Dea primigenia della Terra, nata dal CaosSi tratta del Vuoto, dell'abisso spalancato anteriore alla creazione (Hes. Theog. 116 ss.). 1) Il nome è confrontabile con *χά- ος, "vuoto, cavo", con l'aggettivo χαῦ- νος e coi gruppi di χαίνω, χάσκω, "aprirsi" (Chantraine, DELG). 2) Lo spazio immenso, l'abisso vuoto che secondo... Leggi, generò da sola UranoFiglio e sposo di Gea, padre dei Titani, dei Ciclopi e degli Ecatonchiri. Il figlio Crono per spodestarlo si armò di una falce e nascostosi evirò Urano mentre stava per accoppiarsi con Gea; dal sangue uscito Gea concepì le Erinni, i Giganti e le... Leggi e il PontoGea senza accoppiarsi partorì questo mare.. Veniva venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.


Crediti

   • Γαῖα •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
 ⋯ Era una delle prime quattro essenze assieme a Caos, TartaroFiglio dell'Etere e della Terra, padre dei Giganti dei tempi primordiali. I Greci chiamarono Tartaro il luogo sotterraneo in cui Zeus precipitò e imprigionò i Titani. Il nome indicò poi quella parte dell'Inferno in cui i malvagi subivano atroci tormenti, e anche, in generale,... Leggi e Amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi; Gea, è il secondo elemento primordiale, non nasce dal Caos, ma sorge spontaneamente.
Generò da sola Urano (il cielo stellato) e il Ponto. Dalla sua unione con Urano generò: i CentimaniDetti anche Ecatonchiri, erano esseri dotati di cinquanta teste e di cinquanta braccia. Si riteneva fossero tre: Cotto, Briareo e Gige. Figli di Urano e di Gea, appartenevano alla stessa generazione dei Ciclopi e si schierarono con Zeus nella lotta contro i Titani.... LeggiBriareoUno dei Titani, figlio di Gèa e di Urano, aveva cento braccia tutte armate e dalle bocche delle sue cinquanta teste vomitava fiumi di fiamme e fumo. Briarèo fu sconfitto assieme ai suoi fratelli con l'arma che i Ciclopi nella officina di Efesto avevano... Leggi, Gie e Cotto; seguirono i CiclopiErano i tre giganteschi figli di Urano e Gea. Essi avevano un solo occhio al centro della fronte. Si chiamavano Bronte il tuono, Stèrope il fulmine e Arge lo splendore. Essi si rivoltarono contro il padre Urano, il quale li rinchiuse nel Tartaro. Quando... LeggiArgeNutrice di Apollo a Delo., SteropeNome di un Ciclope (Hesiod. Theog. 141). Deriva da στεροπή, "lampo" (Frisk, Gr. Et. Wört., s. v.; Grimal, DMGR), con passaggio al maschile (Fraenkel, Nom. ag. II, p. 121). Secondo Carnoy (DEMGR) questa etimologia confermerebbe che i Ciclopi erano gli dèi del temporale.... Leggi e BronteEra uno dei ciclopi che aiutavano Efesto a costruire i fulmini a Zeus. Brònte era la personificazione del tuono, Stèrope del lampo e Àrge del fulmine. Tutti e tre facevano sull'incudine un fracasso spaventoso. Brònte è anche un fiorente paese alle pendici dell'Etna (720... Leggi. Urano, incatenò e buttò nel Tartaro questi suoi figli.
Successivamente Gea partorì i Titani (OceanoSecondo Esiodo era figlio di Urano e di Gea. Invece per Omero, Oceano è il principio di tutte le cose. Egli è un dio fluviale con la particolarità di circondare tutte le terre e di sorgere da sè stesso e ritornare in sè stesso.... Leggi, Ceo, IperioneUno dei Titani, secondo alcuni mitografi dio della luce e padre di Elios, Selene, Eos. Omero e altri poeti lo identificarono col Sole.... Leggi, CrioTitano che personificava l'ideale della forza e della potenza.... Leggi, GiapetoFiglio di Urano e di Gea, sposò l'Oceanina Climene che gli partorì Atlante, Menenzio, Prometeo e Epimeteo.... Leggi e Crono I latini lo identificarono con Saturno, era il più giovane dei Titani. Sua sposa fu Rhea (Opi per i romani), nota anche col nome di Cibele, dal nome della dea frigia chiamata Madre degli déi o Grande Madre. Figlio di Urano (il cielo) e... Leggi) e le loro sorelle Teti Due sono i personaggi col nome di Teti; 1) una è Tethys che fu sposa di Oceano e madre dei fiumi e delle Oceanine. 