Quando Eracle partì con gli Argonauti che l’avevano designato a loro condottiero, portò con lui Ila, il figlio di Ceice (in altra tradizione, Ila è figlio di Teodamante re dei Driopi), giovane di grande bellezza. Avevano oltrepassato l’Ellesponto e navigato a lungo, quando una tempesta sollevò le onde: gettarono l’ancora e fecero scalo. Eracle EracleZeus incapricciatosi di Alcmena, prende le sembianze del marito di lei, Anfitrione. Zeus passa con la donna un giorno e una notte d'amore, notte che in effetti era durata tre giorni poiché Zeus aveva ordinato al sole di riposarsi per tre giorni. Intanto fatto... Leggi preparò il pasto per gli eroi mentre Ila andò con una brocca di bronzo sulla riva del fiume Ascanio1. 1. Guerriero degli alleati troiani, viene da Ascania, (Hom. Il. 13, 792-793), città e lago della Frigia (oggi lago Iznik, Schol. Hom. ad loc.; Strabo 12, 3, 42). Citato con altri nella battaglia presso le navi. 2. Figlio di Enea e Creusa (Verg.... Leggi a cercare acqua per i comandanti. Le Ninfe Con questa parola i Greci designano una giovane donna in età sessuale matura, per cui il termine poteva essere usato per indicare senza distinzione una dea o una mortale. Il termine anche se indicava una figlia di dea o una figlia di dio non... Leggi, figlie del fiume, lo videro e s’invaghirono di lui e, nel momento in cui attingeva acqua, lo trascinarono nella sorgente. Non vedendolo tornare, Eracle lasciò gli eroi e si mise a percorrere la foresta in lungo e in largo chiamando Ila a gran voce. Temendo che Eracle trovasse Ila fra di loro, le Ninfe trasformarono il giovane in eco EcoNinfa dei boschi e delle sorgenti. Con Pan generò Lince. Dotata di grande parlantina Zeus, si serviva di lei per trattenere la gelosa Era, ogni volta che s'incapricciava di qualche donna. Era apprezzava molto la ninfa, finché accortasi della presa in giro, la punì... Leggi che rispondeva spesso alle grida di Eracle. Questi, dopo aver fatto l’impossibile per ritrovare Ila, tornò alla nave e s’imbarcò con gli eroi, lasciando Polifemo ciclope figlio di Nettuno e della Ninfa Toosa. Nel IX libro dell'Odissea Omero lo descrive rozzo e violento, quasi incarnazione della forza bruta, in contrasto col sottile ingegno dell'astuto Ulisse che con furbizia si prende gioco di Polifemo Il gigante infatti aveva fatto prigioniero... Leggi sul luogo a continuare le ricerche per ritrovare Ila. Ma Polifemo, dopo avere fondato una città in Misia, morì presso i CalibiPopolo di un'antica regione del Ponto, a cui alcuni autori antichi attribuiscono la prima lavorazione del ferro e dell'acciaio, e per questo il nome viene a significare il metallo stesso.... Leggi, prima di riuscire a trovare il giovane. Le genti del luogo offrono ancora oggi dei sacrifici a Ila al bordo della sorgente e il sacerdote lo chiama tre volte col suo nome e tre volte l’eco gli risponde.
Questo a seguito del giuramento fatto ad Eracle dai Misi che non si sarebbero mai stancati di ricercarlo e per questo ancora oggi vanno in cerca di Ila.
Tutto era avvenuto secondo il disegno di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi per interrompere il viaggio di Eracle chiamato ad altre fatiche prima di essere accolto nell’OlimpoEra la montagna sulla quale gli dèi avevano la loro sede. È alta tremila metri e fa parte alla catena montuosa che si estende tra la Tessaglia e la Macedonia. Con la sua cima ricoperta di nevi in inverno è nella sua base prosperoso... Leggi degli immortali.
Altro Ila era un centauro che assieme a Reco, tentò di violentare Atalanta AtalantaFiglia di Schenèo, re di Sciro. Allevata da un'orsa divenne esperta cacciatrice e velocissima nella corsa che nessuno era capace di raggiungerla. Quando il padre volle darle marito, Atalanta, ricordando quanto le era stato detto dall'oracolo, secondo il quale se si fosse sposata, pur... Leggi, ma questa li ammazzò a furia di frecce.
