Antica divinità marina, figlio di Gaia e Ponto e padre delle tre Graie, che da lui prendono anche il nome di Forcidi (Hesiod. Theog. 270; 333 ss.); dall’Acaia si sarebbe stabilito a Cefallenia, e avrebbe dato il suo nome a un porto di Itaca; cfr. Herodorus Fr. 65 Fowler (= Schol. ad Hom. Od. 13, 96). 2. Un Forci compare nell’IliadePoema epico dell'antica civiltà greca, del sec. VIII a.C. composto da Omero, in 24 canti o libri di complessivi 15.693 esametri in dialetto jonico. Racconta i fatti dell'ultimo mese e mezzo della decennale guerra di Ilio o Troia; il sorgere dell'ira di Achille verso... Leggi, capo frigio figlio di Fenope1. Citato nell'Iliade, 5, 152-158, come anziano padre di due guerrieri caduti in battaglia, Xanto e Toone, uccisi da Diomede; 2. probabilmente da distinguere da un Fenope che veniva da Abido, figlio di un Asio, padre di Forci, Il. 17, 218; 17, 312. In... Leggi, 2, 862; ucciso da Aiace Figlio di Oileo (uno degli Argonauti) era un famoso arciere e molto veloce nella corsa. Prese parte nella guerra di Troia, coraggioso ma brutale, affrontava sia gli dèi che i duci greci. Violentò Cassandra che si era rifugiata nel tempio di Atena per sfuggire... Leggi Telamonio, 17, 312-315. 3. Nell’epica tarda, è un guerriero venuto da SalaminaFiglia del dio fiume Asopo, amata da Poseidone, generò Cencreo.... Leggi con il fratello Mòsynos; sono uccisi entrambi da Paride Secondo figlio di Priamo e di Ecuba, strumento degli dèi per la distruzione di Troia. Già prima che nascesse la madre sognò di partorire una torcia la quale avrebbe bruciato l'Asia. Esaco altro figlio di Priamo che aveva la facoltà di dare oracoli rivelò... Leggi a colpi di freccia; cfr. Quint. Smyrn. Posthom. 6, 631-633.
Il nome deriva da un raro φορκός, che Hesych. s. v. spiega come “bianco, canuto, rugoso” e significa dunque “il canuto, il vecchio”: si tratta infatti di un Vecchio del mare (Chantraine, DELG, s. v. φορκός). Höfer (in Roscher, Myth. Lex. III coll. 2431 ss.), oltre all’ipotesi precedente, riportava quella che accosta la glossa di Hesych. φόρκες a χάρακες, lat. furcae, “palizzate”, proponendo il senso di “dio degli scogli”; a conferma di ciò sarebbe il fatto che le Simplegadi sono state chiamate Φόρκου πύλαι; anche Carnoy (DEMGR) appoggia questa ipotesi, ma sembra piú probabile la prima. Wathelet (Dictionnaire des Troyens de l’Iliade, p. 1052) ritiene che si tratti di un nome estraneo al greco, probabilmente preellenico.

Crediti
   •  Φόρκυς  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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