2) L'altra è Thetis (una oceanina) detta anche Tetide, figlia di Nereo e di Doride e perciò nipote di Tethys.... Leggi, Rea Figlia di Urano e di Gea e sposa di Crono, fu madre di Demestra, Era, Estia, Ade, Poseidone e Zeus.... Leggi, Themis, Mnemosyne, Febe Figlia di Urano e di Gèa, moglie di Ceo e madre di Latona e di Asteria. Un'altra Febe è figlia di Leda e sorella di Elena. Febe è anche un soprannome di Artemide.... Leggi, DioneRe della Laconia, marito di Anfitea, che aveva tre figlie a cui Apollo aveva promesso doni profetici, purché non tradissero gli dèi e non cercassero di sapere ciò che non le riguardava (Serv. ad Verg. Ecl. 8, 29). Si tratta di una forma ipocoristica... Leggi e Thia. Gea, addolorata per la sorte dei figli rinchiusi nel Tartaro, convinse Crono a spodestare il padre, quindi gli fornì un falcetto col quale il Titano evirò il padre.
Da alcune gocce di sangue cadute sulla Terra nacquero le Erinni ErinniErano le dee della vendetta, si occupavano di perseguitare inesorabilmente chi uccideva un consanguineo, o mancava di rispetto al padre, la madre, al fratello maggiore o ai forestieri. Una volta che i perseguitati scontavano la loro pena, le Erinni divenivano benevole e venivano chiamate... Leggi: AlettoEra una delle tre Erinni, figlia di Acheronte e della Notte era la più spaventosa perché non dava tregua alle sue vittime (il suo nome significa l'irrefrenabile), era raffigurata in agitazione continua con in mano una fiaccola che scuoteva sopra le sue vittime.... Leggi, TisifoneNome di una delle Erinni (Apollod. Bibl. 1, 1, 4). Deriva dal verbo greco τίνω o da τίσις, "pagamento, vendetta" e da φόνος, "morte", quindi significa "colei che vendica un omicidio". Categoria: Dei... Leggi e MegeraUna delle Erinni, con Aletto e Tisifone; Apollod. Bibl. 1, 1 4; nate dal sangue di Urano accolto da Gaia, Hesiod. Th. 183-185, che parla solo di Erinni, senza farne i nomi. Come Megareo, può derivare dal verbo μεγαίρω, "mi vanto", "invidio", e avremmo... Leggi.
Non appena Crono si insediò al potere, come prima decisione fece rinchiudere nuovamente tutti i suoi fratelli nel Tartaro.
Gea si unì anche con Ponto col quale generò: ForcoDio marino figlio di Ponto e di Gea. Sposò la sorella Cheto ed ebbe per figli: Le Graie, le Gorgoni, e il serpente Ladone. (Una bella famigliola) FTIA Apollo la rese madre di Doro GALASSAURA Una delle NinfeOceanine... Leggi, TaumanteFiglio di Gea e del Pònto. Padre di Iride e delle Arpie avute dalla sua unione con l'Oceanina Elettra.... Leggi, NereoIl "vecchio del mare", figlio di Gea e di Ponto, personificazione maschile del Mare. Dalla sorella e sposa Doride ebbe cinquanta figlie, le Nereidi. Come altre divinità marine, aveva la prerogativa di predire il futuro e di sapersi trasformare apparendo sotto diverse forme.... Leggi, Euribia1. Tra le divinità primordiali, figlia di Gaia e Ponto, madre di Astreo, di Pallante e di Perse, Hes. Theog. 375-377; Apollod. Bibl. 1, 2, 2. 2. Una delle Amazzoni sconfitte da Eracle durante la sua nona fatica, la cintura di Ippolita, Diod. Sic.... Leggi e CetoFiglia di Ponto e Gaia; sposò il fratello Forcide e generò le Graie, le Gorgoni, il Drago delle Esperidi e le Esperidi (Hesiod. Theog. 238; 270 ss.). Il nome deriva da κῆτος, "mostro marino".... Leggi. Gea, nell’ultimo tentativo di vendicare i figli prigionieri, si accoppiò con Tartaro generando così il terrificante TifonePersonificazione del vento impetuoso del Sud, il mito è originario dell'Asia meridionale, da dove passò in Egitto e poi in Grecia. Gli Egizi lo chiamarono Set o Seteh. Per i Greci era un essere mostruoso dalle cento teste e dalla forza immane, chiamato anche... Leggi:…La sua forza e la sua imponenza superavano di gran lunga quelle di tutti i figli della Terra.