E adesso leggiamo il racconto di Apollonio Rodio

…Intanto, Ila aveva lasciato i compagni,
e con in mano una brocca di bronzo, cercava una fonte,
per attingere l’acqua e preparare la cena prima del suo ritorno,
e predisporre per lui tutto il resto in bell’ordine. 1210
Eracle stesso l’aveva educato a questi usi,
fin da quando l’aveva rapito bambino alle case del padre,
il re Teodamante, che l’eroe uccise tra i Driopi,
senza pietà, nella disputa per un giovenco.
Stava Teodamante aprendo il maggese con un aratro, 1215
afflitto dal dolore, ed Eracle venne e gli impose
di consegnargli un bue per arare, contro sua voglia.
Cercava soltanto un pretesto per portare la guerra fra i Driopi,
perché vivevano senza darsi pensiero della giustizia.
Ma questo mi porterebbe lontano dal mio cantare. 1220
Presto arrivò alla fontana che dai vicini è chiamata
«le Sorgenti». Là proprio allora le Ninfe
formavano il coro — piace a tutte le Ninfe
che abitano le falde della bella montagna
celebrare ArtemideDea romana delle selve, protettrice degli animali selvatici, custode delle fonti e della caccia per i greci si chiamava Anrtemide ed era la sorella gemella di Apollo. Aveva molte cose in comune col fratello: le morti improvvise degli uomini erano attribuite ad Apollo, quelle... Leggi sempre nei canti notturni. 1225
E quelle che ebbero in sorte le cime dei monti e le grotte,
e le ninfe dei boschi venivano in fila fin da lontano,
e la ninfa dell’acqua proprio allora emergeva
dalla limpida fonte. Accanto a sé vide Ila,
fiammeggiante di bellezza e di grazia soave: 1230
la luna piena l’illuminava dal cielo;
e Afrodite AfroditeDea greca dell'amore, i romani la identificarono in Venere. In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto... Leggi sconvolse il cuore di lei,
e nello sgomento a fatica poté riaversi.
E appena, disteso di lato, egli ebbe immersa
la brocca nell’acqua, e l’acqua mormorò forte 1235
invadendo il bronzo sonoro, improvvisamente
lei gli cinse col braccio sinistro il collo, nel desiderio
di baciare la tenera bocca, e con la destra
lo tirò per il gomito e lo immerse nel mezzo del vortice.
Diede un grido, e uno soltanto lo udì tra i compagni, 1240
Polifemo, figlio di ElatoUno dei centauri. Altro Elato fu il fondatore della città Elatea, e figlio di Leanira e di Arcade.... Leggi, che si era spinto in avanti,
aspettando che ritornasse il fortissimo Eracle.
D’un balzo fu presso alle Sorgenti, come la fiera selvaggia,
cui da lontano è arrivata una voce di greggi,
e ardente di fame si mette in cammino, ma non ritrova le pecore 1245
(i pastori le hanno chiuse a tempo dentro la stalla,
e geme e urla terribilmente, fino a trovarsi sfinita;
così gemeva allora il figlio di Elato, e percorreva
la regione gridando, ma la sua voce era vana.
Poi, sguainata la grande spada, prese a cercarlo, 1250
che non fosse stato preda di belve, o, solo com’era,
gli avessero teso un agguato, e fosse stato rapito,
facile preda. E mentre brandiva la spada
nuda, ecco che trovò Eracle sul suo cammino,
e lo riconobbe, mentre nel buio si affrettava alla nave. 1255
Senza fiato, sconvolto nel cuore, gli diede la triste notizia:
«Infelice, io Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che,... Leggi per primo ti darò un dolore terribile.
Ila è andato alla fonte, e non ritorna
salvo: o lo hanno rapito i briganti, o lo sbranano
le fiere: io ho sentito il suo grido». (Argonautiche, I)

Crediti
   •  Ὕλας  •
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 • Mitologia e dintorni
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