1) Ninfa che per amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi di AciBellissimo pastore siciliano amato dalla ninfa Galatea, figlia di Nereo e di Doride, la quale per lui aveva sdegnosamente respinto l'amore di Polifemo. Avendo però questi sorpreso l'amoroso abbandono dei due amanti, in un accesso di furore, staccato un pezzo di rupe, la gettò... Leggi tradì Polifemo ciclope figlio di Nettuno e della Ninfa Toosa. Nel IX libro dell'Odissea Omero lo descrive rozzo e violento, quasi incarnazione della forza bruta, in contrasto col sottile ingegno dell'astuto Ulisse che con furbizia si prende gioco di Polifemo Il gigante infatti aveva fatto prigioniero... Leggi. Col ciclope generò Galato.
2) Statua scolpita da Pigmalione 1) Fratello cattivo di Didone. 2) Re di Cipro che sdegnato dalla lascivia delle donne, risolse il problema scolpendo una statua di marmo o d'avorio, ma stranamente se ne innamora e rivolgendo le sue insistenti preghiere ad Afrodite, la dea muta la statua in... Leggi e a seguito delle sue preghiere fu da Afrodite AfroditeDea greca dell'amore, i romani la identificarono in Venere. In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto... Leggi mutata in donna vera.


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1. Una delle figlie di NereoIl "vecchio del mare", figlio di Gea e di Ponto, personificazione maschile del Mare. Dalla sorella e sposa Doride ebbe cinquanta figlie, le Nereidi. Come altre divinità marine, aveva la prerogativa di predire il futuro e di sapersi trasformare apparendo sotto diverse forme.... Leggi e di DorideFiglia di Oceano e Teti, fu sposa di Nereo e madre delle Nereidi. Nella poesia latina, la personificazione dell'acqua salsa.... Leggi. Di lei si era innamorato il ciclope Polifemo ma Galatea lo respingeva perché amava il giovane pastore Aci che aveva l’aspetto bellissimo accentuato dai suoi sedici anni. Polifemo era ovviamente bruttissimo e dal pelo ispido. Il ciclope, stanco di essere respinto, per vendetta schiacciò Aci sotto un enorme masso. Galatea, inconsolabile, pianse tanto che fu dagli dèi mutata in fonte perenne. Galatea personificava la schiuma del mare.
2. Statua scolpita da Pigmalione e a seguito delle sue preghiere fu da Afrodite mutata in donna vera. Pigmalione, deposte le offerte accanto all’altare, timidamente disse: “O dèi, se è vero che tutto potete concedere, vorrei in moglie” (non osò dire: la fanciulla d’avorio) “una donna uguale alla mia d’avorio”. L’aurea Venere, presente alla propria festa, coglie il senso di quella preghiera e, come segno del suo favore, per tre volte fa palpitare una fiamma, che con la sua punta guizza nell’aria.
3. Lampro e sua moglie Galatea erano una coppia di sposi di misera provenienza. Quando la donna restò incinta, il marito dichiarò che avrebbe allevato il figlio solo se fosse stato maschio: nacque una femmina. La madre, non volendo abbandonare la neonata, la vestì in abiti maschili e la chiamò LeucippoNome di vari personaggi, fra cui: 1. il figlio di Periere e di Gorgofone, padre delle Leucippidi (Apollod. Bibl. 1, 9, 5); 2. il figlio del re di Pisa Enomao (Pausan. 8, 20, 2); 3. il figlio di Turimaco, re di Sicione (Pausan. 2,... Leggi. Quando il trucco divenne impossibile da sostenere, la donna supplicò Leto Figlia di Ceo e di Febe, fu la prima sposa di Zeus che la rese madre di Apollo e di Artemide. Era per gelosia la costringe a sgravarsi dei figli nell'isola di Delo. Per questo motivo Latòna parteggiò per i Troiani nella guerra causata... Leggi di cambiarle il sesso, e la dea l’esaudì, mutando la fanciulla in fanciullo.

…Abbi solo un po’ di pietà e ascolta, ti supplico, le mie preghiere: a te sola mi sono prosternato.
Io Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che,... Leggi che disprezzo Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi, il cielo e il fulmine che tutto penetra, temo solo te, Nereide: peggiore del fulmine è l’ ira tua.
Ma persino il tuo disprezzo potrei io sopportare, se rifiutassi tutti…
…O Galatea, più candida di un candido petalo di ligustro, più in fiore di un prato, più slanciata di un ontano svettante, più splendente del cristallo, più gaia di un capretto appena nato, più liscia di conchiglie levigate dal flusso del mare, più gradevole del sole in inverno, dell’ombra d’estate, più amabile dei frutti, più attraente di un platano eccelso, più luminosa del ghiaccio, più dolce dell’uva matura, più morbida di una piuma di cigno e del latte cagliato, e, se tu non fuggissi, più bella di un orto irriguo; ma ancora, Galatea, più impetuosa di un giovenco selvaggio, più dura di una vecchia quercia, più infida dell’onda, più sgusciante dei virgulti del salice e della vitalba, più insensibile di questi scogli, più violenta di un fiume, più superba del pavone che si gonfia, più furiosa del fuoco, più aspra delle spine, più ringhiosa dell’orsa che allatta, più sorda dei marosi, più spietata di un serpente calpestato, e, cosa che più d’ogni altra vorrei poterti togliere, più veloce, quando fuggi, non solo del cervo incalzato dall’urlo dei latrati, ma del vento che soffia impetuoso! Metamorfosi, XIII” di Ovidio


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Quando Afrodite, la dea dell’amore e della bellezza, arrivò all’OlimpoEra la montagna sulla quale gli dèi avevano la loro sede. È alta tremila metri e fa parte alla catena montuosa che si estende tra la Tessaglia e la Macedonia. Con la sua cima ricoperta di nevi in inverno è nella sua base prosperoso... Leggi tutti gli dèi la accolsero con un applauso, solo due dee non si unirono a quell’applauso: Hera Antica divinità lunare venerata ad Argo; più tardi, ma molto prima di Omero, considerata regina del cielo. Come tale la si ritenne figlia di Crono e di Rea, fu la terza ad essere stata ingoiata dal padre. Fu madre di Ares, di Ilizia, di... Leggi ed Atena AtenaEra figlia di Zeus e di Metis. Così come aveva fatto Crono anche Zeus divorò la moglie incinta in modo di avere sempre con sè la consigliera. finita la gestazione Zeus avrebbe partorito la figlia dalla testa. Efesto funse da ostetrico spaccandogli la testa... Leggi. Le due dee erano gelose della bellezza di Afrodite, fino ad allora erano loro l⋯
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