Fino alle cosce aveva una forma umana, ma di spaventosa enormità: era più grande di tutte le montagne, e la sua testa spesso sfiorava le stelle.
Le sue braccia aperte toccavano da una parte il tramonto e dall’altra l’aurora, e terminavano con cento teste di serpente.
Dalle cosce in giù, invece, aveva smisurate spire di vipera: se le stendeva, gli arrivavano fino alla testa, e producevano orrendi sibili.
Tutto il suo corpo era alato; un pelo irsuto gli ondeggiava sulla testa e sulle guance, e gli occhi sprizzavano fiamme.
Con tutta la sua mostruosa grandezza, Tifone si mise a scagliare massi infuocati contro il cielo stesso, fra urla e sibili: e dalla sua bocca sgorgavano torrenti di fuoco… (Apollodoro Biblioteca I, 6).

Gea generò tanti altri esseri, tutti giganteschi e mostruosi. Nella vecchia concezione, Gea esplicava attività profetica, tante storie lo testimoniano.
Basta ricordare la sua presenza come divinità oracolare in Delfi, prima di Apollo (Eschilo, EumenidiNome sotto cui venivano onorate le Furie o Erinni. Per volere di Atena, esse avevano cessato di perseguitare Oreste che perciò le chiamò "Eumenidi" che significa " benefiche ". Tuttavia si pensa che così venissero chiamate per evitare il loro vero nome, portatore di... Leggi 1 ss.), nonché i suoi frequenti ammonimenti profetici a Zeus sul pericolo di un eventuale figlio che l’avrebbe detronizzato (Eschilo, Prometeo Titano figlio di Giapeto e di Climene figlia di Oceano. In origine era solamente un Titano intelligente che riuscì ad ingannare Zeus, ma successivamente fu trasformato nel creatore e salvatore del genere umano mentre Zeus appare come un crudele tiranno. Quando i Titani sfidarono... Leggi incatenato 210 ss.; Esiodo, Teogonia 886 ss.).
Era venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.


Crediti

   • Γαῖα •
 • Miti 3000 •
 • Mitologia e dintorni •
Si tratta della “Terra” (Hesiod. Theog. 116 ss.).
L’etimologia di questo nome non è chiara, ma si ipotizza una contaminazione di γῆ, “terra” ed αἶα, “madre” (Chantraine, DELG, s. v. γῆ).


Crediti

   • Γαῖα •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
Similari
Il figlio vivo di una madre morta
23% CelebriCinemaGiuseppe BertolucciRoberto Benigni
La merda della maiala degli stronzoli nel culo delle poppe pien di piscio co’gli stronzoli che escan dalle poppe de budelli de vitelli con le cosce della sposa che gli sorte fra le cosce troppe seghe dentro il cazzo troppi cazzi dentro il culo che gli spu⋯
La miscredenza
22% Albert CaracoPercorsi
Quando gli uomini si persuaderanno che i loro figli saranno più infelici di chi li ha generati e i figli dei loro figli ancora più infelici, quando si persuaderanno che non vi è più rimedio nell’universo, che la scienza non farà miracoli e che il cielo è ⋯
Inferno
20% Alberto MaggiMitologia
La parola inferno fa andare in crisi coloro che studiano teologia o la Sacra Scrittura e che sono abituati a parlare di inferno, perché non la trovano nel dizionario biblico. Nella Bibbia non c’è né la parola e neanche l’immagine dell’inferno. Nella vecch⋯
Anniversario di Saul Bellow
19% LibriSaul Bellow
Se sono matto, per me va benissimo, pensò Moses Herzog. C’era della gente che pensava che fosse toccato, e per qualche tempo persino lui l’aveva dubitato. Ma adesso, benché continuasse a comportarsi in maniera un po’ stramba, si sentiva pieno di fiducia, ⋯
Dioniso delle Baccanti
17% MitologiaRené Girard
Nelle Baccanti BaccantiCorteo di donne incoronate di pampini che seguiva il carro di Dioniso durante i suoi errabondi viaggi in Oriente. Con tale nome furono poi indicate le sacerdotesse che celebravano i riti in suo onore. Recavano in mano il tirso, un bastone sormontato da pampini... Leggi, Dioniso Nome del dio del vino e dell'estasi mistica, figlio di Zeus e di Semele (Hes. Theog. 940-42). Attestato in miceneo come teonimo associato con Zeus in tavolette cretesi (Khanià) di-wo-nu-so, dat., e al genitivo a Pilo; cfr. L. Godart e Y. Tzedakis, Les nouveaux... Leggi e PenteoFiglio di Agave e di Echione, che era uno degli Sparti nati dai denti del drago ucciso da Cadmo. Poiché la madre era sorella di Semele, Penteo era cugino di Dioniso, del quale però disprezzava il culto. Proprio questo determinò la sua morte. La... Leggi non si contendono niente di concreto. La rivalità verte sulla divinità stessa, ma dietro alla divinità non c’è che la violenza. Rivaleggiare per la divinità è rivaleggiare per niente: la divinità non ha altra realtà che qu⋯