1. Eroe di Olimpia, figlio di Apollo ed Evadne, abbandonato alla nascita e ritrovato fra viole fiorite; imparò il linguaggio degli uccelli e a interpretare le viscere delle vittime (Pind. Ol. 6, 35 ss.; Pausan. 6, 2, 5).
Viene interpretato come “ricco di violette” (Stoll, in Roscher, Myth. Lex. II col. 13), con derivazione da ἴον, “violetta”, ma secondo Carnoy (DEMG) si tratta probabilmente di un’etimologia popolare. Egli propone invece un’interpretazione piú difficile da accettare: data l’abilità di questo personaggio ad interpretare il volo degli uccelli, pone un confronto con οἰωνός, “uccello, presagio” o con l’indoeuropeo * (a)ui, “uccello”, da cui deriverebbe i-amo-. Potrebbe derivare da ἰός, “veleno”, dato che alla nascita ebbe a che fare con due serpenti (Ruck, “Classical Journal” 71, 1975-76, pp. 235-52), che lo nutrirono con “veleno di api”, ἰῷ μελισσᾶν, Pind. Ol. 6, 47; ma la terminazione in -amos, cfr. Pri-amos, farebbe pensare a un nome di sostrato pregreco.

Pitana si congiunse con Poseidone Figlio di Crono e di Gea, fratello di Zeus e di Ade. A lui toccò la signoria del mare, comprese le coste e le isole ed essendo la terra territorio franco non disdegnava prendere qualche proprietà. Abitava in un palazzo in fondo agli abissi... Leggi e dal dio concepì Evadne “dalle trecce di viole”, per la durata della gestazione nascose il suo stato con le pieghe della veste. Quando fu il tempo, si sgravò di una bimba alla quale impose il nome di Evadne, quindi ordinò alle serve di portarla in gran segreto a EpitoNome di diversi eroi, fra cui: 1) un Arcade, figlio di Ippotoo e padre di Cipselo (Pausan. 8, 5, 5); 2) il figlio del re di Messenia Cresofonte e di Merope, nipote del precedente (Pausan. 4, 3, 7 ss.); 3) ed il figlio di... Leggi re degli Arcadi. La bimba crebbe e divenne una bellissima donna (e qua adesso siamo alle solite), Apollo ApolloSenza dubbio dopo Zeus, Apollo è il dio più importante della mitologia greca. Il mito di Apollo è legato a quello di Artemide (sorella gemella di lui) con le differenze sessuali ed ha un carattere parallelo. Latona sedotta da Zeus pellegrinò a lungo sulla... Leggi la vide e volle farla sua a tutti i costi. La giovane donna visse le stesse paure della madre, anch’essa violentata da un dio, però non poté nascondere la sua maternità al tutore.
Epito mandò a interrogare l’oracolo di Delfi Luogo sul versante meridionale del monte Parnaso, dov'era il famoso oracolo d'Apollo che per molti secoli fu adorato dai Greci e da numerosi altri popoli. Da una cavità della roccia uscivano dei vapori tossici che avevano la proprietà di eccitare chi li respirava. La... Leggi sull’accaduto.
Intanto Evadne si era recata a una fonte e li partorì un bimbo che abbandonò in una macchia, ma due serpenti si posero a guardia del piccolo nutrendolo con del miele. Intanto da Delfi giunse il responso: quel bambino era figlio di Apollo. Epito lo fece cercare e dopo cinque giorni fu trovato nella boscaglia con il corpo inondato dai raggi chiari e purpurei delle viole. Venne per questo chiamato Iamo (da viola), e da lui discese la famiglia degli Iamidi, indovini, di padre in figlio profeti in Olimpia e famosi in tutta la Grecia.