'ultimo mese e mezzo della decennale guerra di Ilio o Troia; il sorgere dell'ira di Achille verso... Leggi, p. 1043); Chantraine non ritiene accettabile l’ipotesi di derivazione da φά(#)ος, “luce”, *φα#-ιστος perché il nome in miceneo è pa-i-to (KN Dd 1171), senza digamma. Altre ipotesi sono quelle di von Kamptz (Homerische Personennamen, pp. 149-50), secondo cui deriverebbe da *Φαίδ-τος, radice *φαιδ- di φαιδρός, “raggiante, splendido”; e quella, meno accettabile, di Room (Room’s Classical Dictionary, pp. 241-42), secondo cui sarebbe un composto augurale di φαίνω, “splendere” e di ἵστημι, “porre, collocare” e significherebbe “fatto per splendere”, “spendidamente collocata” (la città).

Crediti
   •  Φαῖστος  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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